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Come si dice addio
Grecia, una zona anonima e inospitale. Un gruppo di ragazzi, selezionati tra i più in gamba e meritevoli, vi giunge in un luminoso mattino di primavera per iniziare uno stage della Comunità europea. Sognano un paese delle meraviglie, ma ancora non sanno cosa li aspetta. Ognuno di loro ha una buona ragione per partire. Una volta arrivati però si troveranno davanti un compito del tutto imprevisto: fare i conti con se stessi, in un paesino sul mare dove tutto, proprio come nel Paese delle meraviglie, accade all'incontrario. Una ragazza ha trovato un suo modo per adattarsi alle giornate sospese: corre e osserva. Registra furtivamente gli abbracci e gli sfoghi dei suoi compagni, le confessioni a mezza voce che rivelano paure disarmanti e tenere nostalgie. Più tardi, quando tutto sarà finito, si metterà a raccontare. E sarà il suo sguardo esatto e implacabile a rivelare i segreti di una quotidianità che nasconde una strana, inafferrabile tensione.
200 pages, Paperback
First published January 1, 2008
About the author
Federica Manzon
12 books28 followersFederica Manzon is an Italian writer. She was the recipient of the Rapallo Carige Prize for Di fama e di sventura in 2011.
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
February 27, 2024
C’è tanta tristezza, malinconia, noia in questo romanzo breve. Tanti sono i protagonisti ma li conosciamo solo per i loro “lati oscuri” più che per le loro qualità. C’è molta negatività persino con un’ambientazione come la Grecia d’estate. Salvo soltanto il pensiero dei miei ragazzi di avermi regalato questo libro che salverò tra quelli più cari, nonostante tutto. Cosa salverei del libro? La copertina della versione Oscar Mondadori del 2011: mare limpido e la spensieratezza di tanti ragazzi che si rilassano facendo “il morto” a pelo d’acqua.
September 15, 2015
La Federica Manzon ci narra questa intrigante vicenda di un gruppo di giovani spediti in Grecia per qualche mese, ma carica la cosa come se questi fossero andati in Patagonia per cinque anni. Il problema e' che questi non fanno granche' e noi dobbiamo leggere di questi che stanno li' a non fare granche'. Interessante la descrizione di questa Grecia non-turistica, per il resto il contenuto e' piuttosto scarno - dobbiamo arrivare ad appassionarci alla protagonista che va a correre in un sentiero, tanto per dirne una. A meta' libro guardavo la copertina ogni due minuti per capire se avessi preso per sbaglio uno di quei settimanali con le storie d'amore che vedevo leggere dalle signore in spiaggia da bambino. Altro problema, storie come questa potevano funzionare nell'era pre-internet, oggi in un qualsiasi blog si possono leggere resoconti di erasmus molto piu' avvincenti e gratuitamente.
February 27, 2011
sterpi, limoni e cani randagi. sei ragazzi, nel limbo improduttivo dell’adolescenza prolungata dall’università, e un Leonardo in Grecia. in fuga da relazioni interrotte, imprecise, indefinite – chi con un padre, chi con un fidanzato, chi con il mondo intero. e di nuovo il limbo si ripete, parentesi dalla consistenza soffocante del sole a picco nella giornata più calda d’estate. cicale, luce abbacinante, risacca di onde invisibili e il passo ritmato sulla strada polverosa che si propaga nella coscia e nel respiro rotto.
http://iamclumsy.wordpress.com/2009/0...
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