"Arrivai a Roma all'età di vent'anni con una valigia piena di vestiti fuori moda e due che mi avrebbero rubato il portafoglio e pizzicato il sedere. Le guide turistiche, che avevo letto mentre vagabondavo per il pianeta prima di sbarcare in Italia, lo giuravano. Con mio grande stupore, non successe né l'una, né l'altra cosa e non vi so dire quale delle due ferì di più il mio amor proprio. Decisi quindi di mettere da parte subito tutte le false notizie in circolazione sull'Italia e misi in pratica le parole di don Luigi, il mio insegnante di italiano a 'Tieni un diario e annota le cose che ti capitano e soprattutto le parole nuove, i modi di dire. Ti aiuterà ad integrarti più in fretta possibile'. Seguendo il suo consiglio, appena sbarcata in Italia nel lontano 1986 comprai un diario che riempii man mano con mille punti interrogativi e una montagna di esclamativi. Imparare una nuova lingua è come rinascere, quindi il testo che condivido con voi è la gestazione di un'identità tricolore".
Libro divertente, si legge d’un fiato. Il titolo realmente rappresenta la seconda parte del libro. La prima parte sono un diario dell’autrice con le sue esperienze in Italia. Molte sono banali osservazioni, alcune divertenti. Speravo un analisi più approfondita, troppe ripetizioni, per questo solo 3 stelle.
Simpatico! Sì legge velocemente e il titolo, in realtà, è rappresentativo solo della seconda parte. Al contrario, il sottotitolo rappresenta la prima parte che secondo me è anche la più interessante. Il racconto autobiografico è ricco di interessanti spunti di riflessione culturali e linguistici senza che si soffermi troppo sugli aspetti negativi o difficili dell’esperienza da emigrata in Italia. Interessante!
Fa ridere ma fa anche riflettere [cit.]. L'autrice in questo libro (ho dovuto leggerlo per un esame) spiega con molto sarcasmo la questione delle culture e degli stereotipi.
Libro molto scorrevole, una finestra divertente sull'approccio di una giovane ragazza con un mondo completamente diverso, di cui si innamorerà "per la vita".. il suo desiderio di aumentare il proprio Q.I, coefficiente di italianità che si scontra con le difficoltà di entrare "dritti al cuore" di una cultura altra. Consigliatissimo!