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La lunga strada verso te

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Innsbruck, 1938. Sullo sfondo politico dell’Anschluss, nel cuore di un’Austria destinata ad essere annessa alla Germania nazista le vite di due uomini, Benjamin Rosenthal e Frederik Van Horne, ebreo il primo e dissidente politico il secondo, sono destinate a cambiare per sempre. La guerra travolgerà entrambi, separandoli crudelmente l’uno dall’altro. Benjamin sarà infatti catturato dai soldati tedeschi e deportato a Dachau, il primo campo di concentramento progettato e costruito dal regime di Hitler, mentre Frederik dovrà fuggire e lottare coraggiosamente per cambiare le sorti del conflitto più atroce della Storia. Come finirà? Cos’avrà in serbo il destino per Benjamin e Frederik? Riusciranno a sopravvivere e ritrovarsi?

367 pages, Paperback

First published January 7, 2020

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About the author

Francesca A. Vanni

18 books34 followers
Francesca A. Vanni è lo pseudonimo di Marta B. nata in provincia di Milano nel 1984.
Laureata in Scienze della Formazione ha impiegato gran parte del suo tempo nello studio della Storia, in particolar modo quella relativa all’antica Roma, e della Cinematografia soprattutto nell’ambito della fantascienza.
A una delle sue più grandi passioni, la saga di Star Wars, ha dedicato la Tesi di Laurea Triennale “Dal cinema alla realtà: l’inarrestabile evoluzione della tecnologia nella saga di Star Wars.” (anno 2006).
All’attività della scrittura affianca anche quella delle traduzioni.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Jacopo F..
69 reviews3 followers
March 13, 2020
Come si scrive un romanzo sulla Shoah? Con il cuore.
È ciò che la Vanni ha fatto, regalandoci una storia commovente, intensa, meravigliosa.
Il tema assoluto del libro è l'amore: l'amore per cui si lotta, che salva, che fa cambiare le persone e dona loro speranza.
E così vediamo Benjamin che resiste a Dachau, Frederik che si impegna a decifrare Enigma con i ragazzi di Bletchley Park, la piccola Anne che ancora bambina affronta la guerra e tanti, ancora tanti altri personaggi destinati a restare nel cuore di chi leggerà questo libro per molto tempo.
Un romanzo che difficilmente si fa dimenticare.
Profile Image for Morgana LeFay.
61 reviews
January 11, 2020
Che senso ha scrivere un libro sulla Shoah?
Ne sono stati scritti tanti, esatto?
Secondo me invece non è così, non ne sono stati scritti abbastanza né saranno mai scritti abbastanza libri su questo argomento così difficile da affrontare la cui memoria deve essere perpetrata: per questo motivo sono contenta quando uno scrittore si cimenta nel raccontare qualcosa che riguardi l’Olocausto.
E lo scrittore, anzi la scrittrice del libro che sto per recensirvi è Francesca A. Vanni già autrice di romanzi storici, libri di narrativa, libri per ragazzi e saggi molto interessanti di cui vi ho parlato sul mio blog.

La lunga strada verso te comincia in Austria, poco tempo prima dell’annessione alla Germania nazista.
La scelta di cominciare la storia nel 1938 serve per introdurre il lettore nella narrazione in modo graduale, facendo percepire lo stridore fra la distruzione portata dai tedeschi e l’assoluta indifferenza dei cittadini austriaci (non tutti, per fortuna) di fronte al nuovo imminente conflitto.
I protagonisti di questa storia sono due giovani uomini, Benjamin e Frederik, il primo ebreo e il secondo dissidente politico contro il Reich.
Benjamin e Frederik sono innamorati sinceramente l’uno dell’altro e desiderosi di scoprire quello che il mondo avrà in serbo per loro.
L’ottimismo che anima i loro cuori viene però spazzato via appena due anni più tardi, quando le loro vite saranno sconvolte, distrutte e separate dalla guerra e ad entrambi non resterà altro se non lottare disperatamente e resistere, nutrendo la speranza di riuscire un giorno a ritrovarsi.
La scelta di scegliere due personaggi omosessuali secondo me è stata molto bella e coraggiosa, dà al libro quel qualcosa in più che me l’ha fatto amare particolarmente.
Le sorti di Benjamin e Frederik saranno diverse: Benjamin finirà a Dachau, il primo campo di concentramento creato dai tedeschi, e Frederik invece raggiungerà Londra dove sarà coinvolto nell’ambizioso progetto di decriptare la macchina Enigma che permetteva ai nazisti di comunicare i loro messaggi senza essere intercettati dai nemici.
Il romanzo non si ferma alla fine della guerra, ma va ben oltre portandoci persino negli Stati Uniti.
E di più non dico.

Di questo romanzo della Vanni ho amato tutto.
Lo stile è fresco, scorrevole e anche nei momenti più drammatici l’autrice riesce a dare il giusto spessore alla narrazione senza risultare ridondante.
I personaggi sono descritti in modo dettagliato e incarnano ciascuno le proprie idee, i propri valori giusti o sbagliati che siano: grazie ad essi l’autrice ci trasmette il messaggio che la guerra, da qualsiasi parte la si veda, è sempre sbagliata e che per fronteggiarla e fermarla occorre essere persone di cuore, forti e coraggiose.
Dal punto di vista storico ho trovato il libro ben approfondito e molto dettagliato, soprattutto ho apprezzato come l’autrice abbia inserito personaggi realmente esistiti (alcuni di questi sono il Primo ministro inglese Churchill, il fisico Alan Turing e il gerarca nazista Adolf Eichmann) mescolandoli con naturalezza ai personaggi da lei inventati.
Per concludere, ciò che forse ho più apprezzato del libro sono due cose: il messaggio di speranza che trasmette e la volontà di Benjamin di tramandare ai posteri la memoria di ciò che è stato, volontà che dovrebbe animare anche tutti noi.
Profile Image for Sugar Free.
222 reviews4 followers
January 22, 2020
Questo libro mi ha fatto piangere.
Sapete bene che non sono incline alle lacrime e che dei tanti libri da me recensiti, solo pochissimi hanno avuto questo potere su di me.
L’ultimo romanzo della Vanni è uno di questi.
La potenza del romanzo è difficile da esprimere a parole, perché è una storia che scava nel profondo, il ritratto di un’epoca spietata e di tante valorose persone che hanno cercato di cambiare le sorti del più orribile conflitto che tutt’oggi si ricordi.
Da una parte abbiamo Benjamin, il cui mondo va in frantumi il giorno in cui viene deportato a Dachau e diventa un numero, un essere “senza dignità” che però decide di non arrendersi e di resistere fino alla fine, fino al giorno in cui spera di poter tornare libero.
Dall’altra c’è Frederik che deve mettersi in salvo insieme alla nipotina Anne da un’Austria ostile, che deve raggiungere Londra e che spera con tutto il cuore di potere, un giorno, riabbracciare Benjamin che è l’amore della sua vita.
E insieme a loro ci sono tanti altri personaggi, alcuni veri e altri inventati, che offrono un ritratto a trecentosessanta gradi del mondo com’era a quei tempi perché l’autrice spazia con maestria dai tedeschi agli inglesi fino ad arrivare agli americani.
Il libro, che copre quasi quindici anni di tempo, non è solo una storia d’amore, speranza e coraggio ma è soprattutto un monito a non dimenticare, a ricordarci che ciò che è stato potrà essere ancora se noi ne perderemo la memoria.
Profile Image for Lucrezia Ruggeri.
Author 15 books30 followers
January 20, 2020
Semplicemente stupendo.
Ho cominciato il libro e non sono più riuscita a staccarmi.
L'autrice tratteggia dei personaggi meravigliosi, tutti ben caratterizzati, e si sposta attraverso gli anni in luoghi diversi: Dachau, la Svizzera, Londra, Bletchley, New York...
Ho apprezzato tantissimo il modo in cui cerca di scavare non solo negli eventi ma anche nelle menti dei personaggi, tentando di capire in che modo una cosa orribile come la Shoah sia accaduta.
Romanzo consigliatissimo.
Profile Image for Alexandra | La sabbia nella clessidra.
134 reviews17 followers
March 5, 2020
I protagonisti principali di questo meraviglioso libro sono Frederik e Benjamin, dissidente politico contro il Reich uno, ebreo l'altro. L'autrice, inizia la storia nel 1938, accompagnando il lettore, in modo graduale e "malinconico" al conflitto vero e proprio, per poi farlo "gioire" con un quasi lieto fine inaspettato.
Recensione completa sul blog: https://lasabbianellaclessidra.blogsp...
Profile Image for For the love of books.
93 reviews4 followers
January 27, 2020
Un inno alla speranza, all'amore, all'amicizia.
La storia di Benjamin e Frederik è toccante, potente, emozionante.
L'autrice ha ricostruito perfettamente l'atmosfera degli anni della Seconda guerra mondiale, mescolando finzione e realtà, in modo da creare uno scenario assolutamente reale nel quale il lettore riesce a immedesimarsi.
Consiglio questo romanzo vivamente!
Profile Image for Il mondo di Cry.
369 reviews6 followers
January 26, 2020
Un bel libro, scritto bene che aiuta a non dimenticare mai il passato.
Una storia d'amore che resiste oltre il tempo, oltre la guerra, oltre la disperazione.
Un libro davvero toccante ma che regala speranza a chiunque si ritrova a leggerlo.
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