Jump to ratings and reviews
Rate this book

Frate Matthew #1

Il mercante di lana

Rate this book
Il romanzo è ambientato nel 1200, in un paese delle Alpi, sotto il Monte Rosa. Gli abitanti appartengono a un gruppo etnico proveniente dalla Svizzera, quello dei walser e prosperano dedicandosi ai commerci e in particolare a quello della lana. Ma la prosperità li ha resi gretti e aridi, sordi ai bisogni dei più sfortunati. Tra loro spicca Hermann, assetato di denaro e potere, disposto a tutto pur di ottenere la nomina di vassallo dal signore del luogo. Ma un grave pericolo incombe sulla comunità. Lo sa frate Matthew che, partito dall'Inghilterra per un pellegrinaggio di purificazione, vede in sogno il destino che li minaccia e decide di modificare il suo viaggio per avvertirli.

460 pages, Paperback

First published January 1, 2001

6 people are currently reading
106 people want to read

About the author

Valeria Montaldi

18 books24 followers
She was born in Milan, where she earned a degree in History of Art Criticism. After about twenty years of journalism dedicated to the art, cultural places and people in Milan, in 2001 she published her first novel, "The Wool Merchant", immediately acclaimed by both public and critics, and which received three prizes.
The author lives and works in Milan.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
21 (9%)
4 stars
83 (36%)
3 stars
90 (39%)
2 stars
24 (10%)
1 star
8 (3%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore.
588 reviews97 followers
October 24, 2020
You know... too much, Matthew Willingtham
XII secolo, Inghilterra. Fratello Cadfael, erborista dell'abbazia di Shrewsbury, parte per il Galles, sua terra natale, per ottenere la custodia delle reliquie di Santa Winifred. Ma questa, per dirla col mio amico Moustache, è un’altra storia...
XIII secolo. Inghilterra. Matthew Willingtham, giovane frate benedettino, è costretto a lasciare il monastero di Saint Albans, vicino Londra, per aver dato asilo ad una giovane donna sospettata di stregoneria. Nel suo pellegrinaggio di espiazione, arriverà in Val d’Aosta, nella valle del Lys, ai piedi del Monte Rosa. Quivi (eh?!) sarà accolto dalla comunità dei Walser, mercanti, allevatori e contadini di origine germanica.
Ma Matthew reca con sé una sinistra profezia....
Profile Image for Marina.
899 reviews185 followers
June 20, 2022
Recensione originale: https://sonnenbarke.wordpress.com/202...

Avevo provato a leggere questo libro un paio di anni fa e non ero stata molto fortunata. È proprio vero che ogni libro ha il suo momento e quello non lo era. Lo avevo trovato noioso, all’epoca, e mi ero fermata ben presto. Invece ora la storia narrata da Valeria Montaldi mi ha appassionato moltissimo e l’ho trovata una lettura davvero interessante.

Frate Matthew è un frate benedettino nell’Inghilterra del XIII secolo: a un certo punto rimane invischiato nella storia di una donna che gli ha chiesto aiuto, una donna che sarà accusata di stregoneria e uccisa in nome di questa accusa. Il frate è costretto a lasciare l’amato convento e si reca nell’Europa continentale, dove una visione gli suggerisce di andare nel villaggio di Felik per convincere gli abitanti a scampare alla rovina. Il villaggio si trova in quella che oggi è la Valle d’Aosta ed è abitato dai Walser, chiamati con l’antico appellativo “walliser” nel romanzo.

Nel libro l’autrice alterna la narrazione della storia e degli avvenimenti dei vari personaggi, seguendo soprattutto frate Matthew e Sibilla, una giovane donna che abita nel villaggio di Felik. Gli abitanti di Felik e delle altre valli e villaggi hanno un ruolo molto importante nella storia e veniamo a conoscere molti di essi, fra comuni villici, mercanti (di lana, per l’appunto) e castellani. Ovviamente la storia di tutti questi personaggi finirà per intrecciarsi.

Mi è piaciuta molto la ricostruzione della vita nei villaggi e sulle strade in questo secolo che per i più è forse oscuro (non credo siano moltissimi i romanzi storici ambientati nel Duecento, o meglio ce ne sono di certo ma probabilmente non vanno per la maggiore, o forse sono solo io che non li conosco). La ricerca condotta dall’autrice è certosina, è un romanzo estremamente documentato e ben scritto. Se devo per forza trovare una pecca è il fatto che l’autrice pare ami abbondare con le virgole, il che a volte rende un po’ pesante la lettura, ma è certo un difetto di poco conto di fronte all’affresco eccezionale che crea davanti ai nostri occhi.

A questo libro fanno seguito altri tre capitoli della saga di frate Matthew, spero di leggerli presto perché mi interessa molto la sua storia.
Profile Image for Patryx.
459 reviews152 followers
December 28, 2016
Ho letto questo romanzo ambientato in Valle d'Aosta per completare il mio tour dell'Italia e l'obiettivo di conoscere meglio questa regione posso considerarlo raggiunto, soprattutto per l'accuratezza della ricostruzione storica della vita dei suoi abitanti nel XIII secolo. Al di là di questo però la lettura è andata a rilento per la debolezza della trama e dei personaggi.
Profile Image for ⚔️Kelanth⚔️.
1,118 reviews165 followers
February 16, 2016
Il mercante di lana è il primo romanzo scritto da Valeria Montaldi, edito per la prima volta nel 2001 da Piemme. L'8 giugno 2011 è uscita una nuova edizione tascabile BUR. Questo è il primo romanzo che ha come protagonista frate Matthew Willingtham che è costretto dal priore del suo convento a lasciare l’Inghilterra ed intraprendere un difficile viaggio di purificazione spirituale, a cui sono seguiti: "Il signore del falco", "Il monaco inglese" e "Il manoscritto dell'imperatore".

La trama del romanzo è presto scritta: Frate Matthew parte lasciando il suo convento nella lontana Inghilterra, reo di aver offerto riparo a una giovane accusata di stregoneria. Un lungo viaggio lo attende, attraverso l'Europa del XIII secolo. Con sé porta una sinistra profezia, talmente inquietante da far vacillare la sua fede. Incontrerà briganti e prostitute, ladri e mercanti; conoscerà l'ospitalità di ricchi castellani e di poveri contadini, sino a giungere alla valle che oggi chiamiamo di Gressoney. Lì, ai piedi delle montagne di ghiaccio, vive la piccola comunità walser di Felik. Una strana a atmosfera regna su quel villaggio, dove il cuore di tutti sembra essersi inaridito. Fino al giorno in cui una fitta neve che pare tinta di rosso inizierà a cadere….

Questo libro mi è piaciuto principalmente per le accurate ricostruzioni dell'ambiente medievale, degli usi e costumi del tempo, degli edifici e delle occupazioni quotidiane degli abitanti. Anche l'ambientazione italiana, sulle Alpi valdostane dona un fascino particolare a tutta la storia. Si possono ammirare panorami grandiosi, grazie alle descrizioni davvero particolareggiate, evidenziandone sia la bellezza naturale che la difficoltà di movimento in situazioni molto precarie. Si avvicendano molteplici personaggi (mercanti, vassalli, castellani, briganti, meretrici...) ricchi di spessore e di credibilità che ci permettono di comprendere gli usi e costumi, le idee e le credenze del XIII secolo.

Lasciando da parte qualche pecca narrativa e di scrittura, l'autrice qui era al suo primo romanzo, direi che è consigliato a tutti gli appassionati di romanzi storici, in particolare a chi ama la storia medievale.
Profile Image for Chiara .
46 reviews13 followers
December 10, 2015
460 pagine di prosa banale e scolastica. Nessun dei numerosi personaggi, fra i quali non spicca mai un vero protagonista, è significativo anche perché nessuno di loro è sviluppato come "persona": tutti rimangono sostanzialmente immutati e le loro apparenti evoluzioni non sono altro che frutto di cambiamenti repentini, improvvisi, assolutamente poco verosimili. La storia non è particolarmente avvincente, frammentata, tuttavia credo volesse reggersi sulla suspance (obiettivo mancato). Irrealistiche (nel senso di anacronistiche) la maggior parte delle relazioni che si instaurano fra i personaggi. Di storico c'è solo lo sfondo (mercanti, foreste, corvée e simili).
87 reviews5 followers
February 10, 2011
Opera documentatissima, dedicata alle antiche popolazioni Wasser della Val d'Aosta. la competenza dell'autrice è fuor di dubbio, come testimonia anche la ricca appendice in fondo al volume.

La vicenda purtroppo non è così godibile. I personaggi sono più i rappresentanti di specifiche categorie umane e sociali che persone reali. La stessa morale finale, ovvero l'emergere di una coscienza moderna tra le pieghe del Medioevo è troppo dichiarato e quindi non appassiona.

Non appassiona.

Profile Image for Francesca Lorenzini.
614 reviews28 followers
July 28, 2014
Lo stile è immaturo, a volte artificiosamente iperbolico. I dialoghi, troppo articolati e puntuali, non mi sembrano verosimili in bocca a servi della gleba.
Ci sono troppi prersonaggi, poco approfonditi e senza un collegamento con gli altri. Il protagonista, ammesso che sia riuscito a identificarlo, è l'unico a non evolversi.
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
Read
November 21, 2011
Di solito i libri storici non mi piacciono, ma questo fa un'eccezione, anche se la predizione, la catastrofe , il salvataggio dei buoni ricorda troppo una favola.
Profile Image for Icedlake.
65 reviews7 followers
November 7, 2020
Confesso di essere molto deluso da un libro per il quale ero partito con una buona predisposizione, vuoi perché avevo voglia di gettarmi in un romanzo storico, vuoi perché la scenario valdostano era una novità per me in ambito narrativo.
La colpa è principalmente dello stile narrativo ma, tutto sommato, anche la trama e i personaggi non hanno reso un granché.
Ciò che lascia di positivo è un arricchimento culturale sulla situazione economico-sociale in quella zona nel periodo attorno al 1200. Si impara qualche termine nuovo e specifico dell'area qualche curiosità a livello di vassallaggi ma, ahimè, poco più.

E ora, i veri problemi.
1 - Ciò che più mi ha deluso è stata la mancanza di affezione che ho provato verso il personaggio principale, frate Matthew. Un esempio di religioso estremamente pio, stucchevolmente penitente e, di conseguenza, quasi irreale. Una sorta di san Francesco; peccato che in quel periodo ne esistesse già uno.
Purtroppo si fa veramente fatica a provare empatia verso un personaggio così artificioso.
2 - La narrazione, a tratti, è esageratamente ricercata e provoca un'appensantimento della lettura che, già di per sè, non scorre molto veloce, colpa di una trama non troppo coinvolgente. Molte sono inoltre le ripetizioni di alcuni termini: ho letto il volume cartaceo ma, per poter contare la ripetizione del verbo "indovinare", con l'accezione di "vedere", ho trovato l'e-book e ho fatto la ricerca e il conteggio della suddetta parola: 10 volte.
...si indovinava il luccichio di un lago...
...si indovinava un agglomerato di case di legno..
...poco lontano si indovinava la sagoma imponente...

Sarà una mia fissa ma questa cosa mi ha innervosito e, inoltre, mi ha fatto venire anche qualche dubbo sulla qualità dell'editing.
3 - Ultimo, ma non per importanza, i dialoghi. Banali, molto spesso estremamente lunghi da sembrare monologhi e, soprattutto, improbabili. Un frate che parla come un libro stampato ci può anche stare, irritante ma concepibile. Ma un mercante valdostano, dedito a locande e a lordure ad esse collagate, che di tanto in tanto tira fuori dei discorsi da professore, mi spiace ma questo non lo accetto.

In sostanza io ho terminato il libro solo perché ho il brutto vizio di portare a termine ogni lettura, anche contro il mio bene, ma non ne consiglio la lettura.
Profile Image for Luigi Salamanna.
95 reviews
May 20, 2025
Prima metà del XIII secolo, odierna Valle D'Aosta.
Frate Matthew viene allontanato dal convento di S. Albans, vicino Londra, dove vive, per avere tentato di salvare una donna ingiustamente accusata di stregoneria; la donna sarà poi giustiziata.
Frate Matthew inizia un percorso di penitenza, ma in una visione quella donna gli dice di andare a Felik, paese del Nord Italia, dove gli abitanti sono dominati dal maligno. il frate ha mandato di chiedergli di abbandonare la malignità, altrimenti un terribile flagello si abbatterà sul paese.
Il frate inizia quindi un lungo e pericoloso cammino verso la sua destinazione, fino ad arrivare a Felik, ma i paesani lo ascolteranno??
Tutto l percorso del frate e la permanenza a Felik, ci permetteranno di dare uno sguardo profondo alla vita di signori, commercianti, soldati e gente comune del Medioevo. I commerci si stanno sviluppando, le banche anche, ma la superstizione e la malvagità hanno ancora un posto di riguardo nella popolazione.
A fianco del maligno, c'è però posto x l'amore di coppia, x l'amicizia; frate Matthew potrà aiutare il prossimo, vedere preti e nobili malvagi, ma anche stringere grandi amicizie con commercianti e nobili.
Un ottimo libro,, ben scritto, che ci immerge nel quotidiano del Medioevo nell'estremo Nord Italia.
Profile Image for Andrea Zanoni.
9 reviews
December 28, 2022
L'autrice sceglie un tono narrativo adatto alle descrizioni geografiche delle valli in è ambientata la storia. Le lunghe pause descrittive le sono necessarie perché il contesto ambientale potrebbe essere molto confusionario per chi non conosce approfonditamente la regione della Val Sesia e, più in generale, della Valle D'Aosta.
Questa scelta, ahimè, smorza la cura dedicata all'evoluzione psicologica dei personaggi. Inoltre, la moltitudine di punti di vista adottati per il procedere della narrazione contribuisce ad un ulteriore rallentamento del tempo della storia.
Il punto di forza di questo romanzo risiede sul potere paesaggistico, non sui personaggi o eventi principali in quanto la trama vera e propria è quasi completamente assente.
Infine, ho apprezzato molto come l'autrice abbia storicamente riprodotto gli usi e costumi del popolo walser.
Profile Image for Eleonora Mandato.
14 reviews
March 6, 2023
Ho avuto difficoltà a farmi coinvolgere dalla storia, che, a mio parere, è troppo lenta per tre quarti del libro, per poi risolversi freneticamente nella parte finale. Nonostante la meticolose descrizioni, non sono riuscita a visualizzare personaggi e luoghi, a calarmi nella storia. L’ambientazione, storica e geografica, è puntualmente descritta, con precisione. La scrittura è impeccabile, facile, pulita, anche se il risultato finale sembra frutto di troppe revisioni: ci si guadagna in accuratezza, ma si perde un po’ l’anima che ha dato vita alla stesura. Ultima osservazione: perché questo titolo? Tanti mercanti (e non in particolare di lana) e un frate come protagonista. Non vedo il nesso. Nel complesso è una lettura piacevole e leggera. Leggerò il capitolo seguente, incuriosita più dalla scrittrice che dal racconto.
Profile Image for Sarà Grilli.
214 reviews
February 23, 2023
Genere che apprezzo anche se di medioevo vero e proprio non c'è quasi nulla. Marcabu viene descritto come un cane più che un gatto all'inizio, e lo capisci solo perché stava spesso in casa e nel medioevo i cani in casa proprio no. Il vero protagonista è poi frate Matthew, e non il mercante/saggio che frate Matthew incontra lungo il proprio viaggio. Per altro nel medioevo i viaggi non erano affatto così frequenti ed esenti da pericoli. Non so come abbia potuto vincere un premio sto libro, ma sinceramente non l'ho consiglio, c'è di meglio. È un peccato perché poteva essere molto di più, e invece ti lascia solo delusione.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Aline Damasceno.
188 reviews2 followers
July 16, 2019
Confesso que fiquei bastante decepcionada com a história, pois esperava muito mais do mistério elencado pela autora, o mote da história acabou raso e pouco trabalhado. A autora se perdeu em tantas histórias e personagens, senti que faltou uma conclusão mais amarrada do final tão esperado. Ela também se prende a detalhes que não contribui em nada para a narrativa. Precisarei de força para continuar lendo mais os três livros, espero que melhore.
Profile Image for Lia Valenti.
832 reviews57 followers
December 27, 2019
Libro che documenta come si viveva nelle montagne della Val D'Aosta intorno alla prima metà del XIII secolo.
Storia troppo frammentata e con troppi personaggi ,tanto che a metà del libro avevo dimenticato parecchie cose, che si sono poi risolte nel finale.
Nel complesso mi è piaciuto, però,avrei preferito una storia più compatta e meno affollata.
Profile Image for Tex-49.
743 reviews60 followers
December 17, 2020
Romanzo di un certo interesse, specialmente per l'ambientazione vallese, ma niente di che. Mi aspettavo un giallo storico, ma è una storia ambientata nel XII secolo senza alcun risvolto giallo, forse i successivi della saga, chissà.
Profile Image for Martina Sartor.
1,233 reviews41 followers
September 25, 2023
Siamo in piena epoca medievale, attorno al 1200, epoca in cui è attestata la presenza del popolo Walser in Val d’Aosta, in un piccolo paese, Felik, alle pendici del Monte Rosa, dove si sono insediate popolazioni Walser provenienti d’oltralpe e che da qui si sono dedicate soprattutto al commercio della lana. Il titolo fa pensare a un protagonista prevalente, il mercante Otto. In realtà siamo di fronte a una corale di personaggi, ognuno a suo modo protagonista, ognuno contribuente a creare quel mondo che la Montaldi sa descrivere così bene.
Frate Matthew arriva dalla lontana Inghilterra, dove ha aiutato a fuggire Mary Bychance, considerata da tutti una strega. Per questo suo “peccato”, il monastero lo condanna a un pellegrinaggio penitenziale: una profezia ricevuta lo porterà lungo le vie d’Europa fino a questo sperduto paesino delle Alpi, dove gli uomini sembrano aver perso la loro umanità a favore di un attaccamento al denaro sempre maggiore. Il viaggio di Matthew si incrocia con quello del mercante Otto, con le vicende di Sibilla, rimasta orfana di madre e quindi emarginata dal suo villaggio, con la storia di Leonhardt, innamorato di Sibilla contro il parere del padre Hermann. Molti sono i personaggi che incontriamo nel libro, il loro percorso si fa via via più chiaro e preciso man mano che proseguiamo nella lettura, lettura che, se all’inizio mi è sembrata lenta e ‘povera’ di avvenimenti eclatanti, è diventata poi sempre più accattivante, profonda e interessante. La Montaldi ricostruisce tutto un mondo, un modo di vivere, una mentalità, portandoci a conoscere un Medioevo a noi lontano, ma i cui pensieri tutto sommato non sono diversi dai nostri: “L’imperfezione, anche la tua, è parte costituente della miseria umana e ci accomuna tutti nel nostro faticoso cammino verso la vita eterna.”
162 reviews
September 23, 2023
Mi è piaciuto molto, soprattutto la parte finale. Mi ha emozionata e mi ha fatto riflettere molto su alcune mie domande e timori.
280 reviews1 follower
January 15, 2017
Un romanzo storico piacevole e scorrevole che presenta una realtà passata e personaggi ben delineati con i quali non si può non provare una certa empatia.

Un bel libro.
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.