Quando si pensa a Nietzsche, probabilmente i diari della sua giovinezza non sono i primi titoli che vengono in mente, eppure sono un’introduzione a quello che è il suo primo capolavoro, La Nascita della Tragedia. Tra le (molte) pagine in cui descrive le sue gite, le passeggiate e le nuotate con i compagni di classe, si possono già leggere le sue introspezioni e le sue prime speculazioni filosofiche, che già a 16 anni descrive nel modo affascintante e coinvolgente che caratterizza le sue opere più famose. Inoltre tratteggia i temi che segneranno il primo periodo della sua filosofia, Schopenhauer e la ricerca filologica (in particolare la ricerca sull’antica Grecia), e sono evidenti le inquietudini ovviamente tipiche della sua figura, come per esempio il suo ripetere l’esperienza traumatica della morte del padre. Ovviamente la sua portata non è paragonabile a quella dei suoi scritti più famosi, ma è stato interessante vedere l’inizio dello sviluppo personale e filosofico di Nietzsche e qualche scena della sua quotidianità.