Il saggio di Matt Ridley è un esperimento interessante di teoria generale dell’evoluzione. Secondo l’autore, tutto scaturisce dal basso, da un processo evolutivo spontaneo e, se lasciato germogliare e crescere, vivrà di vita proprio nel miglior modo possibile. La tesi è intrigante e interessante ma a volte Ridley si perde un eccessive banalizzazioni che fanno scricchiolare tutto l’impianto: come è possibile sostenere davvero che il sistema scolastico potrebbe benissimo reggersi sulle sue gambe senza alcun tipo di obbligo o strutturazione o sostegno nazionale? Alcune posizioni risultano di pregio e convincenti come quella sulla tecnologia e sulla religione, altre come quella sullo Stato e sulla leadership peccano un po’ troppo della forte matrice libertaria di Ridley. Concludo evidenziato che alcuni riferimenti bibliografici risultano essere quantomeno faziosi, soprattutto in considerazione della levatura dell’autore. Mi sarei aspettato una letteratura di ben altro tenore e livello.