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My Land #1

Oscuridad

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Alma tiene diecisiete años y un extraño don: todo lo que escribe en su cuaderno violeta se convierte en realidad.
Terribles premoniciones, asesinatos despiadados, historias lúgubres que la persiguen durante los sueños.
¿Quiénes leen su cuaderno durante la noche? ¿Pertenecen a alguna extraña tribu urbana? ¿Por qué están tan cerca de sus amigos?

Me llamo Alma. Sé que no os dice nada, me doy cuenta.
Pero es la única certeza que tengo. Lo único que de verdad me importa. Mi nombre, mi alma.
¿De qué color es?
Negra.
Como la Ciudad donde vivo y el aire que respiro.
Qué veloz es el paso de la luz a la oscuridad, de la convicción a la duda. Como un pestañeo, como un sueño del que despiertas para descubrir que nada es como antes. ¿Que por qué os cuento todo esto? Para alertaros de que las cosas no ocurren por casualidad y de que la vida está plagada de señales que no se deben ignorar. Incluso la mínima desatención pasa factura, siempre. Por eso os contaré mi historia, si queréis leerla.
Pero os advierto desde ahora: nada es una fábula.

352 pages, Mass Market Paperback

First published September 30, 2009

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About the author

Elena P. Melodia

5 books39 followers
Pseudonimo di Elena Peduzzi.

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Community Reviews

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171 (18%)
4 stars
265 (29%)
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295 (32%)
2 stars
122 (13%)
1 star
60 (6%)
Displaying 1 - 30 of 84 reviews
Profile Image for Callie S..
309 reviews95 followers
July 10, 2012
Se Buio fosse un libro comico, gli avrei dato cinque stelle senza prendermi il disturbo di pensare.
Purtroppo temo che l'autrice non avesse l'intento di farmi piangere dal ridere, come sospetto che non possieda una sola briciola di umorismo: in caso contrario non sarebbe riuscita a completare una delle più ridicole, imbarazzanti cagate (scusate: qui è un termine tecnico, oltre che un delicato eufemismo) narrative mi sia mai capitata davanti.
Una volta credevo che non leggere facesse male; post Melodia, ho rivalutato l'analfabetismo come risorsa generazionale.
Nella sua collocazione editoriale, Buio sarebbe un romanzo Young Adult, etichetta sotto la quale si collocano tutti quei romanzi che, per decenza, una volta venivano cestinati alla seconda riga, mentre oggi fanno la fortuna dei marchettari della carta stampata. Paranormal Romance, lo chiamano. Io opto per Par-Harmony, dove Par sta per Paraculo (di paranormale, per me, c'è solo il fatto che 'sta roba venda).
Eppure Buio ha il suo perché (perché l'ho letto, prima di tutto), e quel 'perché' è l'involontaria, dunque irresistibile comicità dell'insieme (la stessa che sto assaporando nel seguito, ovviamente).
C'è Alma, la protagonista, anche detta bella del paese, che bella che sono, portatrice del pensiero-profondo. Il fatto che essere un'adolescente inkazzata - con la kappa perché fa più inkazzato - e adorare il viola - è un'antikonformista inkazzata - non valga una patente da filosofo, tuttavia, la Melodia lo ignora.
Ci sono le sue amiche: Seline, l'anoressicobulimica che c'ha il disagio a giorni alterni; Naomi (un nome, una garanzia), la troia con l'anima (fa le orge, ma con innocenza. La dà, ma con garbo) e Agatha, la sociopatica marmorizzatrice più idiota della storia (l'unica che per non farsi un anno di casa-famiglia si becca trent'anni. Una mente!).
E c'è lui, il meglio fico del bigoncio: Morgan-occhi-d'ametista, il personaggio più inutile mai concepito a memoria di prontuario pratico per giovani Winx. A parte cambiarsi sciarpette - dettaglio che fa più culo che cool - e dare risposte enigmatiche ad minchiam ('Che tempo farà domani, Morgan?' ' Triste vola il chiurlo sulla piramide di Cheope': ecco lo spessore e la plausibilità di certi dialoghi), evanesce. Pouff.
Arricchiscono la cornice un fratello punkabbestia, la sorellina muta-perché-c'ha-il-trauma, i kattivi presi in prestito da Fringe, la sorellastra malvagia-in-quanto-cozza (evviva Lombroso!) e un'altra carrellata di stereotipi raccattati ovunque non valga la pena di copiare (la Melodia è un'eroina del riciclo: un vintage di inutilità come il suo non si vedeva da un pezzo).
Ma quanto mi ha incantata - LO GIURO! - è l'ambientazione, perché dalla prima all'ultima riga non si capisce se siamo a Seattle o a Cinisello Balsamo. E' l'unico posto al mondo, almeno, in cui abbiamo grattacieli, centro storico e cimitero monumentale nel raggio di cinquecento metri. Oltre a un tempo di merda, ovvio, perché fa atmosfera.
La trama? Immaginatela: sarà sempre meglio dell'originale.
Profile Image for Debora M | Nasreen.
591 reviews66 followers
May 8, 2011
2 Stelline che potrebbero essere benissimo 3 se aNobii non ce n'avesse affibbiate solo 4 per i voti

Non lo volevo questo libro, non so perchè ma l'idea di un'ennesima triologia mi scatenava il voltastomaco. Ho seria necessità di una bel fantasy autoconlusivo. Si accettano consigli!.

A parte questo devo dire che per la prima metà del libro (fino a pagina 200 più o meno) la storia si sussegue lenta e poco coivolgente. E' come se la scrittrice intendesse darci una panoramica del palco su cui intende far muovere i suoi personaggi. Ho faticato un po' ad entrare nella storia francamente, ma forse questo è dovuto principalmente all'inesperienza della scrittrice.

La trama è interessante e le idee buone ce ne sono, spesso un po' scontate come la storia della zia di Aghata, ma sono buone.

I personaggi sono caratterizzati in maniera poco umana a mio avviso. All'inizio sono state appiccicate delle etichette a tutti i personaggi: la vamp (Alma), l'allegra (Noemi), la musona (Aghata), il chiuso e incazzato con il mondo (il fratello), angioletto (la sorellina)... E per tutta la durata del romanzo questi personaggi si sono comportati proprio come ci aspettavamo che si comportassero date le premesse iniziali.
Giusto le ultime 50 pagine hanno dato una 'svegliata' all'intero cast dei personaggi. Alma sembra più vulnerabile e, appunto, umana ad esempio.

L'unico personaggio veramente degno di nota è per l'appunto Morgan che, per la gioia dei miei occhi NON fa mai quello che ci si aspetterebbe da lui. In ultimo? Fare fuori l'assassino catturato dalla polizia. Non era dei buoni?

Ripeto nel complesso la storia mi intriga e i personaggi verso la fine perdono quell'aria di 'burattini' diventando leggemente più dinamici. Una grossa pecca? Non ci ha detto nulla!
E' una triologia, e va bene qua lo sappiamo, ma come ogni triologia che si rispetti devi dare un po' di informazioni per volta per non annoiare/snervare il lettore.
400 pagine di introduzione pura e semplice? Non sono un po' troppe?

A mio avviso questo è sempre da imputare alla scarsa esperienza dell'autrice ma, il servizio editing non dovrebbe servire a forza al romanzo? A che serve se non vengono segnalati queste macroscopici chiamiamoli errori, o comunque imperfezioni? Bah!

Cercherò di procurarmi anche il secondo, magari in prestito.

Profile Image for Rosa Arvizu.
74 reviews8 followers
December 21, 2010

La sinopsis de este libro se centra mucho en el hecho de que Alma -la superficial, falta de sentimientos y fría protagonista de este libro- escribe terribles cosas en su cuaderno, que tarde o temprano, terminan haciéndose realidad. Lo cual difiere mucho del contenido total de este libro. La historia de Alma se cuenta en partes, una pista aquí, una catástrofe por acá y el libro llega a perder continuidad, además, se ve invadido por pequeñas historias que luchan por el espacio con la historia principal. Aquellas pequeñas historias se centran en las tres amigas de la protagonista, las historias podrían ser interesantes, sí. Sin embargo, el hecho que la historia este narrada desde el punto de vista de Alma, la cual debo repetirlo, se mantiene fría y sin despeinarse aunque llueva, truene o relampagueé, le resta emoción a todo.

Me ha encantado la forma de escribir de la autora, aunque en mi opinión al libro le sobran páginas y le falta aclarar misterios, pareciera un círculo que te deja en el mismo sitio donde se había empezado. Las últimas 100 páginas aproximadamente me han gustado mucho y eso es lo que rescata a este libro de pasar sin pena ni gloria, aquellas páginas fueron ágiles, las descripciones, aunque permanecieron, fueron más cortas y precisas, lo cual agradezco mucho, ya que las primeras páginas abundaban en ellas y la acción era dejada a un lado.

La historia tiene un final muy abierto lo cual deja indiscutiblemente la certeza de una secuela, que debo decir, estaré esperando.
Profile Image for Catherine Lefay.
794 reviews407 followers
June 22, 2014
No se como definir este libro, es una de las grandes decepciones de mi vida(? pero existe gente a la que le gusta así que deben ser mis gustos los que no concuerdan.

En 1er lugar, Alma la protagonista, que solo en las últimas páginas da signos de ser humana y en el resto del libro es solo el personaje que narra, le suceden cosas, y básicamente eso, cero emoción de parte de ella.

El resto de los personajes son igual de planos. La autora se vale de momentos de tensión, misterio y escenas ''macabas'', no logradas del todo, para crear expectativas en el lector.

Estas expectativas jamás se cumplen debido a que el libro no le da solución a nada, y no es que yo tenga algo en contra de los misterios, Maze Runner utiliza esta misma técnica en su 1er libro pero lo compensa con la información necesaria al final del mismo, lo cual no sucede aquí.

El caso es que, a pesar de todo lo dicho anteriormente, el libro no es insoportable, solo malo. Por lo tanto he decido continuar, no solo porque ya compre la 2da parte, sino porque el misterio me tiene enganchada y uno de mis defectos fatídicos es ser irremediablemente curiosa.

Espero que de alguna manera mejore, aunque lo dudo.
Profile Image for Nazurka.
191 reviews10 followers
October 28, 2015
Das Land der verlorenen Seelen 01. Nacht - Elena Melodia
Ein mysteriöser und fesselnder Beginn einer vielversprechenden Reihe!

Nacht

Klappentext:

"Seine Berührung ist wie Eis, das mich verbrennt, mich wärmt und tief in mir schmilzt.

Eigentlich lebt Alma das perfekte Teenager-Leben: Sie führt mit ihrer kleinen Clique das Leben auf dem Schulhof an, und auch ihr neuer Mitschüler Morgan, der sie mit seinen seltsamen violetten Augen verzaubert, scheint fasziniert von ihr. Doch Alma hat ein Geheimnis: Nacht für Nacht sieht sie in ihren Alpträumen bestialische Morde. Als sie herausfindet, dass diese tatsächlich geschehen, wendet sie sich als Allererstes an Morgan. Die beiden kommen einem Geheimnis auf die Spur, in dessen Zentrum Alma selbst steht und über das sie Morgan zu verlieren droht …"

Zur Autorin:

Elena Melodia wurde in Verona geboren, wo sie auch heute noch mit ihrem Mann lebt. Sie arbeitete zunächst als Jugendbuchredakteurin in einem großen Verlag, bevor sie selbst unter die Schriftsteller ging. Nacht ist ihr erster Roman und der Auftakt zur erfolgreichsten italienischen Urban-Fantasy-Saga der letzten Jahre.

(Aus: Das Land der verlorenen Seelen - Nacht, Informationen zur Autorin)

Rezension

Nach einem Verkehrsunfall erhält Alma eine Gabe, die auch ihr Fluch sein soll: Sie sieht in Alpträumen bevorstehende Morde und schreibt diese des Nachts in ihrem violetten Hefter nieder. Erst am nächsten Morgen findet und liest sie die Geschichten, welche die letzten Augenblicke der bald Ermordeten verzeichnen. Als Alma merkt, dass ihre Fähigkeit eine Möglichkeit ist, den Tätern auf die Spur zu kommen oder aber die vermeindlichen Opfer zu retten, scheint vieles schon zu spät. Voller Verzweiflung vertraut sie allein Morgen, dem rätselhaften Jungen an ihrer Schule an, ihr Geheimnis und merkt dabei, dass viel mehr hinter ihren Vorhersagen steckt. Doch nicht nur ihre Alpträume und die damit verbundene Verantwortung plagen sie - Alma muss sich auch um ihre Freundinnen kümmern und sich somit auch mit fanatischen Sektenmitgliedern anlegen. Und auch innerhalb ihres Freudeskreises bleibt es ihr nicht erspart festzustellen, dass nicht alles so ist, wie es scheint.

"Nacht" von Elena Melodia zeigt schon auf den ersten Seiten, dass dies ein Roman ist, der sich vom Mainstreamfluss deutlich entfernt. Allein der Sprachstil und die Art, wie die Autorin ihre Geschichte beginnt, ihre Charaktere einführt und auch die Gegebenheiten der gesamten Umgebung festhält, deutet auf eine weitaus andere Herangehensweise hin, wie sie sonst so üblich scheint. Statt nahbare Charaktere und warme Umgebungen voller potenzieller Liebe und Emotionen, findet man sich in einer kalten Welt mit starren Charakteren und der Grausamkeit des Schicksals wieder. Die Atmosphäre wirkt aalglatt, jeder Satz spiegelt die Härte des Lebens und das unerbitterliche Schicksal der Welt. wieder. Durch das Aufgreifen vieler gesellschaftlicher Normen und Werte, die hier in absoluter Klarheit auf den Punkt gebracht werden, fühlt man sich gefangen in einer Faszination für die präzise Wahrheit der Dinge. Der Leser kann sich so schon von Beginn an mit den Handlungen und Wertvorstellungen identifizieren, obgleich der Samen für die Hauptstoryline der Geschichte noch gar nicht gesät wurde. Zwischen vielen negativen Emotionen und all der Kälte, die den Leser auf Hochspannung halten, entstehen jedoch auch Gefühle - Liebe, die ihren Beginn in den Tiefen der Nacht findet.

Geschichtenliebhaber die dazu neigen, auf der ersten Seite aufzugeben, werden mit diesem Roman bestimmt nicht glücklich. Denn es braucht, ob der ungewöhnlichen Einführung, schon ein bisschen Geduld, bis man letzendlich in eine spannende und intrigante Kriminalgeschichte eintauchen darf, die für einen Jugendroman mit allen Wassern gewaschen ist. Zwischen Brutalität und offensichtlicher Gewalt, die die Morde und auch andere Vorfälle innerhalb des Romans authentisch unterstreichen, legt die Autorin sehr viel Wert auf die psychische Entwicklung ihrer Charaktere. Zu Beginn lernt man Alma als kalten, unnahbaren Menschen kennen, der eine Fassade um seine Gedanken und Gefühle baut, ähnlich einer undurchdringbaren Festung. Überrascht stellt man fest, dass man Alma jedoch auf Anhieb ins Herz schließt und trotz ihrer abweisenden Art eine gewisse Sympathie für sie hegt. Doch ihre Freundinnen Naomi, Seline und Agatha, die innerhalb ihrer Clique fest zueinander stehen, distanzieren sich immer mehr voneinander. Jeder geht seinen eigenen Weg. Schon bald sieht Alma sich gezwungen, ihren Freundinnen zu helfen, die den Glauben an sich selbst zu verlieren drohen. Auch hier trägt Zusammenhalt Früchte, auch hier kann etwas entstehen, dass über einfache Freundschaft hinausgeht. Und während sich die Protagonistin, sowie die anderen Figuren in andere Richtungen entwickeln und neue Wege einschlagen, kommen erstmalig phantastische Elemente ins Spiel: Die schwarzen Männer mit den Sonnenbrillen und den schwarzen Hüten, die es aus irgendeinem Grund auf Alma abgesehen haben. Zwar erfährt man nicht viel über diese Gestalten der Nacht, doch es ist zu erwarten, dass diese in den Folgeteilen dieser Serie noch eine größere Rolle spielen werden. Morgan, der einzige Mensch, der etwas über diese Kreaturen zu wissen scheint, hält Informationen zurück und Alma spürt, dass mehr hinter seinem Wesen und seiner Fassade steckt, als er bisher hat durchblicken lassen.

Mit fortschreitender Seitenzahl verliert die Geschichte nicht an Spannung - im Gegenteil, sie nimmt von Seite zu Seite zu. Einer der wenigen Kritikpunkte wäre allerdings die Vorhersehbarkeit der Ereignisse, welche hier doch relativ häufig auffällt. Der nahende Höhepunkt gibt dem Leser keine vollständige Auflösung der Geschehnisse, sondern noch mehr Indizien, noch mehr Fragen. Vor allem die entstehende Neugierde lässt das Leserherz höher schlagen, und da andere Vorkommnisse jedoch aufgeklärt werden, empfindet der Leser zum Ende hin doch keinerlei Enttäuschung, sondern vielmehr den Drang, weiterhin dieser Geschichte zu lauschen, die wahrlich etwas Besonderes an sich hat. Alles in allem steckt in diesem Roman - zwar keine neue -, allerdings eine ausbaufähige Idee, die mit interessanten Details und viel Potenzial den Leser auf mehr hoffen lässt.

Fazit

"Nacht" von Elena Melodia bietet dem Leser eine spannende Mysterygeschichte, welche einen sofort in seinen Bahn zieht. Durch den besonderen Schreibstil sticht dieser Roman wohltuend aus dem sonstigen Mainstreamfluss heraus und strahlt durch klare Worte und präzise Handlungen. Die Vorhersehbarkeit der Ereignisse schmälert keinesfalls die Spannung innerhalb der Geschichte, obwohl dort etwas verzwicktere Handlungsstränge potenziell die Spannung noch gesteigert hätten. Für vagemutige Leser, doch auch für solche geeignet, die bei einer spannenden Geschichte nicht Nein sagen können!

Pro & Contra

+ Eindrucksvoller, düsterer Sprachstil
+ präziser Ausdruck, klare Worte
+ Sympathische Charaktere
+ Spannende Mysterygeschichte
+ Idee mit Potenzial
+ wunderschönes Cover
o Umsetzung der Idee nicht ganz geglückt
o zu wenige Details über die "schwarzen Männer" (hoffentlich im Folgeband)

- große Vorhersehbarkeit der zusammenlaufenden Handlungsstränge

Bewertung:

Handlung: 3,5/5
Charaktere: 4,5/5
Lesespaß: 4,5/5
Preis/Leistung: 4/5
Insgesamt:

Autor: Elena Melodia
Urban-Fantasy Reihe
Verlag: Pan; Gebundene Ausgabe
Genre: Fantasy; Roman
Originaltitel: Buio
Erscheinungstermin: 04. Oktober 2011 (bezieht sich auf die Ausgabe von Pan)
ISBN/ASIN: 3426283336
Preis: 16,99 €
Profile Image for Ifigenia.
483 reviews74 followers
Read
March 15, 2013
Alma ha tenido un accidente de coche, ha sido la única superviviente y desde entonces escribe cosas muy extrañas en un cuaderno (no podía ser más típico, desde luego en esto la autora no se rompió la crisma, si hasta me ha recordado a otra protagonista con características similares...).

Resulta que como Alma es más fría que el hielo y sus amigas las elige por pruebas (y jamás las querrá, ya tiene su corazón demasiado ocupado consigo misma, no tiene hueco para nadie más), y con pruebas un tanto bestiales o incluso crueles, considera la amistad como un asunto de negocios más que una simple y llana relación. Pero ahora sus amigas están cayendo en la desesperación, una tras otra se ahogan en sus problemas:
Seline ha sido grabada cambiándose de ropa, con lo cual empieza a tener trastornos alimentarios.
Naomi anda mucho con un tal Tito, del que parece que estar colada, pero no parece trigo limpio, y parece que le va a traer un montón de problemas.
Agatha es oscura, misteriosa y reservada, lo que hace pensar que esconde un secreto de los gordos relacionado con su tía y con que no quiere que nadie entre a su casa ni la vea.
Y Alma no es menos, ella, con su cuaderno violeta escribiendo asesinatos que están por ocurrir en sus episodios de sonambulismo, por no hablar del chico misterioso que le gusta (que rara esta presencia en un libro juvenil... Si es que son tan comunes que empiezan a dejar de ser tan misteriosos para ser más claro que el agua que el susodicho guarda algún oscuro y sucio secreto y sino, pues no se va a liar o no le va a gustar a la protagonista, tan cierto como que dos y dos son cuatro) que siempre aparece cuando más le necesita; o por no hablar de la gente que le persigue y de tantos misterios que han aparecido a lo largo del libro y que no se ha encontrado solución ni pistas para ninguno de ellos al final del libro (eso siempre me pone de mala uva, yo entiendo que no se resuelvan en el primer libro de una trilología, pero no que estén tan inconexos, por lo menos podrían molestarse en que una pista les conduzca a otra, no que todas se queden en un impasse, es muy frustrante).

No, no se me ha olvidado la puntuación, es simple y llanamente, que este libro no se merece puntuación, me ha dejado tan sumamente descolocada que ni sé lo que ponerle, así que tal y como me pasó con otro, si no sé qué puntuación dar, no doy nada de nada.


La historia yo la leí sin esfuerzo, por ser los capítulos cortos, porque si hay capítulos cortos a mí, por lo menos nunca me entra pereza de leerlos, ni de decir, me leo uno y bueno, como el otro tiene 5 hojas, pues lo puedo leer también, no me suele costar ponerme a leer este tipo de libros, aunque la historia no sea cosa del otro mundo. Y esto mismo me pasó con este, la historia me daba igual, pero como los capítulos eran cortos, pues lo dicho.


El caso es que tiene sus partes buenas, como por ejemplo, que si se ve un cambio real en la protagonista, Alma (últimamente los personajes son tan planos y les afectan tan poco sus problemas que ya es un alivio ver que hay alguno al que le cambia la vida, por decirlo de algún modo y que no parezca que está viendo su vida desde fuera como si fuese una obra de teatro y no le afectase nada de nada), que empieza siendo al principio una chica que se sabe una chica con mala suerte, prepotente y divina de la muerte (cuántos párrafos del libro estarán dedicados a su enorme belleza, lo bien que le queda cualquier tipo de ropa y el efecto que causa en el sexo opuesto; han sido tantos que a veces resulta un poco cansina y reiterativa), para notar hacia el final del libro que empieza a dudar hasta de sí misma y de su prepotencia (pero no del efecto que causa en los hombres y de lo divina de la muerte que está, las dudas que tiene van con moderación).


El misterio es tan sumamente caótico que no me he terminado de aclarar, lo cual no quiere decir que sea necesariamente malo, pero a mí me ha dejado totalmente indiferente, a pesar de que el final sea abierto, es decir, que mis ahorros no van a ir destinados a su segunda ni a su tercera parte (sí, es una trilología, ¿acaso lo dudabais? Últimamente tengo la sensación de que los autores no saben escribir otra cosa, o eso, o son historias conclusivasfóbicos)
Profile Image for Celia.
485 reviews23 followers
November 29, 2025
La historia lenta y sin sentido.
La protagonista no me ha caído bien y el libro no me enganchó.
Tampoco me ha convencido la forma de escribir de la autora.
Profile Image for Sofia Fresia.
1,244 reviews25 followers
August 25, 2015
Primo capitolo della saga "My Land", questo libro è la storia di Alma e delle sue amiche Agatha (che ha pietrificato la zia malata terminale e la tiene segregata in casa fingendo che stia male per non essere messa in istituto), Seline (diventata anoressica a causa di Adam, che ha fatto girare per la scuola un video di lei nuda), e Naomi (stuprata da un gruppo facente parte di una setta satanica). In tutto ciò si inserisce l'enigmatica figura di Morgan, il ragazzo dagli occhi viola che sa sempre essere nel posto giusto al momento giusto ma sembra anche nascondere qualcosa... Ambientazione: una squallida città del futuro. Perfetta lettura autunnale.
Profile Image for Stef.
58 reviews6 followers
September 16, 2013
Je ne savais pas qu'il s'agissait du premier livre d'une trilogie.
Je ne comprenais pas pourquoi tout était si long à se mettre en place, pourquoi nous recevions diverses informations sans aucunes réponses ...
Il se passe beaucoup trop de choses je trouve, beaucoup trop d'histoires emmêlés et de personnages à comprendre.
Néanmoins le mystère est intéressant et à réussi à m'intriguer.
J'ai également appréciée l'atmosphère lourde qui tisse sa toile autour du lecteur et l'englue petit à petit.
J'espère que la suite est prévu en France ...
Profile Image for Natacha.
172 reviews21 followers
September 17, 2013
un livre plus sombre que je ne l'aurai pensé et dont l'héroïne m'a fortement déplu au début du livre.
une bonne surprise tout de même, car on souhaite réellement savoir ce qui va arriver à Alma et pourquoi elle a cette "capacité".
Un peu déçue qu'on en apprenne pas plus dans ce premier tome, j'espère que ça sera le cas avec la suite.
Profile Image for Pia.
105 reviews22 followers
January 20, 2012
Grundinformationen

Autor? Elena Melodia
Wann erschienen? 2011
Das Original? Oscuridad
Reihe? My Land (#1)
Preis? 16,99€ (Hardcover)
Seitenanzahl? 440
ISBN? 978-3-426-28333-2
Verlag? PAN


Mit meinen eigenen Worten
Alma hat es nicht leicht. Sie lebt mit ihrer alleinerziehenden Mutter und ihren Geschwistern, dem mürrischen Bruder Morgan und die stumme kleine Schwester Lina und muss auch noch mit einigen Unruhestiftern, wie dem Jungen, der ein Video von ihrer Freundin Seline gedreht hat, klarkommen.

Doch dann fängt das Unheil erst an: Alma bekommt Warnträume, bei dennen sie im Schlaf Mordsituationen in ihr Heft schreibt. Natürlich denkt sie erst, dass das ganze eine Einbildung ist... aber was soll sie machen, als sie den nächsten Tag genau das gleiche in der Zeitung liest, was sie geschrieben hat?

Das Urteil
Melodias Schreibstil war für mich gerade am Anfang (als ich mich noch nicht dran gewöhnt hatte) sehr abgehackt. Und durch das eher jugendliche Thema und auch gerade in die Situationen konnte ich den poetischen Touch der Autorin nicht richtig einordnen. Ihre meistens auch sehr stümperhaften Metaphern waren für mich immer fehl am Platz.

S.77-78
Ich schaue noch einmal zum Schaufenster, zu seinem heruntergelassenen Rolladen, und frage mich, wann der alte Engel den Laden wohl aufmachen wird, und ob er überhaupt heute öffnet oder vielleicht nur an Regentagen. Oder nur, wenn ich daran vorbeigehe.


Erschwerend kam auch noch für mich dazu, dass ich ein riesiges Leseflussproblem hatte. Es gibt wohl für jeden armen Leser draußen in dieser Welt einen Schreibstil mit dem er nicht klarkommt und das Buch im Schneckentempo beenden muss, und ja, den habe ich somit für mich mal wieder gefunden. Für mich war ihr Schreibstil sehr schwerfällig, also schwierig zu lesen.

Das Thema, um das sich Nacht dreht, sind Warnträume. Wie schon oben erwähnt, hat Alma träume in dennen sie Leute sterben sieht und dieses dann in einem besonders schönen lila Heft festhällt (wohlgemerkt im Schlaf). Das Thema ist wirklich interessant! Die Autorin hällt sich da auch einigermaßen an die richtige Bedeutung der Warnträume:

Warnträume kündigen eine Gefahr oder eine Krankheit an, lassen sich aber durchaus mit unseren Sinneswahrnehmungen, die wir im Alltagsleben empfangen, erklären.
Mahn- und Warnträume beziehen sich auf Situationen oder Ereignisse, die irgendwann einmal bewußt geworden sind, denen aber kaum Beachtung geschenkt wurde. In solchen Fällen wird dem Träumer vor Augen geführt, welche Folgen die Nicht-Beachtung haben könnte.
So träumt man zum Beispiel, die Treppe hinunterzufallen und stellt dann im Wachleben fest, daß das Treppengeländer lose oder eine Stufe morsch ist.
Ein anderer Traum handelt vielleicht von ausfallenden Zähnen und macht den Träumer darauf aufmerksam, daß ein Zahnarztbesuch dringend fällig ist.
Dies zeigt, daß wir im Schlaf psychologische und physiologische Informationen erhalten und in den Traum miteinbeziehen.


Auch die Mordserie in Almas Stadt wäre wirklich interessant gewesen, wäre das Buch sonst nicht so schlecht gewesen. Ich kann auch nur betonen, dass Nacht anscheinend eine Reihe sein wird - die Morde wurden nämlich noch lange nicht aufgeklärt, zudem verschwindet eine Person dann auch noch "plötzlich" (garnicht klischeehaft, neeeein).

Die ganze Geschichte war für mich einfach nur gefühllos und spannungslos erzählt. Sicherlich gibt es in dem Buch einige gefährliche Stellen (ich denke, es gibt sogar sehr viele) aber durch die abgehackte, abgebrühte und gefühlslose Art, die Elena Melodia an sich hat, regte sich bei mir garnichts.
Wenn die Autorin diese Stellen genau anders beschrieben, hätte das dem Buch vielleicht auch noch den Strick entziehen können. Ich denke zwar nicht, dass es generell nur an dem Schreibstil lag - er hätte aber noch einiges retten können.

Der größte Fauxpas in diesem Buch war für mich die Protagonistin, Alma. Alma kann man gut als pupertärendes Gör bezeichnen, die meint alles viel, viel besser als alle anderen zu verstehen, alles besser zu wissen, wozu sie natürlich noch eine ordentliche Priese Arroganz abbekommen hat.
So kommen zum Beispiel eine Situation auf, in der sie mit ihren Freundinnen Agatha, Seline und Naomi einem Jungen eine Lektion erteilen will. Dieser hatte zuvor ein Video von der halbnackten Seline gemacht und seinen Kumpels gezeigt. Natürlich keine Sache, die ein Gentleman machen muss, dennoch finde ich, dass sie viel zu heftig reagiert. Was soll ich noch zu ihr sagen? Auch nicht besonders toll finde ich, dass sie sich immer und überall in alles einmischen muss. Selbst wenn ich meine beste Freundin habe, spioniere ich sie nicht aus, um ihre Geheimnisse (oder eher ihre Probleme herauszufinden). Nett ist beispielsweise auch nicht, dass Alma einmal gegen den Willen Naomis zur Polizei geht - weil sie natürlich immer alles besser weiß und Naomi sich nie richtig entscheiden würde. Ach, nicht zu vergessen, wie oft sie erwähnt, dass sie ja weiß, dass sie hübsch ist.

Wenn ich ehrlich bin, kann ich meine Abneigung gegen Alma nicht richtig in Worte fassen. Ich muss auch noch sagen, dass Alma sich einige Male sehr merkwürdig Morgan gegenüber verhällt. Wieso sollte sie ihm verbieten können, sich mit anderen Mädchen zu treffen? Gerade, wenn sie nicht mit ihm zusammen ist und eigentlich nicht sehr viel mit ihm zutun hat (außer das er immer urplötzlich auftaucht, wenn sie in Gefahr ist)?


S.339
Und er ist nicht allein. Er spricht mit demselben dunkellockigen, Mädchen, mit dem ich ihn vor einiger Zeit am Schultor gesehen habe. [...]
Sie scheinen sehr vertraut miteinander zu sein. Wer ist sie bloß? Was machen sie dort? Ist Morgan ihretwegen in den letzten Tagen nicht in der Schule gewsen? Warum? Ich komme mir dumm vor, weil ich mir eingebildet habe, dass Morgen sich nur um mich sorgt. Dass er ständig übr mich wacht, wie unten am Hafen, bereit, mich zu beschützen.
Von jetzt an werde ich allein zurechtkommen, ohne Hilfe von irgendjemanden. Schon garnicht von ihm.


Zuletzt noch eine komische Sache? Was hat Elena nur mit Warnungen? Stellt euch dieses Zitat...

"Halt dich von diesem Ort fern. Hörst du? Ich weiß, dass dir dieser Fall sehr am Herzen liegt, aber du hast schon mehr als genug getan. Du darfst dich nicht in Gefahr begeben, das würde ich mir nie verzeihen. Versprichst du mir das?"


...in abgewandelter Form (bspw zu einem anderen Ort) 456564564564456455456454x in dem Buch vor. Jetzt könnt ihr euch vorstellen, wie ich genervt war.

Mein Fazit
Was soll ich nur zu diesem Buch sagen? Die Autorin konnte mich nur mit einem überzeugen, ihrer Idee, Warnträume in ihrem Buch zu erwähnen (die aber dann auch noch nichtmal ihre Erfindung ist). Sonst gingen mir aber leider ziemlich viele Sachen ziemlich auf den Keks. Ich weiß, die Rezension hört sich jetzt nicht sehr negativ an - ihr glaubt garnicht, wie sehr ich mich über dieses Buch geärgert habe!
[Eigentlich null Herzen, wird noch geändert]

Die Reihe
Nacht (OT: Oscuridad)
- (OT: Ombra)
- (OT: Luce)
Profile Image for LadyAileen.
1,313 reviews9 followers
August 8, 2021
Viene definito il primo episodio di una trilogia Urban Fantasy ma sinceramente, a me, è sembrato un thriller/giallo paranormale con un pizzico di romanticismo.
Purtroppo il libro lascia molte domande senza risposta ed essendo il primo i comportamenti di alcuni personaggi saranno chiari solo a fine trilogia.
Il romanzo è uno Young Adult, ambientato ai giorni nostri, la protagonista è Alma, una diciassettenne bella, fredda, intelligente, frivola e un po' boriosa, che racconta in prima persona la propria storia.
A primo impatto, la ragazza è la tipica adolescente alle prese con i soliti problemi: familiari, scolastici, il gruppo di amiche di cui lei è la leader ma poi accade qualcosa e la storia si tinge di giallo e di mistero (strani omicidi stanno avvenendo in Città e che lei riesce a prevederli in anticipo).
All'inizio Alma non mi aveva colpito particolarmente, anzi, la trovavo un tantino antipatica poi però con il procedere della storia si è rivela molto diversa.
Lo stile dell'autrice è sicuramente scorrevole (sono riuscita a leggerlo in breve tempo), diretto, coinvolgente (forse l'inizio è un po' lento ma poi si risolleva), con la giusta dose di suspense e una buona descrizione dell'ambientazione. L'aspetto romantico è davvero molto marginale.
Il mondo adolescenziale è raccontato in modo più maturo e disincantato. L'autrice affronta tematiche difficili, come l'anoressia o le sette sataniche ma non solo (forse sono un po' troppe).
Proverò sicuramente anche il secondo.
Profile Image for Feder.
27 reviews
January 4, 2013
Als wäre Almas Leben nicht schon kompliziert genug, gesellen sich nun zu ihren zwischenmenschlichen Problemen auch noch schreckliche Albträume. Aber nicht die Albträume sind das eigentlich Beängstigende. Unruhig macht Alma der Umstand, dass sie diese Träume – ohne sich daran erinnern zu können – in ein violettes Heft schreibt. Und panisch wird sie, als sie in der Zeitung von einem Mord erfährt, wie sie ihn erträumt hat. Um ihre Angst zu bekämpfen, redet sie sich ein, dass es nur ein dummer Zufall war und auch die Probleme ihrer Freundinnen lenken sie zunächst von ihren Albträumen ab. Doch als auf den ersten dieser Träume ein zweiter und schließlich auch ein dritter folgen, da kann von Zufall keine Rede mehr sein.
Und während Alma versucht, die Ursache ihrer Träume zu ergründen, kommt ihr ein schrecklicher Verdacht. Möglicherweise stehen auch die Probleme ihrer drei Freundinnen mit den Morden im Zusammenhang. Je weiter sie in diese Richtung recherchiert, umso dunkler werden die schaurigen Details, die sie ans Licht zerrt. Und obwohl Morgan, einer ihrer Klassenkameraden mit violetten Augen, blonden Haaren und einem geheimnisvollen Charme, der Almas Interesse weckt, sie immer wieder vor unüberlegten Aktionen vor allem bei Nacht warnt, sucht sie weiter nach der Wahrheit. Eine Wahrheit, die sie schon bald auf die Liste der Mörder setzt und sie in die Dunkelheit zu reißen droht…


Ich muss ehrlich zugeben, dass ich von Anfang an so meine Schwierigkeiten mit dem Charakter der Protagonistin Alma hatte, die mir vom Wesen so überhaupt nicht zusagt. Auf mich wirkt sie mit ihren Ansichten, Äußerungen und ihrem Auftreten vor allem zu Beginn extrem unsympathisch, was grundsätzlich nichts Gutes verheißt. Sie strahlt eine gewisse Arroganz aus, die sie überheblich wirken lässt. Auch ihre Aversion gegen Berührungen – obgleich sie anderen Ursprungs ist – lässt sie nicht gerade in positiverem Licht dastehen. Auch ihre düstere Sicht der Dinge, des Lebens, ihrer Umgebung, der Stadt, in der sie lebt und der Menschen, die sie umgeben, macht sie nicht zum Liebling von jedermann. Zwar kippt diese Antipathie im hinteren Drittel des Buches ein wenig, wirklich grün bin ich mit ihr aber auch am Ende noch nicht gewesen. Umso bemerkenswerter ist die Leistung der Autorin daher einzuschätzen, dass ich trotzdem den ganzen Roman hindurch extrem gut unterhalten war. Ich habe schon des Öfteren Bücher gelesen, bei denen die Hauptfigur meinen Geschmack nicht wirklich getroffen hat, aber in der Regel fällt mit diesem schlecht getroffenen Charakter auch die Qualität der Geschichte ins nahezu Bodenlose. Dies ist hier erfreulicherweise nicht so gewesen. Der Roman hatte es durchaus in sich und im Nachhinein bin ich mir sicher, dass die ganze Stimmung, welche die Autorin wirklich hervorragend einzufangen wusste, mit einem etwas zugänglicheren Hauptcharakter nicht so wirkungsvoll hätte dargestellt werden können. Durch ihre negativen Bemerkungen wurde man als Leser an die Umgebung herangeführt, sie hat quasi den Blick in die richtige Richtung gelenkt, sodass man das Geschehen in seiner Gänze auf sich wirken lassen konnte. Und am Ende ergab sich doch trotz aller Antipathie gegen Alma ein harmonisches, mitreißendes Gesamtbild, das einen zum Nachdenken und Hinterfragen angeregt hat.

Die übrigen Figuren bilden den perfekten gesellschaftlichen Rahmen, damit Almas Charakter sich voll entfalten und gegen Ende auch entwickeln kann. Ihre Freundinnen, deren unterschiedliche Probleme den Weg pflastern, den Almas eigenes Schicksal mit vehementer Zielstrebigkeit beschreitet, gehen zwar teilweise etwas unter, was ihren Charakter betrifft, sind aber dennoch gelungene Figuren, die sich harmonisch ins Gefüge der Handlung einreihen. Von ihnen sei vor allem Agatha erwähnt, da sie mit ihren ganzen Geheimnissen und dunklen Abgründen der tiefgründigste und interessanteste Charakter in Almas Freundeskreis ist. Almas Familie hingegen wirkte auf mich etwas zu klischeehaft. Tragische Schicksalsschläge haben die Schwester stumm und den Bruder rebellisch, gepierct und desinteressiert an allem, was die Familie betrifft, werden lassen. Hier wäre etwas mehr Einfallsreichtum wünschenswert gewesen, aber möglicherweise bekommt die Familie in den Folgebänden mehr Tiefe.
Morgan hingegen ist ein Charakter, der schon von Anfang an viele Rätsel aufwirft. Geheimnisse und Ungereimtheiten umgeben ihn wie einen Umhang, der auch auf Alma seine Wirkung hat. Und es war auch für mich nicht weiter verwunderlich, dass er diese Geheimnisse auch über die letzte Seite hinaus noch nicht alle preisgegeben hat. Sein Charakter und vor allem seine Rolle in der ganzen Geschichte lassen den Leser auch nach der Lektüre mit Fragen zurück, die einen sehnsüchtig auf den Folgeband warten lassen.

Die Autorin hat das Buch stilistisch sehr schön aufgezogen. Vor allem der Wechsel zwischen dem, was Alma träumt und ihren realen Erfahrungen ist geschickt aufgezogen und sorgt an den richtigen Stellen für die nötige Dramatik und Spannung. Das Buch ist sicher keine seichte Nachtlektüre, dazu ist sie an einigen Stellen doch ziemlich anspruchsvoll verfasst, sodass man gedanklich voll bei der Sache sein muss, wenn man Almas Gedanken und Schlussfolgerungen folgen will. Ansonsten sind die Szenen sehr markant beschrieben und zeichnen ein ziemlich genaues Bild von ihrer Heimatstadt und dem Leben, das sie darin führt.

Auch inhaltlich gibt es eigentlich nichts zu beanstanden. Die schon zu Anfang aufgebaute Spannung wurde bis zum Ende durchgehalten. Die geschickt platzierten Höhepunkte sorgen dafür, dass der Leser sich mehr und mehr ins Geschehen hineinziehen lässt und auf der letzten Seite angekommen mit mehr Fragen als Antworten dasteht. Ein sehr vielversprechender Auftakt, der die Erwartungen an den Folgeband entsprechend hoch ausfallen lässt.

Mit „Nacht“ hat man wirklich einen, wenn auch etwas anspruchsvoll zu lesenden, spannenden und mitreißenden Auftaktroman voll düsterer Figuren, der für die Folgebände viele Fragen offen lässt. Ein wirklich gelungener Jugendroman, der zwar nicht für jeden Geschmack das Richtige, aber dennoch ein Lesegenuss für diejenigen sein wird, die sich trotz Almas Unzulänglichkeiten auf die Geschichte einzustellen vermögen.
Profile Image for Bücherfresserin.
342 reviews90 followers
December 9, 2011
"Die Autorin hält sich unglaublich knapp im Fragen beantworten …"

Inhalt:
Alma lebt mit ihren Geschwistern und ihrer Mutter zusammen. Sie geht auf eine vollkommen belanglose Schule, hat coole Freundinnen und begnügt sich mit der Aufgabe einer ihrer besten Freundinnen zu rächen, die von einem blöden Typen bloßgestellt wurde. Doch auf einmal geschehen immer mehr mysteriöse Dinge, Menschen werden ermordet und Almas Freundinnen entwickeln immer mehr eigene, teils abartige Geheimnisse und Probleme. In all dem Chaos fühlt selbst Almas sich nicht mehr normal, die immer öfter im Schlaf zu Schreiben beginnt und ausgerechnet ihre aufgeschriebenen Albträume werden Realität! Dann tritt plötzlich Morgan in ihrem Leben auf, Morgan zu dem sich sich hingezogen fühlt und der mehr als einmal ihr Leben rettet. Aber wer steckt wirklich hinter all den Morden und was hat es mit Morgan auf sich?


Meinung:
“Nacht, Das Land der verlorenen Seelen” ist der Beginn einer urban-fantasy Reihe der italienischen Autorin Elena Melodia. Weitere Bände sind vom Pan Verlag noch nicht bekannt gegeben.

In der Geschichte spielt Alma die Hauptprotagonistin, aus ihrer Sicht wird der Roman auch erzählt. Sie ist ein junges Mädchen, das zu Beginn ziemlich selbstverliebt und egoistisch erscheint. Dieses Bild verändert sich allerdings im Verlauf der Geschichte. Alma hat dazu zwei Geschwister, die ebenso seltsam erscheinen wie ihre Mutter, da diese andauernd arbeitet und Alma im Grunde nicht wirklich viel mit ihr am Hut hat. Dagegen gehört sie der Clique an, die sie und ihre besten Freundinnen gegründet haben, doch genau diese beginnt in der Geschichte immer weiter zu bröckeln, da alle drei Freundinnen von Alma in verschiedene Probleme gezogen werden, wobei Agathas dabei noch das ekelhafteste Geheimnis behütet.

Zu Almas persönlicher Geschichte, mit den Problemen ihrer Freundinnen, kommt dann ihr eigenes, denn im Schlaf beginnt sie seltsame Dinge aufzuschreiben, die dann kurze Zeit später Realität werden. Das Problem: Alma sieht in ihren Albträumen Morde.

Als wäre dieses ganze Chaos nicht genug, lernt Alma Morgan kennen, einen mysteriösen hübschen Typen, zu dem sie sich hingezogen fühlt. Er rettet ihr mehrmals das Leben vor merkwürdigen Männern und gibt ihre auf dieses Verhalten keine Antworten.

Der Plot in der Geschichte ist relativ komplex. Die Autorin kann sich dies jedoch leisten bei rund 448 Seiten, die im Grunde nur eine Einleitung sind. Der Verlauf der Geschichte ist ab und an doch ziemlich unheimlich und es ist schwer als Leser die ganzen Geschehnisse irgendwie miteinander in Verbindung zu bringen, denn die Autorin gibt in dieser Hinsicht keinen richtigen Tipp oder Andeutung, was mich schwer gestört hat.

Trotz eines relativen Spannungsbogen innerhalb der Geschichte, konnte ich recht wenig bisher damit anfangen, dass es sich um eine urban-fantasy Reihe handelt. Der Spannungsbogen entsteht vor allem durch die verschiedenen Morde oder den Geheimnissen von Almas Freundinnen, aber ansonsten? Das ist nämlich auch eindeutig das Problem an “Nacht”, denn ich kann nicht mal wirklich und ausführlich die Idee hinter dem Roman deuten. Alles bleibt ziemlich schemenhaft, man kommt nur in langsamen Schritten weiter und erhält bis zum Ende keine richtige Antwort, weder aus Morgan, diese mysteriösen Männer, Almas Fähigkeit selbst oder den Morden. Das ist am Ende richtig enttäuschend, denn Cliff Hanger sind okay, aber so? Der Leser erhält nicht einmal genug Futter um gebannt auf den nächsten Band zu warten, weil man nicht wirklich weiß was es mit Alma auf sich hat.

Schade ist dazu, dass Almas Fähigkeit innerhalb des Romans irgendwie zu kurz kommt. Es wird leider oft nur nebensächlich erwähnt, die Mordsituationen rücken in dern Vordergrund oder einer ihrer Freundinnen.

Ansonsten ist die Geschichte um Alma schon interessant, aber dem Leser wird hier eher eine Art ausführliche Einleitung geboten, als ein packender erster Roman, denn bei einem packenden Roman wird dem Leser mehr geboten als nur schemenhafte Ideen, Antworten etc. …

An manch einer Stelle ist der Roman auch ein wenig brutal bis ekelhaft, vor allem wenn es um die Geheimnisse/Probleme von Almas Freundinnen geht. Obwohl “Nacht” wohl ein Jugendroman ist und die Sprache äußerst gut dazu passt, sind manche Stellen dann etwas extrem für einen Jugendroman mit so einem leichten Schreibstil. Das kam selbst mir beim Lesen etwas ungewöhnlich vor, da beispielsweise Almas Freundin Agatha den Körper ihrer toten Tante versucht zu konservieren, damit diese nicht in ein Heim geschickt wird. Wenn das nicht mal wirklich, wirklich schräg ist!

Der Schreibstil in “Nacht 01: Das Land der verlorenen Seelen” ist sehr einfach. Der Stil passt zu einem Jugendbuch, ebenso wie die momentan sehr beliebte Ich-Perspektive aus Almas Sicht. Spannend sind dann die Mordszenen, die Almas träumt. Für mich ist der Schreibstil jedoch eher weniger etwas, mir ist er dann doch zu vereinfacht, abgehackt. Ich kann mir allerdings gut vorstellen, dass jüngere Leser diesen Roman prima und in einem guten Tempo durchlesen könnten.

Das Cover ist mysteriös, wie der Inhalt. Das Titelbild lässt sich ebenso wenig deuten wie die gesamte Plotidee und der Titel “Nacht” ist ziemlich passend, da dies so eine Art Hauptthema in dem Roman ist. Die Gestaltung ist ansonsten sehr schön und schlicht gehalten.

Fazit:
“Nacht 01: Das Land verlorener Seelen” ist ein mysteriöser urban-fantasy Jugendroman, der der Beginn einer interessanten Reihe zu werden scheint. Obwohl der erste Band eher eine ausführliche Einleitung ist, weckt die Geschichte dennoch beim Leser Interesse. 3 Sterne, denn Potenzial ist auf jeden Fall vorhanden, doch dazu sollte die Autorin in jedem Fall dem Leser mehr Fragen beantworten und nicht im vollkommenem Leeren stehen lassen.
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107 reviews5 followers
December 26, 2017
...quando il titolo è il libro stesso.

"mai" titolo è stato più appropriato: buio sulla storia, buio sui protagonisti e il loro destino! Chi è lei? Buio! Chi è lui? Buio! Tutto il resto? Buio!
Il libro ruota intorno al malessere interiore della protagonista, al suo evolversi all'ombra degli avvenimenti che le capitano attorno. Ottimo per incentivare l'acquisto dei volumi successivi.
In conclusione? Mi è piaciuto!
Parti migliori? La descrizione della camera di Alma (con poche parole) e la strana cartoleria fuori dal mondo.
Profile Image for Stefania.
82 reviews2 followers
February 13, 2021
Se non l'avessi vinto al Salone del Libro non l'avrei mai letto...e forse sarebbe stato meglio. Scrittura scorrevole (a parte un grossolano errore di editing proprio all'inizio), tematica teoricamente interessante, ma l'autrice dice tutto e niente allo stesso tempo: d'accordo, è una saga, ma non si può lasciare proprio tutto, e dico tutto, in sospeso alla fine del libro, senza spiegare assolutamente nulla!
Profile Image for Werehare.
771 reviews29 followers
January 23, 2013
2/10

Ti lascia un'incredibile voglia di leggere il seguito... perché il finale di questo non spiega una ceppa!
Durante tutto il libro si susseguono avvenimenti random - lei che ha i sogni profetici, l'amica ricattata, l'amica preda della setta satanica, gli stalker vestiti da tenente Colombo, la misteriosa cartoleria, l'amica psicopatica che pietrifica la zia, il figo del liceo che la segue, l'anello del drago, l'origami del drago, il figo del liceo che parla con gente mysteriosa,l'incidente della sua infanzia, il professore di chimica che fornisce all'amica psicopatica il kit di pietrificazione, la possessione omicida, la sorella muta, ci manca solo dottor House con mitragliatore e l'assistente vampiro - e il volume termina senza spiegare praticamente niente, così, lasciando tutto a mezzo. Puppa! I casi sono due: o l'autrice ha in mente una spiegazione geniale per tutto questo, oppure la spiegazione è una cagata pazzesca e per questo motivo non è stata data nel primo volume, perché se fosse stata data qui col cappero che uno si comprava il secondo volume (propendo per la seconda).
Così come stanno le cose, comunque, mi è rimasta una gran voglia di proseguire con questa storia per vedere dove andrà a parare. A un certo punto del volume viene introdotta un'ipotesi che se fosse vera sarebbe quasi interessante, salvo venire negata con forza dal belloccio di turno qualche capitolo dopo (non sia mai che io mi illuda di avere fra le mani un libro interessante). In generale il libro ha un po' questo problema, cioè che le idee di partenza non sarebbero neanche male ma vengono sviluppate a cazzo di cane.
Ad esempio, prendere come protagonista una ragazza "cattiva" non sarebbe una brutta idea ma per come ci viene presentata Alma è - oltre che una Mary Sue - una ridicola caricatura di Regina George dei poveri, tante chiacchiere ma poco cervello, al contrario dell'etichetta che l'autrice le ha appiccicato addosso e in cui vuole disperatamente farci credere: in alcuni punti la cosa diventa addirittura ridicola, come quando Alma ci mette una facciata a dedurre che A, estremamente somigliante a B e che afferma di essersi recato in un certo luogo dove è B per vedere il fratello, è effettivamente il fratello di B (non mi dire); o quando ci viene detto che Alma non ha la più pallida idea di come risolvere un problema di chimica che un ragazzino di terza media potrebbe affrontare in due minuti netti. Melodia, se per te questa è una ragazza brillante... Stesso discorso per la sua amica psicopatica, che sarebbe potuta essere un personaggio interessante se non fosse così irrimediabilmente stupida.
In alcuni momenti poi sembra che l'autrice non abbia il coraggio di andare fino in fondo alle sue stesse scelte: crea un gruppo di bullette, ma alla fine sono più mosce del Rio Mare e incapace di fare alcunché; adombra la possibilità che sia la protagonista a uccidere, ma la scarta subito dopo; adombra la possibilità che il figo del liceo abbia ucciso un uomo, e con la stessa velocità la smentisce; tira in ballo tematiche forti come l'anoressia o lo stupro e le liquida il più in fretta possibile; inserisce una bambina muta ma con la quale tutti si comportano come se niente fosse, anche a scuola.
Altri personaggi sono invece scadenti in partenza: Morgan l'Edward Cullen della situazione, l'amica grassa e stupida, la sorellastra brutta e kattiva, la sorellina angelica e meraviglioserrima con il trauma infantile e via con la Fiera dello Stereotipo che ci sono i saldi. Come in una puntata di C'è posta per te tutti hanno una storiella lacrimevole, vivono nel degrado, hanno sofferto traumi in passato o cose così.
Lo stile è amatoriale: ho letto fanfiction scritte meglio. Soprattutto l'introduzione delle amiche di Alma è qualcosa di vomitevole, un pigerrimo elenco schiaffato lì senza nessuna grazia. La Melodia pare pensare che inserire una secchiata di metafore casuali ovunque faccia "trp poetico e trp Grande Autore", il che è un peccato perché se si sforzasse IMO sarebbe in grado di scrivere decentemente, solo che sembra non aver mai considerato l'idea di dover studiare la materia. Per lo stesso motivo troviamo ovunque delle perle di saggezza degne appunto del diario di una liceale che si crede troppo figa e alternativa, roba che si merita solo una grassa risata in faccia.
Ci sono poi le vere e proprie cagate: Alma fa parte di un gruppo di bullette che impone delle prove crudeli per entrare a far parte della cricca, ma poi afferma di detestare i gruppi chiusi in cui solo il capo può decidere chi entra; Alma riesce con la sua sola bella presenza e lingua svelta ad adescare un giornalista E un commissario di polizia che la tengono sempre aggiornata sugli ultimi sviluppi di una serie di omicidi; il commissario di polizia se ne va a prendere un caffé lasciandola sola con un faldone di informazioni super segrete; una minorenne che viene drogata, picchiata e stuprata riesce a non far sapere niente ai genitori né quando viene ricoverata né mentre è in terapia, facendosi coprire da un estraneo che si spaccia per suo fratello e al quale non viene chiesto mezzo documento; la ragazza che tiene vasi di pericolose sostanze chimiche in cucina (NH3? Ossido di rubidio?!), uno accanto all'altro, senza mezza protezione - e il professore che lavora con sostanze altrettanto pericolose con la mascherina ma senza occhiali né cappa.
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Profile Image for Nao-Chan Stefan.
10 reviews1 follower
September 23, 2017
En lo personal los primeros dos capitulos se me hicieron algos montonos, pensada que esto iba a ser como el tipico cliche de la chica mala, sin embargo me equivoque estos personajes estan bien formados, su caracter, su evolucion, todo me hace pensar que fue bien pensado pero la verdad esperada un final donde explicaran todo pero no... espero leer los sigueintes libros de esta doulogia
Profile Image for Skyler.
111 reviews
August 7, 2025
Concept très original mais il y a beaucoup d’éléments et ça prend un certain temps avant de se mettre en place. Ça finit très sec mais les reviews m’ont appris que c’est le premier tome d’une trilogie. Malheureusement les prochains tomes ne sont qu’en italien et espagnol pour le moment. 2,5⭐️
11 reviews1 follower
July 2, 2017
No tengo palabras para describir cuanto ame este librooooo😱😱😱😱
Profile Image for Ronnie.
7 reviews1 follower
August 5, 2020
Scary book, I had nightmares following it.
Profile Image for הילה בר.
10 reviews
Read
December 30, 2023
אחלה של ספר, חבל שאין ספר שני, העלילה נשארת עם סוף פתוח לחלוטין
Profile Image for Fatu.
470 reviews4 followers
September 29, 2023
¿Qué libro era este? No recuerdo nada de la trama, recuerdo que no me gustó, me suena algo de que estuviese fatal narrado
en plan
con frases escritas
como si fueran guays
Para darle énfasis a algo que no tiene.
Solo veo
Oscuridad.
Blah.
Profile Image for Kirsten.
67 reviews2 followers
November 7, 2011
Nacht handelt von der siebzehnjährigen Alma, die den Leser als Ich-Erzählerin mit durch ihr Leben nimmt. Seit einem schweren Autounfall, den sie wie durch ein Wunder nahezu unverletzt überlebt hat, suchen sie Alpträume heim. Die Grundidee dieses Buches klang sehr spannend. Was passiert, wenn deine Alpträume Wirklichkeit werden? Genau das passiert Alma, die immer wieder von bestialischen Morden träumt. Einige Tage später geschehen diese Morde dann haargenau so, wie Alma sie gesehen hat.

Doch dies sind nicht die einzigen mysteriösen Vorkommnisse in Almas Heimatstadt. Im Prinzip scheint fast jede Person mit der Alma zu tun hat, ein mehr oder weniger dunkles Geheimnis zu hüten. Zwischen diesen Handlungssträngen springt der Plot dann mehr oder weniger zusammenhängend hin und her. Das ist während des Lesens auch ok. Man fragt sich nur manchmal, was ein bestimmtes Ereignis mit der Vorgeschichte zu tun hat. Allerdings hatte ich erwartet am Ende eine gewisse Auflösung zu erhalten. Diese bleibt aus und wird wohl auf die Folgebände der Triologie verschoben. Es bleiben viele ungelöste Fragen. Wer ist Morgan und was weiß er? Was hat die Geschichte um Agatha und ihrer Tante mit der Gesamthandlung zu tun? Welche Rolle spielt Adam? Wer sind die Master? Was bedeutet das Wasserdrachensymbol? Wird Tito sich rächen? Was hat es mit dem mysteriösen Ladenbesitzer auf sich und wie ist der Chemielehrer mit den Vorkommnissen verstrickt? Ich kann mir auf all dies momentan noch keinen rechten Reim machen.
Vor allem stellt sich mir die Frage: Wie hängt das alles zusammen? Leider vermittelt das Ganze mir momentan ein wenig den Eindruck, als wäre sich die Autorin beim Schreiben selbst noch nicht ganz sicher gewesen, wohin die Reise geht.

Die Charaktere dieses Buches sind sehr eigenwillig. Wirklich ausgebaut und dargestellt wird nur Alma. Anfangs ist sie alles anders als sympathisch. Ihr fast übergroßes Selbstbewusstsein, die Unnahbarkeit und vor allem ihre Gefühlskälte lassen sie sehr oberflächlich und kalt wirken. Schon fast eine Antiheldin. Dieses ändert sich jedoch während der Geschichte. Alma taut auf, macht sich Sorgen um ihre Freundinnen und verliebt sich langsam aber sicher.
Diese Wandlung macht sich schon fast im Schreibstil des Buches bemerkbar. Ob gewollt oder ungewollt, kann ich nicht recht beurteilen. Anfangs besteht das Buch aus vielen kurzen Sätzen oder Satzfragmenten, die in schneller Abfolge aneinander gehängt werden. Für mich teils schwer zu lesen, da der Lesefluss irgendwie hektisch war. Doch sowie Alma menschlicher wird, wirkte auch die Sprache harmonischer auf mich und machte das Buch immer lesenswerter.
Leider werden die übrigen Charaktere bisher eher weniger deutlich dargestellt. Lässt darauf hoffen, dass ihnen in Band zwei mehr Aufmerksamkeit geschenkt wird.

Die Inhaltsangabe verspricht ja mehr oder weniger eine Liebesgeschichte. Ich war ziemlich positiv überrascht, dass sich diese eher nebenbei und ganz und gar nicht im Vordergrund abspielt. Es gibt kein ‚den Kopf verlieren‘. Die unheimlichen Ereignisse stehen für Alma im Vordergrund. Ihre Beziehung zu Morgan entwickelt sich eher nebenbei.

Die Atmosphäre des Buches wird immer düsterer und undurchdringlicher. Hat man anfangs noch das Gefühl Licht ins Dunkel bringen zu können, verwirft man diese Hoffnung zum Ende hin. Alma wird im Dunkeln von mysteriösen Gestalten verfolgt, so dass sich unweigerlich Spannung aufbaut, sowie es dunkel wird und man sich fragt, ob sie vielleicht überfallen wird. Auch sonst sorgen die vielen unbeantworteten Fragen für Spannung und lassen einen immer weiter lesen.

Eine kleine Anmerkung noch zum Schluss. Ich finde dieses schlichte Cover sehr gut gewählt. Allerdings ist mir erst beim Betrachten der Originalcover aufgefallen, dass es scheinbar ein Mädchen unter Wasser darstellen soll. Wird dort deutlicher, finde ich. Passt damit im übrigen auch auf geschickte Weise zur Handlung!

FAZIT:
Die Geschichte hat auf jeden Fall viel Potenzial, welches in den nächsten Bänden hoffentlich voll ausgeschöpft wird. Mir hat das Buch gut gefallen und es ist flüssig und spannend zu lesen. Jedoch war ich vom Ende etwas enttäuscht. Es wirkte irgendwie abgehakt und mir war nicht klar, warum gerade an dieser Stelle eine Zäsur gesetzt wurde. Auch lassen mich die vielen Rätsel hoffen, dass der nächste Band, der zum Glück schon im Mai 2012 erscheint, noch eine Spur besser wird. Diese ganze Geheimniskrämerei ist mitunter etwas frustrierend. Alles in allem: Ein Buch mit einer tollen Geschichte, die sogar noch besser werden könnte! Ich werde definitiv am Ball bleiben.
Profile Image for Surymae.
204 reviews32 followers
March 22, 2014
Di libri fantasy brutti, nella mia breve esperienza di lettrice, ne ho letti parecchi, e sono tanti gli autori nella mia "lista nera". Licia Troisi, Stephenie Meyer, e tanti altri scrittori e scrittrici che hanno dato il loro contributo nel valicare tutti i confini di cattiva scrittura, pessima introspezione psicologica e trama a colabrodo. Ma tra ieri e oggi temo di aver trovato una nuova reginetta del fantasy brutto, e probabilmente il romanzo di questo genere più scadente che abbia mai letto fin'ora. Lo avrete capito: si tratta proprio di Buio, e la reginetta è la sua autrice Elena P. Melodia.

Poco prima ho citato Licia Troisi e Stephenie Meyer. Non sono stati dei nomi che ho scelto a caso, perchè vi ho trovato diverse inquietanti analogie con l'esordio della Melodia. Sono analogie positive, che tengono conto dei pochi punti di forza delle precedenti autrici? No, purtroppo. Sia la Meyer che la Melodia faticano, ad esempio, a gestire il punto di vista. La scrittura in entrambi i casi è tutt'altro che avvincente, a tal punto che uno affretta il passo nella lettura proprio per togliersi di torno quel mattone, e le protagoniste sono antipatiche e caratterizzate molto male. Almeno nel carattere, però, sono diverse: anzi, quasi l'opposto. Almeno Bella della Meyer aveva lo scudo della ragazza comune a proteggerla; Alma, invece, no. Come per il romanzo cui appartiene, credo che sia una delle protagoniste più snervanti che mi sia mai capitato di incontrare. Lei è la migliore, lei è la più bella, lei non è omologata, lei è l'unica a capire che il mondo fa schifo e che tutti sono delle pecorelle, lei può salire su un piedistallo e giudicare liberamente tutto e tutti, anche per idiozie. Su quest'ultimo punto: che senso ha il bashing su Gad, le cui uniche colpe sono lavorare in una friggitoria e voler bene alla propria figlia? Come se non bastasse la ragazzuola non è nemmeno ben caratterizzata: prima non gliene frega praticamente niente di niente che non sia sè stessa, poi si ricorda di avere degli affetti e che toh, fatti strani accadono attorno a lei. Nel frattempo, però, passa metà libro; metà libro in cui sembra di leggere un Federico Moccia più audace e con qualche evento cruento in più della norma. Qui si può parlare di Licia Troisi e di due sue tendenze fastidiose che si ripetono anche in questo romanzo: la mole di sofferenze dei personaggi e il pianificare la trama senza minimamente pensare se aderisca o meno ai protagonisti. In Buio sono in tanti a passarsela male, per non dire tutti: chi cade vittima di sette sataniche, chi diventa bulimica per colpa di un video, chi ha misteriosi incidenti, e un numero incredibile di tragedie. Questo non sarebbe neanche un problema tanto serio, a parte per il fatto che è poco credibile; l'importante sarebbe partire da questi fatti per imbastire personalità sfaccettate che nella sofferenza hanno ragione di essere quello che sono e che servono al lettore per parteggiare con loro. Niente di tutto questo accade in Buio: qualche seduta da uno psichiatra, uno stereotipato "devi reagire" e via, pronti a ripartire verso un'altra avventura. Eh? Diamine, Elena P. Melodia, se proprio devi mettere le tragedie mettile bene!
L'altro problema in comune con Licia Troisi è evidente in qualsiasi rapporto di Alma con i personaggi circostanti, in particolare le amiche. Possiamo dire che sono amiche perchè sì, senza esagerare. Che razza di amicizia è quella che si fonda su delle prove di coraggio, e solo di quelle? Non a caso nel corso del romanzo si vede come questo metodo non funzioni, perchè tutte e quattro le ragazze vanno ognuna per i fatti suoi senza curarsi delle altre. Poi qualcuna finisce nei guai e allora ecco i soliti devi reagire, noi siamo tue amiche, ti voglio bene ecc. Poi si riprende a stare bene e di nuovo menefreghismo. Perchè? Chissà. Anzi, il motivo lo so: perchè lo diceva l'autrice. Ma non dovrebbero essere i personaggi a fare la storia, e non il contrario?

Ed alla fine, eccoci arrivati alla fine di questa panoramica degli orrori in Buio. Non vi ho nemmeno citato tutti gli effetti, pensate un po'. Di solito chiudo le mie recensioni di romanzo di esordio, o il primo romanzo che leggo di un autore con una speranza di ritrovarlo nel libro successivo più in forma, migliore, ma con Elena P. Melodia non credo proprio che accadrà. Non voglio essere troppo dura, ma vedo troppi difetti non imputabili alla giovane età dell'autrice o della sua prima esperienza. Poi non bisogna mai dire mai, certo. Ma se per una volta nemmeno io, che vedo margini di miglioramento praticamente in tutti, sono convinta mi sembra grave.
Profile Image for kamelin.
54 reviews4 followers
January 15, 2012
"Die längsten Worte sind Beleidigungen" [German Review]

Die siebzehnjährige Alma hat ein Problem. Seit ihrem Autounfall lebt sie in einem Gefühlsvakuum, während sie gleichzeitig von grauenhaften Albträumen heimgesucht wird. Als sie herausfindet, dass es sich hierbei um Zukunftsvisionen handelt, bekommt sie es mit der Angst zu tun. Doch Alma ist nicht die Einzige mit Problemen. Auch ihre Freundinnen durchleben eine schwere Zeit, sodass sie es nicht wagt, sich ihnen anzuvertrauen. Einzig Morgan, ein geheimnisvoller Schüler an ihrer Schule, scheint zu wissen, was in ihr vorgeht. Wenn sie ihn braucht erscheint er wie aus dem Nichts, ist da, hilft, und gibt ihr Halt in einer Welt, die mit jeder Nacht ein bisschen mehr auseinander bricht.

"Nacht" war für mich ein bemerkenswerter Roman, dessen ungewöhnlich intensive Sprache mich so sehr in den Bann gezogen hat, dass ich das Buch ab der Mitte nicht mehr aus der Hand legen konnte. Selten habe ich so gut ausgearbeitete und gleichzeitig so unterschiedliche Charaktere erlebt. Ich konnte mich in jede Person einfühlen, mitfühlen, was nicht zuletzt an der starken Bildsprache lag.
An den Schreibstil musste ich mich erst gewöhnen, aber nachdem ich mich darauf eingelassen habe, konnte ich praktisch nicht mehr aufhören zu lesen. In jedem Satz liegt eine Kraft, wie ich sie selten in einem Buch dieses Genres erlebt habe. Ab der Mitte wurde die Geschichte irre spannend, und hat mich gegen Ende um meine Nächte gebracht.

"Ich erreiche den Kleinen Park und nehme den Radweg, der wie eine schmerzhafte Wunde mitten hindurchgeht. So was gibt es in der ganzen Stadt, hier ein Stückchen, da ein Stückchen, ohne Verbindung, ohne Zusammenhang. Nähte wie von einem wahnsinnigen Chirurgen." (S. 125 HC)

Alma ist ein ungewöhnliches Mädchen, und auf dem ersten Blick zunächst wenig sympathisch. Sie ist schön, aber unnahbar. Ihr Lächeln ist kalkuliert, denn sie ist ein manipulativer Mensch. Sie hat nicht viel zu geben, und das Wenige spart sie sich für diejenigen auf, die sich ihre Aufmerksamkeit verdienen.
Als Leserin wurde ich sukzessiv in ihre düstere, teilweise destruktive Welt hineingezogen, die immer mehr Risse bekommt, als klar wird, dass ihre Träume wahr werden. Nur ist das in Almas Fall keine gute Nachricht, denn sie träumt von bestialischen Morden.

Parallel dazu verändern sich auch ihre Freundinnen. Jede scheint ein düsteres Geheimnis zu hüten, das sie plötzlich nicht mehr miteinander teilen wollen. Doch Alma braucht Verbündete, denn sie stellt schnell fest, dass sie im Kampf gegen einen unsichtbaren Mörder, auf unüberwindbare Hürden stößt, und auf eine Wand des Schweigens.

"Nacht" ist für mich ist ein glasklarer 5 Sterne Kandidat, wäre da nicht der Schluss.
Das Buch endet völlig offen, und das finde ich extrem schade. Nichts klärt sich auf, statt dessen bleibt man als Leser auf einem Haufen Fragen sitzen, was mich zum nächsten Punkt bringt.

Mir ist aufgefallen, dass das Buch eher durchwachsene Kritiken bekommen hat, was mit ein Grund dafür war, dass ich mit spitzen Fingern an diese Geschichte herangegangen bin. Meiner Ansicht nach liegt die Enttäuschung der Leser am Klappentext, der für mein Empfinden völlig falsche Erwartungen weckt. Das Buch ist keine Alma-Morgan Geschichte, und die beiden kommen auch nicht im Verlauf der Handlung einem Geheimnis auf der Spur. Ich kann hier nicht deutlicher zu werden, ohne zu viel vom Inhalt zu verraten, nur so viel: Morgan kennt das Geheimnis.
Auch dreht sich dieser Teil nicht um eine Beziehung der Beiden. Hier geht es um Alma, ihre Gefühle, ihre Wandlung, und wie sie mit der neuen Situation und der sich verändernden Beziehung zu ihren Freundinnen umgeht. Eine Liebesgeschichte sucht man vergeblich, aber das habe ich eher positiv empfunden. Der Fokus liegt auf der Heldin, ihrem Leben und ihrer Veränderung, die ich nebenbei bemerkt ausgesprochen gelungen finde.

Zum Schluss noch ein Wort zum empfohlenen Alter. Der Verlag gibt eine Altersempfehlung von 14-16 Jahren an. Hier würde ich mich an der Obergrenze orientieren, denn bei den Ereignissen im Verlauf der Geschichte, würde ich das Buch ungern einem 14-jährigen in die Hand drücken.

Fazit:
"Nacht - Das Land der verlorenen Seelen" ist ein rundum gelungener Roman mit einer erfrischenden Tiefe und Intensität. Ein kleiner Wermutstropfen ist das offene Ende. Dennoch hat mir das Lesen einen riesen Spaß bereitet, sodass ich mich schon jetzt auf Teil 2, "Schatten", freue, der voraussichtlich im Mai 2012 erscheint.
4,5 Sterne

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