Fin dalla prima giovinezza, Nietzsche cominciò a raccontarsi a se stesso, quasi provando quello strumento che, all’apice della sua vita, avrebbe dato i prodigiosi accordi di Ecce homo. I primi testi in cui Nietzsche afferma l’intenzione di «tenere un diario a cui affidare alla memoria tutto ciò che di triste o di lieto colpisce il mio cuore» risalgono addirittura all’anno 1856, quando egli aveva dodici anni. Da allora fino al 1869, Nietzsche riprenderà e abbandonerà più volte progetti di memorie, spesso col titolo La mia vita, accumulando così una serie di testi che sono per noi, oggi, preziosi. L’infanzia a Naumburg, la morte del padre, la «costrizione quasi militaresca» della «veneranda» scuola di Pforta, i primi amici, le prime letture (dall’inevitabile Schiller all’allora poco noto Hölderlin), l’apparizione di Wagner, la scoperta della filologia, il formarsi di una sensibilità per così dire sotto i nostri occhi: tutto questo troviamo nel presente volume, che contiene testi finora mai tradotti in Italia. «Come pianta io nacqui all’ombra del cimitero, come uomo in una canonica»: un velo di gravità e di malinconia copre questi primi anni, studiosi e nobili di Nietzsche: ma più volte sentiamo già presente fra le righe la potenzialità sconvolgente della sua persona – e fin dall’inizio è ben chiaro in lui quel senso della necessità e del destino che mai lo abbandonerà: «Una catena di eventi, di sforzi, nei quali vogliamo riconoscere gli accidenti del destino esteriore o una barocca capricciosità, si rivela poi una via scoperta dalla mano infallibilmente brancolante dell’istinto».
Friedrich Wilhelm Nietzsche was a German classical scholar, philosopher, and critic of culture, who became one of the most influential of all modern thinkers. He began his career as a classical philologist before turning to philosophy. He became the youngest person to hold the Chair of Classical Philology at the University of Basel in 1869 at the age of 24, but resigned in 1879 due to health problems that plagued him most of his life; he completed much of his core writing in the following decade. In 1889, at age 44, he suffered a collapse and afterward a complete loss of his mental faculties, with paralysis and probably vascular dementia. He lived his remaining years in the care of his mother until her death in 1897 and then with his sister Elisabeth Förster-Nietzsche. Nietzsche died in 1900, after experiencing pneumonia and multiple strokes. Nietzsche's work spans philosophical polemics, poetry, cultural criticism, and fiction while displaying a fondness for aphorism and irony. Prominent elements of his philosophy include his radical critique of truth in favour of perspectivism; a genealogical critique of religion and Christian morality and a related theory of master–slave morality; the aesthetic affirmation of life in response to both the "death of God" and the profound crisis of nihilism; the notion of Apollonian and Dionysian forces; and a characterisation of the human subject as the expression of competing wills, collectively understood as the will to power. He also developed influential concepts such as the Übermensch and his doctrine of eternal return. In his later work, he became increasingly preoccupied with the creative powers of the individual to overcome cultural and moral mores in pursuit of new values and aesthetic health. His body of work touched a wide range of topics, including art, philology, history, music, religion, tragedy, culture, and science, and drew inspiration from Greek tragedy as well as figures such as Zoroaster, Arthur Schopenhauer, Ralph Waldo Emerson, Richard Wagner, Fyodor Dostoevsky, and Johann Wolfgang von Goethe. After his death, Nietzsche's sister Elisabeth became the curator and editor of his manuscripts. She edited his unpublished writings to fit her German ultranationalist ideology, often contradicting or obfuscating Nietzsche's stated opinions, which were explicitly opposed to antisemitism and nationalism. Through her published editions, Nietzsche's work became associated with fascism and Nazism. 20th-century scholars such as Walter Kaufmann, R.J. Hollingdale, and Georges Bataille defended Nietzsche against this interpretation, and corrected editions of his writings were soon made available. Nietzsche's thought enjoyed renewed popularity in the 1960s and his ideas have since had a profound impact on 20th- and early 21st-century thinkers across philosophy—especially in schools of continental philosophy such as existentialism, postmodernism, and post-structuralism—as well as art, literature, music, poetry, politics, and popular culture.
Es sorprendente este personaje. En este libro se plasman escritos, notas, diarios de la juventud del autor, desde los 13 años hasta los 24. Ya a los 13 escribía bastante bien. Tampoco es algo de extrañar de un niño que ya tenía numerosas composiciones musicales a los 9 años. Al leerlo me asalta la pregunta: ¿Por qué he perdido tanto el tiempo en mi vida con tonterías? Hay que ver cuántas grandes cosas, cuántos proyectos de valor emprendía este joven con sus compañeros o en solitario. Cuánto interés por ampliar su cultura y conocimiento. También sorprende la evolución año a año en su capacidad de pensamiento y de escritura. Los últimos apuntes del libro son ya plenamente filosóficos, de gran altura. Lo cual no debe extrañar, pues a esa todavía tierna edad ya escribió"El nacimiento de la tragedia". Me quedo para mí las ganas de leer las obras de Emerson y de Schopenhauer, que tanto le influyeron en estos años.
Quando si pensa a Nietzsche, probabilmente i diari della sua giovinezza non sono i primi titoli che vengono in mente, eppure sono un’introduzione a quello che è il suo primo capolavoro, La Nascita della Tragedia. Tra le (molte) pagine in cui descrive le sue gite, le passeggiate e le nuotate con i compagni di classe, si possono già leggere le sue introspezioni e le sue prime speculazioni filosofiche, che già a 16 anni descrive nel modo affascintante e coinvolgente che caratterizza le sue opere più famose. Inoltre tratteggia i temi che segneranno il primo periodo della sua filosofia, Schopenhauer e la ricerca filologica (in particolare la ricerca sull’antica Grecia), e sono evidenti le inquietudini ovviamente tipiche della sua figura, come per esempio il suo ripetere l’esperienza traumatica della morte del padre. Ovviamente la sua portata non è paragonabile a quella dei suoi scritti più famosi, ma è stato interessante vedere l’inizio dello sviluppo personale e filosofico di Nietzsche e qualche scena della sua quotidianità.
Escritos de Nietzsche, que empieza a escribir a los 13 años y concluyen a los 24.
Más que escritos biográficos, son sus diario de juventud. A veces, describe paisajes que ya no existen durante sus viajes, a veces detalla el entorno del Gymnasium o el entusiasmo de las festividades. La mitad del tiempo expresa sus estados de ánimo, la pesadez de sus estudios y los libros que está leyendo.
No tiene ningún valor académico, pero trae una comprensión muy personal sobre filósofo.
Niente di più sbagliato che il rimorso per cose trascorse. Bisogna prenderle come sono, trarne i dovuti insegnamenti, ma poi continuare a vivere tranquillamente. Ogni azione imposta dalla necessità è giustificata, ed è necessaria ogni azione che sia utile. Immorale è ogni azione che procuri senza necessità danno e dolore altrui.
Un libro necessario per conoscere il pensiero di Nietzsche, una lettura profonda e articolata che riesce a farti immergere all’interno della sua visione. Consigliato per chi ha voglia di intraprendere letture filosofiche!
È la vita di Nietzsche quindi è un libro molto particolare scritto di suo pugno e molto interessante su come nasce poi il suo pensiero…come dice lui stesso ognuno si struttura in base a ciò che ha vissuto e alle sue esperienze di vita