Quando la nonna viene costretta in uno stato di semincoscienza in ospedale, la diciassettenne Winter, che ha perso i genitori in un misterioso incidente,viene trasferita in uno sperduto villaggio scozzese. Dal momento del suo arrivo sarà un susseguirsi di eventi inaspettati: un’attrazione fatale, il coinvolgimento in un Club inquietante e, soprattutto, la scoperta di un segreto che affonda le sue radici nel sangue…
Asia Greenhorn (Londra, 1980) è nata a Londra nel 1980 ma è cresciuta in una piccola cittadina nel nord del Galles, in mezzo ai paesaggi incantati dello Snowdonia National Park. Vive a Milano insieme a Crumb, il suo fedele gatto siamese. Con Mondadori ha già pubblicato Winter.
Inhalt Nachdem ihre geliebte Großmutter erkrankt ist, kommt Winter in eine Pflegefamilie nach Wales. Obwohl ihr die Situation überhaupt nicht zusagt, findet sie schnell Anschluss. Gareth, der älteste Sohn der Familie scheint wirklich nett zu sein und hegt Interesse an ihr. Doch der geheimnisvolle Rhys ist es, von dem Winter nicht mehr loskommt. Irgendetwas mysteriöses umgibt diesen gutaussehenden Jungen. Als Winter herausfindet, dass Rhys ein Vampir ist, ist es schon längst zu spät. Sie hat sich in den Jungen mit den wunderschönen Augen verliebt. Es dauert nicht lange und in dem Ort Cae Mefus passieren merkwürdige Dinge. Menschen werden angegriffen oder verschwinden spurlos. Winter kommt nicht umher festzustellen, dass sie wohlmöglich eine größere Rolle in diesem Befangen spielt. Nur welche?
Meinung Nach langer Zeit habe ich mich endlich mal wieder an eine Vampirgeschichte gewagt. Eigentlich bin ich von diesem Thema mehr als gesättigt, weil sich alle Geschichten doch ziemlich ähnlich sind. Ich war wirklich überrascht, dass "Winter - Erben der Finsternis" irgendwie anders ist. Leider konnte mich dieses Buch dann aber doch nicht wirklich überzeugen.
Dabei hat alles wirklich so gut angefangen. Der Schreibstil hat mir sehr zugesagt und hebt sich von der Masse deutlich ab. Wunderschön geschachtelte Sätze überzeugen von der ersten Seite an und verleiten zum Weiterlesen. Irritiert war ich davon, dass trotz des tollen Schreibstils und der angenehmen Erzählweise der Autorin, die Charaktere, für mich als Leser, ziemlich fern bleiben. Ich konnte mich überhaupt nicht mit Winter und Co identifizieren. Das bedeutet nicht, dass die Charaktere oberflächlich aufgebaut sind, es war eher ein Gefühl von "betrachten aus weiter Ferne". Dadurch gab es schon einen ersten Widerstand, den es zu bezwingen galt, denn besonders Winter scheint mir eigentlich sympathisch zu sein. Sie ist keine typische Jugendliche, die auf der Welle der Pubertät reitet. Das soll heißen, sie wirkt schon sehr reif und erwachsen in ihrem Handeln und Denken. Ihre Empfindungen sind alle verständlich und auch nachvollziehbar, doch leider wollte sich eine Verbundenheit mit ihr leider nicht einstellen. Schade! Neben Rhys und Gareth, die ebenfalls den Funken nicht springen lassen wollen, bleiben alle anderen Charaktere in einem Wirrwarr aus komischen Namen (die Waliser haben aber auch unaussprechliche Namen) ziemlich verloren. Nur Madison, Winters beste Freundin, kann mich ein wenig mehr überzeugen.
Die Geschichte an sich ist eigentlich überhaupt nicht neu. Ein Mädchen verliebt sich in einen blendend aussehenden Jungen und irgendwann stellt sich heraus, dass er ein Vampir ist. Es kommt zu Schwierigkeiten unterschiedlichster Art, aber am Ende siegt die große Liebe. Man könnte die Story in diesem Buch auch genau so beschreiben, doch es gibt da einen kleinen (großen) Unterschied. Ich hatte in keinster Weise auch nur einmal das Verlangen, dieses Buch gegen die Wand zu klatschen, weil es mir zu kitschig oder banal wurde. Die Geschichte wirkt sehr ernst und überlegt. Als wollte die Autorin mit großem Willen vermeiden, eine "typische" Mädchen meets Vampierboy-Geschichte zu erzählen. Dafür schon mal ein "Dankeschön" von meiner Seite. Zu Beginn ist alles erst einmal ein großes Mysterium. Nachdem Winter in Wales angekommen ist und immer tiefer in die Welt der Vampire eintaucht, stellt sich heraus, dass es ein Bündnis zwischen Menschen und Blutsauer gibt, dass es den Vampiren untersagt, Menschen anzugreifen. So weit so gut und alles noch verständlich. Aber warum wird dann ausgerechnet Winter zum Ziel von einer bestimmten Vampirgruppe und was hatte ihre Oma mit all dem zu tun, von ihren verstorbenen Eltern ganz zu schweigen. Dann gibt es noch eine Anwältin, die irgendwie auch noch involviert ist, aber ihren Part habe ich immer noch nicht ganz verstanden. Ein immer größer werdendes Fragezeichen baut sich unweigerlich beim Lesen auf, das wirklich nur sehr schwer klein zu kriegen war. Irgendwann zum Schluss klart dann zwar das Meiste auf, aber es war tatsächlich regelrecht anstrengend, einen Sinn zu finden. Der ständige Perspektivenwechsel mitten in den Kapiteln, war zudem nicht sehr förderlich, ein wenig Licht in die Dunkelheit zu bringen. Darüber hinaus war ich froh über ein paar spannende Stellen, die wirklich nicht hätten fehlen dürfen.
Womit ich überhaupt nicht zufrieden bin, ist das Ende. Was ist das Bitteschön? Mitten in einem doch recht spannenden und rasanten, nennen wir es mal "Endshowdown", ist plötzlich alles vorbei. Das ging dann aber doch ein bisschen zu flott. Fast so schnell wie die Kugel, die alles beendet hat. Darüber ärgere ich mich schon ein wenig. Hier hätte die Autorin wirklich mehr bieten können, um einen befriedigenden Schlussstrich zu ziehen.
Fazit Der mehr als gute Schreibstil und die wirklich überraschend "andere" Vampir(love)story, können leider nicht über die oft schwer zu folgenden Handlung, den "distanzierten" Charakteren und dem miesen Ende hinwegsehen. Es war jetzt nicht wirklich schlecht und an einigen Stellen auch recht spannend, doch würde ich eine Fortsetzung wahrscheinlich nicht anrühren. Somit bekommt "Winter - Erbe der Finsternis" 2,5/5 möglichen Punkten!
"L'ultima erede" era il titolo proposto dall'autrice, molto meno sognante ed evocativo di "Winter", ma sicuramente più adatto alla storia. Winter è un'adolescente con una storia particolare, è un'orfana che vive con la nonna, spostandosi spesso, senza un motivo apparente. All'improvviso il suo mondo crolla, la nonna viene ricoverata in ospedale con una serie infinita di problemi e lei viene spedita nel Galles a rifarsi una vita, affidata ad una famiglia. Peccato che il posto dove capita sia tutt'altro che tranquillo e sicuro, ma popolato di personaggi particolari e soggetto ad eventi violenti inspiegabili e troppo frequenti (oltre che nascosti e negati). E Winter indaga... e non è la sola. La storia presenta degli aspetti coinvolgenti ed apprezzabili, come l'atmosfera che caratterizza la prima parte del libro, misteriosa e piena di sotterfugi, certe descrizioni ben rese, una trama con la sua complessità... altri mi hanno convinta meno, come la relazione tra Winter e Rhys, il continuo variare del punto di vista, una certa macchinosità nell'intrigo principale della storia, con un numero eccessivo di personaggi coinvolti per degli interessi poco chiari e sicuramente scarsamente spiegati (Esecutore, avvocato, giudice, capo di questo, di quello e di quell'altro, con una certa confusione tra nomi e cariche se non si sta attenti... le loro motivazioni sono così misteriose, a parte la conquista del potere o il mantenimento del patto, che rimangono tali alla fine del libro). Forse i misteri verranno svelati nel seguito per chi lo leggerà, ma sarebbe stato meglio allargare meno la cerchia delle persone coinvolte e giustificare maggiormente il loro coinvolgimento. Diciamo che fino ad un certo punto mi ha presa ma poi mi ha anche lasciata andare. Nonostante questo ho trovato piuttosto gratuite molte critiche che ho letto su questo romanzo. Non è scritto male, anche se c'è di meglio. E non è la copia di Twilight. Alcune somiglianze si trovano (ci sono i vampiri, c'è lei, c'è un amore che sembra impossibile contenere anche se non si capisce da dove salti fuori, c'è una ragazza nuova in un posto minuscolo e sperduto nel verde...), ma vengono svelate già nella quarta di copertina, quindi perché fare tante storie? Per il resto l'evoluzione è differente.
La copertina fu galeotta... e traditrice! Appena ho visto questo libro sullo scaffale l'ho afferrato e portato con me in cassa. Cavoli, era anche in sconto! Era destino, mi sono detta! No, non lo era!
La storia. A dispetto di un inizio affascinante e promettente, la storia nel complesso mi ha deluso. Per carità, si legge bene e in alcune parti è anche godibile, ma sa di scontato e già visto. Nessuna sua parte mi ha veramente stupita, il cattivo di turno è intuibile quasi fin dall'inizio e anche la storia d'amore si riduce in un continuo tira e molla tra chi vuole proteggere chi. Ci ritroviamo davanti ai soliti cliché: lei che si trasferisce dalla grande città al buco di provincia, va in una nuova scuola dove c'è il gruppetto di fighi e pericolosi, c'è il ragazzo "normale" che si innamora di lei, iniziano ad esserci strane aggressioni, e ovviamente i cattivi chi mai vorranno? No non mi sono impazzita, non ho riletto Twilight (mi è bastata la prima volta, grazie), ma l'impianto del romanzo è quello. Quello che è interessante è come ci vengono presentati i vampiri, non sono tanto diversi dagli umani (a parte essere belli, ma va beh, vuoi mai che un vampiro si brutto), non sono neanche immortali, non sbrilluccicano al sole, si nutrono di sangue, o meglio di un siero sintetico che dovrebbe simularlo. C'è però una sorta di struttura sociale, se non quasi politica tra i vampiri, che organizza la loro vita e soprattutto i rapporti con gli uomini. Da questa situazione nasce il Patto, una sorta di trattato di pace che viene stipulato tra le due razze per evitare aggressioni e tensioni, Patto che si trova in pericolo. Ecco, tutto questo poteva essere interessante, però l'ho trovato un po' frettoloso e confuso, sappiamo in realtà molto poco dei vampiri e della loro società e quel poco che viene detto non è spiegato bene; vengono dati tanti nomi di personaggi che dovrebbero essere importanti, ma non fanno altro che confondere ancora di più (anche perché ad un certo punto ho iniziato a dimenticarmi chi era chi). C'è da dire che è il primo libro di una serie, quindi un po' di confusione e di "non detto" ci sta, ma qui qualche spiegazione in più poteva essere molto utile.
I personaggi. Sarà stato per la confusione generale che ho trovato in questo romanzo, ma non mi sono affezionata a nessun personaggio. Winter aveva delle potenzialità, all'inizio mi piaceva, la trovavo coraggiosa e tenera nel suo errare dietro alla nonna, nel non volersi allontanare da lei e dall'amica ma anche nel suo adattarsi alla nuova vita nel Galles. Però alla fine poco mi ha lasciato, è come se ad un certo punto si spegnesse e si lasciasse trasportare dagli eventi. Rhys poteva essere uno dei miei personaggi preferiti, ma sul finale l'ho perso. Non ho più capito il suo effettivo ruolo nella storia: innamorato? Salvatore? Burattino? La coppia Rhys e Winter poi non mi ha convinta. Si guardano in faccia e si innamorano, rimangono appiccicati come la colla e... non mi hanno emozionato per niente. Più ci penso e più non me ne capacito. Non mi hanno lasciato proprio nulla. Ed è una cosa bruttissima da sentire.
In conclusione. Avrete capito che non mi è piaciuto e sinceramente ci sono rimasta un po' male. Non so se darò una seconda occasione alla Greenhorn e leggerò il seguito, Silver: vorrei sapere cosa si è inventata dopo dopo queste 400 pagine, ma temo anche una nuova delusione. Diciamo che lascerò sedimentare un po' questa lettura e vediamo...
Winter è il primo libro di una serie di cui non si sa ancora molto, né da quanti libri sarà composta, né quando usciranno i prossimi - per ora è uscito solo il seguito, Silver. Dopo aver letto la trama, mi sono incuriosita molto e ho deciso prima di metterlo in wishlist e poi di comprarlo.
Winter è il nome della protagonista, Winter Starr, una ragazzina di sedici anni che vive a Londra con la nonna Marion da quando i suoi genitori sono morti. Un giorno la nonna ha un malore ed è costretta a stare per un po' di tempo all'ospedale, quindi l'avvocato di famiglia Susan Bray decide di traferire momentaneamente Winter a Cae Mefus, piccolo paese nel Galles, dalla famiglia Chiplin. Inizialmente Winter, frustrata per questi continui spostamenti e per non poter stare accanto alla nonna, cerca di stare alla larga da questa famiglia, ma molto presto finirà col fare amicizia con i figli dei Chiplin: il piccolo Dai, l'esuberante Eleri e lo splendido Gareth. Inizia a frequentare la scuola, e i suoi occhi si incroceranno con quelli di Rhys Llewelyn, ragazzo da cui i suoi amici dicono di stare alla larga. Lui fa parte dei Nox, una specie di associazione di studenti da cui è meglio stare alla larga. Una notte, Winter viene attaccata nel bosco e da lì in poi mille segreti verranno a galla e faranno capire alla ragazza che la sua vita non è affatto come crede.
Ok, questa direi che è la mia - si può dire - breve trama del romanzo. Voglio iniziare dicendo che il libro mi è piaciuto, sono riuscita tranquillamente a divorarlo in un giorno e mezzo pur essendo un piccolo "mattoncino" di quasi 500 pagine. Una cosa che ho apprezzato molto era la brevità dei capitoli, che erano formati dalle 3 alle 6 pagine circa. Sono una persona che odia lasciare i capitoli a metà, e in questa maniera - anche se avevo sonno oppure dovevo uscire - avevo sempre la possibilità di finire il capitolo.
Winter è un romanzo molto scorrevole, che ti tiene attaccato alle pagine con la voglia di saziare sempre più la curiosità. Moltissimi segreti che vengono pian piano svelati non ti permettono di allontanarti dal libro. I luoghi sono descritti in maniera soddisfacente, mentre i personaggi sono descritti con due o tre particolari fondamentali che te li fanno immaginare senza togliere spazio all'immaginazione.
Sempre parlando dei personaggi, Winter mi è piaciuta molto. Ogni tanto era fin troppo "lagnosa" e polemica, ma dopo le cose che viene a scoprire ho iniziato anche a comprenderla. Spesso ingenua, sa anche essere molto forte e coraggiosa. Gli altri due personaggi che ho adorato sono Gareth e Rhys. Il primo è bellissimo, un po' con la facciata da duro, che però cade fin troppo facilmente per mostrare il ragazzo dolcissimo, generoso e coraggioso che in realtà è. Il secondo invece è il tipico protagonista di romanzi simili, quello bello e irraggiungibile per qualche motivo, quell'amore impossibile alla Romeo e Giulietta ma dal quale non si può stare lontani. Devo dire che con loro due mi sono trovata un po' indecisa - come con Alex e Julian della serie Delirium - e tutt'ora non so davvero per chi faccio il tifo. Aspetterò il secondo per farmi un'idea più ampia.
Quindi vi siete resi conto che questo romanzo scorrevole e intrigante mi è piaciuto molto e sinceramente consiglierei la sua lettura, però ci sono dei ma. Ho trovato un po' di cose che hanno penalizzato sia la lettura che il voto finale, e per le quali non ho potuto chiudere un occhio.
Prima di tutto, ho notato la presenza di davvero troppi personaggi secondari inutili. Troppi nomi, la maggior parte dei quali completamente inutili nella storia, rischiano di far confondere il lettore. Mi sono ritrovata parecchie volte a dover tornare indietro cercando di capire dove avevo già letto quel nome e perché era stato nominato.
Nel romanzo c'è l'utilizzo della terza persona, cosa che non è mai stata un problema. In questo libro, lo era. Molte volte nelle descrizioni di azioni o anche nell'introduzione a dei discorsi diretti, l'uso della terza persona rendeva molto ambiguo il personaggio che compiva una certa cosa o che iniziava a parlare. Troppo spesso ho dovuto rileggere una frase cercando di capire di quale dei tanti personaggi si stesse parlando, soprattutto perché il cambio dei personaggi è spesso improvviso e repentino. Magari un minuto prima stiamo parlando di Winter e Gareth a casa, e il minuto dopo si parla di Rhys alla sede dei Nox. Questa cosa credo che non possa passare inosservata.
Ultime due puntualizzazioni. Prima cosa, nel libro ho trovato alcuni riferimenti a libri già letti e conosciuti, primo tra tutti Twilight, e soprattutto moltissimi cliché, cose viste e riviste, sentite e risentite. E l'ultima cosa che mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca è il non sapere niente sulla natura dei vampiri. Sappiamo che sono mortali, molto veloci, si nutrono di un surrogato del sangue e altri piccoli particolari, ma non ci viene spiegato nulla di particolare su questa razza, e questa cosa mi infastidisce un po', perché sono curiosa!
Credo di essermi dilungata un po', stranamente! Comunque direi che questo libro, se chiudete un occhio su questi appunti che ho fatto, vale la pena di essere letto. Perché nonostante i cliché, alcune ambiguità e i troppi personaggi, il romanzo è piacevole e capace di tenerti incollato alle pagine, cosa che non tutti sono in grado di fare.
Una sola, povera, misera stellina per questo.....ehm..romanzo? Racconto? Non so forse perchè carica di aspettativa dovuto al fatto di averlo visto in libreria e potuto leggere solo qualche mese dopo, sinceramente, credevo fosse, non dico molto di più, ma almeno che...non so almeno che fosse qualcosa! La storia è trita e ritrita: lei umana si innamora di lui vampiro. Lei è curiosa ma ha paura, lui vorrebbe ma non può.... Non c'è trama ma solo una traccia abbozzata. Il modo di scrivere è semplice, troppo semplice come se fosse diretto ad un pubblico molto giovane, anche se determinate scene dovrebbero far presumere il contrario, molti gli elementi scontati.... Non trovo un punto a suo favore se non il fatto che ha una bella copertina!
Che orrore. Piatto, prevedibile. Ho mollato a poche pagine dalla fine perché arrivata alla conclusione che stavo solo perdendo il mio tempo. Già all'inizio non mi aveva preso, poi la storia ha presa una piega assurda e ben poco spiegata. Un amore che nasce LETTERALMENTE dal nulla. Ad un certo punto mi è sembrato addirittura di leggere un manga la cui protagonista aveva la stessa funzione di questa. Orrore.
Letto tempo fa. Lo avevo adocchiato in libreria ancora quando sugli scaffali si trovano infiniti libri sui vampiri, ancora quando si cavalcava la fortuna di Twilight. Alla fine me lo ha prestato una mia amica. Non ricordo molto di questo libro, forse perché non mi era proprio piaciuto. Delusione totale.
I just finished Winter by Asia Greenhorn, and I honestly struggled to get through it. After experiencing a masterpiece like Zodiac Academy, this duology felt extremely underwhelming. I skipped not just pages, but whole chapters. Reading it felt almost painful—and that’s something I never want to feel while reading.
I understand now why this duology may not have continued beyond the two books. It reads more like a middle-grade/early YA book, and I’d recommend it only to readers around 11 to 14 years old. It’s a vampire story, but even with that premise, the writing, pacing, and character development just didn’t offer anything compelling or fresh.
Maybe I would’ve enjoyed it more when I was younger—maybe 11 or 12—but as a reader now, who seeks depth, emotion, and strong storytelling, this book just didn’t work. What I’m looking for in a novel is thoughtful structure, layered character arcs, well-researched fantasy elements, and emotional continuity—something like what Zodiac Academy delivered masterfully across 14 books, even tying details from the first book into the final chapters.
Reading for me isn’t just a hobby. Books come to me as spiritual messages. They help me reflect, they mirror back parts of myself. But this book… felt empty. It lacked substance, creativity, depth, and genuine intention. It seemed more like a market product than a true creative work. And while I deeply respect anyone who takes the time and courage to write and publish a book, I also believe time is precious—especially for adult readers with full lives and responsibilities.
I live in London, I work hard to pay rent, and I don’t have the freedom I once had as a child to spend time on books that don’t give anything back emotionally, mentally, or spiritually. So I decided not to continue the series. Goodreads confirms there are only two books, which makes sense, because I assume it didn’t gain much traction. Probably because other readers, like me, didn’t find what they were looking for.
I don’t say this with cruelty—I say it with honesty. Books are powerful. They should move us, even if they’re fantasy. Especially if they’re fantasy. But this one left me disappointed, even slightly frustrated. There are so many brilliant, unpublished authors out there with incredible talent, and it’s disheartening to see empty stories get published while others wait in the shadows.
For passionate readers who seek rich storytelling, emotional complexity, and meaningful journeys, I wouldn’t recommend this series. It might suit younger readers just beginning their love for fantasy—but it’s not for those of us who have already walked through deeper, darker, richer worlds.
La recensione di oggi riguarda un altro fantasy (il mio genere preferito se non lo avete ancora capito). Racconta la storia di Winter Starr, una giovane ragazza di sedici anni che si trasferisce in una piccola cittadina del nord del Galles, dopo che sua nonna viene ricoverata in ospedale. La famiglia Chiplin – formata dal padre Griffith, la madre Morwenna e i figli Gareth, Eleri e Dai – l’accoglie in casa propria, ma nella vita della protagonista entrano in scena anche nuovi misteriosi personaggi, soprattutto il bellissimo, affascinante e misterioso Rhys. Gareth, chiaramente infatuato della nuova ragazza, cerca di metterla in guardia, poiché tutta la cittadina custodisce un grande segreto… ma che presto Winter scoprirà farne parte. Cosa dire di questo romanzo? Colpita essenzialmente dalla copertina a dir poco stupenda, la storia in sé non è male, ma risulta piena di cliché: la protagonista che non ha genitori (morti misteriosamente), costretta a trasferirsi da Londra in un piccolo paesino di campagna; il figlio più grande (e ragazzo normale) che si innamora di lei, ma lei ovviamente è attratta dal ragazzaccio di turno che nasconde un segreto; aggressioni misteriose iniziano a tormentare la vita tranquilla degli abitanti… e perché? Perché cercano lei! Lo stile limpido e semplice dell’autrice riesce a coinvolgere il lettore nella trama, facendogli piacere anche molti dei personaggi (nonostante non siano descritti molto bene, ma con due o tre dettagli sufficienti a farseli immaginare abbastanza). La storia però a tratti risulta un po’ confusionaria, ma essendoci un seguito probabilmente i dubbi verranno chiariti successivamente. Ciò che ho davvero apprezzato è (passatemi il termine) l’organizzazione dei cattivi e la loro struttura, idee originali che colpiscono molto. Tutto il mistero che circonda gli eventi passati e che portano alla situazione attuale, con il cosiddetto “Patto”, crea il giusto mistero e intrigo che porta il lettore a continuare a leggere. Nell’insieme è un buon libro per chi non ha troppe pretese e vuole una lettura leggera e scorrevole, infatti si legge molto velocemente.
Winter è il primo di una nuova serie per adolescenti con protagonisti vampiri. Colpita dalla bellissima copertina e dalla trama, ho deciso di leggere questo libro. Il mio giudizio globale sul romanzo: carino ma manca qualcosa. Bisogna considerare che essendo il primo volume molte cose rimangono in sospeso ma almeno il finale non lascia l'amaro in bocca (qualche mistero viene svelato). Il romanzo ha uno stile scorrevole senza dubbio ma delle volte non è facile orientrasi nell'universo vampiresco creato dall'autrice perché lo descrive dando tutto troppo per scontato, inoltre, avrei anche cercato di approfondire le descrizioni fisiche di alcuni personaggi (e non sono pochi!). Il punto di vista (il principale è quello di Winter) cambia abbastanza spesso, però non è di alcun disturbo per il lettore salvo quando avviene troppo repentinamente rendendo la cosa meno agevole (per fortuna non avviene troppo di frequente). La storia d'amore seppur romantica e dolcissima, sboccia un pò troppo rapidamente per i miei gusti per cui mi è sembrata poco credibile (sembra che a legare i due protagonisti non sia amore ma la magia del sangue). La trama può ricordare altri libri dello stesso genere ma allo stesso tempo ha qualcosa che lo rende particolare. La storia è interessante, buon ritmo e riesce davvero a tenere il lettore incollato fino alla fine soprattutto per quanto riguarda il misterioso personaggio che trama nell'ombra e il fatto che tutti sembrano nascondere qualcosa. Prenderò sicuramente il secondo volume sperando in un miglioramento.
Nisam ljubitelj knjiga sa tematikom vampira ili vukodlaka ali ova stvar je genijalna. U početku nisam mogla da se naviknem na stil pripovedanja zato što konstantno prebacuje iz perspektive jednog lika u drugu bez najave pa je prilično konfuzno dok se ne navikneš. Takodje, u knjizi ima toliko likova da sam posle 100. strane pocela da zapisujem ko je ko jer uopšte nisam mogla da pohvatam, tako da vam je to moj savet ako odlučite da je uzmete. Sem toga, prilično mi se svidjaju likovi, mislim da su razvijeni, opisi su predivni stvarno. Pogotovo scene izmedju Vinter i Risa, takvi opisi da sam bez daha ostajala čitajući. Primedbu imam na kraj jedino. *spoilers* S obzirom da se knjiga zavrsava pobedom mladih vampira i clanova Porodice, ocekivala sam da ce se potom razjasniti ko je stvarno bio upetljan u sve to. Mozda ja nisam uspela sve da pohvatam jer sam je u jednom dahu pročitala. I šta bi sa onim stvarima koje je Suzan otkrila? Ima li leba od toga? Elem, dosta zvocanja, zao mi je sto ova knjiga ima los rejting i nadam se da ce vise ljudi deliti moje mišljenje. *i ne, nisam procitala tvajlajt sagu a film sam gledala davno tako da ne mogu ovo porediti s time plus glavni likovi iz filma i njihova ljubav je tako lejm, ovo je mnogo bolje!*
L'ottima campagna pubblicitaria imbastita dalla Mondadori ha fatto sì che il velo di mistero che avvolgeva questo romanzo suscitasse l'assoluta curiosità e le aspettative dei lettori. Noi di Sognando Leggendo abbiamo atteso e seguito le "briciole di pane" che ci venivano lasciate dai responsabili del lancio di Winter consapevoli della trappola pericolosa in cui ci stavamo volutamente caccaciando: un romanzo largamente pubblicizzato può non rispondere alle aspettative.
Fortunatamente, una volta entrati in possesso del volume, siamo immediatamente rimasti colpiti dalla magnifica copertina - che rende sicuramente di più dal vero piuttosto che in foto -, e dalla mole del libro che non appare per niente minacciosa anche se parliamo di un romanzo di quasi 500 pagine.
Il romanzo si apre con la vita assolutamente normale di Winter, ragazza londinese di diciassette anni, orfana ma felicemente affidata alla nonna che appare come una donna anziana ma forte e sprizzante di energia. Tutto sembra procedere per il meglio fin quando la nonna ha un malore e la ragazza viene immediatamente affidata ad una famiglia residente in una sperduta cittadina del Galles.
A questo punto la vita di Winter subisce una triste e imprevista svolta che porterà la ragazza ad immergersi in un mondo che di tranquillo e ridente non ha assolutamente nulla. La famiglia Chiplin sembra accettarla immediatamente ma lei, arrivata nella nuova casa, attraversa un primo momento di ribellione e smarrimento per poi piegarsi al suo destino, anche se mal volentieri, finendo per legare con i tre giovani ragazzi di casa Chiplin. Peccato che le cose, fin da subito, sembrano poco chiare agli occhi di Winter che viene immediatamente a trovarsi al centro di alcune situazione che le appaiono confuse mentre, tutto il resto del paese, sembra voler accettare versioni fasulle e risposte fin troppo superficiali.
A Winter sarà subito chiaro che le coincidenze non esistono e che attorno a lei tutti sembrano sapere più di quanto vogliono ammettere.
Il romanzo, inzialmente, ci ripropone uno schema fin troppo sfruttato dagli autori di young fantasy e questo finisce per stranire leggermente il lettore. La ragazza orfana che si ritrova immischiata in una situazione in cui tutti sanno qualcosa che non vogliono svelarle (ovviamente per il suo bene, giusto) e che, come sempre, finirà per scoprire la verità nel peggiore dei modi fra mille frustrazioni e crisi.
Anche in questo caso ci troviamo di fronte al classico "No, non hai visto nulla di strano, credimi, sei solo stressata"; praticamente è la risposta standard che tutti sembrano adottare di fronte alla logica di Winter che no, scema non è anche se stressata dal trasferimento e dalla malattina della nonna.
Winter però, a differenza di molte altre eroine/protagoniste, non subisce passivamente nè scoppia in periodiche crisi di pianto ma bensì si rimbocca le maniche e si dà da fare. Usa sempre il suo cervello e non si lascia abbindolare dai primi occhi dolci che le rivolge un ragazzo... Questo almeno fino a metà libro.
Il romanzo sembra diviso in due parti: la parte della "Cerca" fatta di frustranti domande, mancate risposte e molte ricerche in biblioteca e la parte della "Evoluzione" in cui alcune risposte vengono, anche se troppo precipitosamente.
Un fattore negativo del romanzo, infatti, è appunto l'impetuosità dell'autrice che una volta deciso di dare al lettore qualche risposta sembra rivoltargli addosso informazioni su informazioni dando per scontato che egli sia in grado di capire. Vengono forniti nomi e appellativi (Esecutore, L'Ordine della Notte, il Patto, le Famiglie) che, però, non ci vengono spiegati. Il tutto è, appunto, troppo veloce e poco chiaro.
La stessa genesi del "vampiro" non ci viene spiegata, a parte il fatto che sopravvivono grazie a un nutrimento surrogato del sangue umano e che non sono immortali. Possiedono tutti gli altri sensi ipersviluppati (velicità, vista acuta, udito fine...) ma a parte questo finchè non ci viene detto chiato e torno "Sono vampiri" nessuno dei Nox sembra veramente diverso dagli altri umani. A parte un carattere assolutamente complesso, questo è ovvio.
I personaggi sono tutti abbastanza curati, soprattutto viene narrata con attenzione l'amicizia fra Winter e Medison e quella successiva con Gareth che si mostra immediatamente bella e coinvolgente con questo "maturare" continuo. Niente baci e abbracci improvvisi ma un lento e continuo evolversi da conoscenza a amicizia e, per Gareth, da amicizia in amore.
Anche il rapporto instaurato da Winter con gli adulti è piuttosto accurato, per una volta non ci troviamo di fronte ad un romanzo con l'effetto "Peter Pan"! Gli adulti ci sono, sono presenti e fanno parte attivamente della vita dei protagonisti (imponendo perfino il coprifuoco), anche se magari compiono scelte sbagliate.
Anche il rapporto con Rhys è molto prudente all'inizio, per poi esplodere in tutta la sua dolcezza nella seconda parte del romanzo. Un amore impossibile e vietato, qualcosa che non deve esistere... Un amore irresistibile.
Una nota negativa? Sembra alquanto improbabile che a Winter non venga mai in mente di chiedere alcunchè a Rhys, lo ama ma non si interroga neanche sulla sua età. Visto che stiamo parlando di un Urban Fantasy si presuppone che nel folklore comune sia famosa la versione immortale e sanguinaria dei vampiri, eppure a Winter non passa mai per la testa di chiedergli quanti anni ha o come ha fatto a diventare vampiro. Strano.
In definitiva un Urban Fantasy, diretto a un pubblico giovane, che merita di essere letto. Originale, ben scritto (e ben tradotto!), che segna l'inizio di una nuova saga young adult che, viste le premesse, non può che migliorare!
Ho appena terminato questa lettura arretrata da anni e anni, e devo dire che mi è piaciuta. Lo stile è scorrevole e veloce, una storia che ti prende e che ti lascia anche senza parole verso la fine. Ho apprezzato moltissimo l’amicizia tra Winter e Madison, è bellissimo leggere di amicizie così <3 Anche la storia proibita con Rhys, ci sono rimasta male per una cosa avvenuta alla fine. Ma spero di leggere al più presto il seguito, perché non è tra i miei preferiti come romanzo, ma ne ho apprezzato la lettura e i personaggi, e vorrei davvero finirla come storia. Soprattutto capisco il carattere di Winter, io personalmente avrei fatto anche più casino rispetto a lei.
I read this one a while ago, and honestly, it was just okay. The story follows Winter, a seventeen-year-old sent to a remote Scottish village after her grandmother falls into a semi-conscious state. She gets tangled in unexpected events. A dangerous attraction, a creepy club, and a dark family secret rooted in blood.
The premise had potential, but for me, it didn’t quite deliver anything memorable. It’s a passable read if you’re into mysterious small-town vibes with a bit of supernatural suspense, but don’t expect it to blow your mind.
Not a bad way to kill a few hours, but definitely not one I’d revisit.
Es fällt mir ungemein schwer, dieses Buch zu bewerten. Ich habe es tatsächlich über Monate hinweg gelesen, Wochen Pause gemacht und mich letztendlich gezwungen, es zu beenden, damit ich es wieder los werden kann. Obwohl Vampir Settings sonst immer meinen Geschmack treffen, hat mir dieses Buch überhaupt nicht gefallen. Es scheint oft so, als wäre es nicht ordentlich durchdacht. Der rote Faden ist kaum wahrnehmbar und viele Dinge nur halbgar angedeuted. Viele Ausdrücke klingen abgedroschen und die Charaktere kommen mir eher wie 12 als 15 Jahre alt vor.
Una storia leggera e vampiresca ambientata nel mondo reale. Devo ammettere che, a differenza di altri, mi è piaciuto e non vedo l'ora di proseguire con Silver. Questo volume mi ha lasciato parecchi quesiti che bramano una risposta. Il finale poi è apertissimo.
Vampiri i ljudi... Može li jedna devojka ujediniti ta dva sveta? Da li ljubav može savladati zver koja se krije u krvi? Čudno, drugačije, istovremeno kroz oči i duše više likova u delu... Mnogo toga ponuđeno, nedorečeno, neotkriveno...Ostaje da odgovore potražim u nastavku.
𝐓𝐫𝐚𝐦𝐚: La storia ha inizio a Londra, Winter è un’adolescente orfana e vive con la nonna. Prima di partire per le vacanze, la nonna finisce in ospedale e Winter viene affidata ad una nuova famiglia a Wales, dove dovrà ricominciare una nuova vita. Wales è pieno di misteri e strani avvenimenti si susseguono continuamente. Winter, ha il sentore che i suoi abitanti nascondano qualcosa. Colpita personalmente da uno di questi avvenimenti, scopre il segreto della città, ma sopratutto un segreto che la riguarda e che le cambierà la vita per sempre. In tutto ciò vivrà anche una storia d’amore quasi impossibile, ma travolgente e molto complessa, ma io avevo un’altra ship 😆. 🫧 𝐎𝐩𝐢𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞: Il fantasy e i vampiri non sono un genere che gradisco ed ho acquistato questo libro per errore. Trovo l’opera, però, originale per molti aspetti. 1. Non è scandita da capitoli, bensì da paragrafi con all’inizio un capolettera, cosa che contribuisce al completo coinvolgimento nella lettura. 2. E’ scritta come fosse un film con continui cambiamenti del punto di vista narrativo, così da seguire situazioni differenti contemporaneamente ed introdotte con un nuovo paragrafo. I personaggi, anche quelli secondari, sono ben caratterizzati e coerenti e mi sono piaciuti molto. Il libro è diviso in tre parti, una più bella dell’altra, giuro lo rileggerei. Non ho pensato neppure per un singolo istante di interrompere la lettura di questa storia coinvolgente, il cui mistero viene protratto fino all’ultima pagina. Non vedevo l’ora di terminarne la lettura, ora però mi manca, essendo stata un’ottima compagnia, nonostante io non ami il genere. Certo è che leggerò il secondo volume, quindi mi sento assolutamente di consigliarvi la lettura di questo libro.
TRAMA: Winter si è appena trasferita da Londra a Cae Mefus, una piccola cittadina nel nord del Galles, in seguito al misterioso incidente che ha costretto sua nonna in ospedale. Una nuova casa la accoglie. E una nuova famiglia, quella dei Ghiplin, il cui figlio maggiore, Gareth, non le toglie gli occhi di dosso, per ragioni che la ragazza può solo in parte intuire. Nella nuova scuola Winter incontra Rhys, un ragazzo dalla bellezza misteriosa, dal quale Gareth cerca di metterla in guardia. Ha gli occhi brillanti. Lo sguardo profondo nasconde un passato lontano. L'attrazione li travolge come un'onda, è un'energia inspiegabile e pericolosa. Mentre strane aggressioni si verificano nella contea, Winter stessa è assalita nel bosco. La verità comincia a venire a galla. Winter deve scoprire un nuovo mondo, dove antiche tradizioni si tramandano di generazione in generazione, dove un patto segreto protegge l'esistenza di milioni di persone. Deve scoprire la verità sulla morte dei suoi genitori, e sulla loro unica eredità: un ciondolo di cristallo che la protegge. Ora è costretta a scegliere. Tra Rhys, il ragazzo che ama, e la sua stessa vita, come l'ha sempre conosciuta.
Primo volume di una trilogia di cui ho acquistato il seguito. Davvero ben scritta. La Greenhorn ha un’ottima capacità descrittiva e riesce a caratterizzare i personaggi in modo magnifico. La trama non è complessa,ma in questo primo libro viene svelato molto poco sulla particolarità della protagonista. Si scopre solo che è figlia di un’umana e un vampiro. E’ già … perché si parla ancora di vampiri. Nessuna novità. Questi vivono frequentando una scuola con degli umani e sono legati ad essi da un Patto che impedisce la loro frequentazione e nutrirsi del loro sangue. Anche se molti cominciano a dare segni di insofferenza. Il romanzo si presenta a tinte fosche con episodi di brutalità che minano la tranquillità del paese dove Winter è stata costretta ad andare. Ignara di tutti scoprirà presto un nuovo mondo ,di cui lei,inconsapevole,avrà un ruolo importante. Qui si lega alle persone che la prendono in custodia,ma il suo cuore viene rapito da Rhys ,un vampiro appartenente al gruppo dei Nox. Il loro è un amore che trascende tutto. Improvviso,senza senso,ma intenso,indivisibile. Fuggire non servirà. Il prezzo da pagare sarà per quelli che sono vicino a Winter e il suo ciondolo è l’unica cosa che per certi versi riesce a proteggerla. Il suo sangue è molto ambito,in grado di dare il Potere,la forza e l’immortalità. E lei ne farà dono solo al suo amore permettendogli di salvarsi. La protagonista è senz’altro in un mare di guai,Rhys per quanto ben caratterizzato rimane ancora un mistero. Nasconde tanto,ma ama tanto. E’ sì un cavaliere bianco,ma la sua armatura avrà una crepa nel momento in cui berrà il sangue della sua amata. Molte scene di azione,una storia cupa fin dall’inizio che incuriosisce e affascina. Forse le prime pagine risultano un po’ lente e la storia d’amore prende corso ben oltre le duecento pagine,ma comunque fa sospirare e spinge il lettore alla ricerca di un seguito.
Per me il libro potrebbe anche chiamarsi così: confusion. Sì, perchè leggendo questo libro entri in un mondo creato dalla scrittrice fatto di regole che non ti vengono spiegate minimamente. Ad esempio, il protagonista Rhys è un vampiro e (udite, udite) ha un padre! Si presume quindi che sia nato e dal momento che in un passaggio il protagonista stesso dice che non lo vede da quando aveva 10 anni, presumo che cresca come gli umani. Lo presumo, ma nessuno l'ha scritto chiaramente. Ormai vi sono quantità infinite di libri sui vampiri ed ognuno ha al suo interno un mondo vampiresco ben delineato che ti viene introdotto in qualche modo, ma qui no e a causa di questo ho fatto molta fatica ad entrare nella storia. Anche il fatto che i vampiri bevono un siero anzichè sangue (ad es di animale), è semplicemente un dato di fatto che la protagonista, Winter, non si preoccupa neanche di sapere!! Non importa, ovviamente, ciò che conta è il suo sguardo magnetico e quell'attrazione che , inspiegabilemente si forma tra loro al primo sguardo... ma andiamo! E lo sapevate voi che i vampiri non sono immortali? Io no di certo, e anche leggendo lo si può a malapena intuire. Se mi fossi distratta, anche solo per un momento, non avrei capito del perchè in questo mondo dove improvvisamente e senza alcuna spiegazione spunta l'Ordine della Notte, un Esecutore (che tutt'ora non ho capito che ruolo aveva), Il consiglio delle Due Stirpi, Il gran Maestro, il Pater, la protagonista, Winter, è così preziosa per tutti.
La cosa che mi fa arrabbiare è che la storia ha un sacco di potenzialità! Il mistero è presente in tutta la storia, in ogni pagina, mistero sull'origine stessa di Winter, sui suoi genitori, sulla strana malattia che ha colpito sua nonna, sul ciondolino che porta al collo, su tutto insomma!! Devo però anche aggiungere che anche alla fine molti dei quesiti posti rimangono irrisolti e la confusione aumenta in modo esponenziale! Inoltre il finale mi è parso un po' troppo affrettato e mi ha lasciato sconcertata la rapidità in cui si è risolto.
Anche la protagonista è un po' "confusa". All'inizio è triste all'inverosimile (e con ragione) tanto da definirla quasi musona, poi si innamora e cade nello stereotipo della ragazzina che se ne frega di tutto e scappa felice, anche qui, all'inverosimile (sembra che si scordi anche della nonna ad un certo punto!). Tutti questi cambi d'umore mi hanno lasciato, se non confusa, quantomeno perplessa.
E che dire poi dei continui cambiamenti di punti di vista? Sono talmente repentini che in diversi punti non sapevo più chi stesse parlando! Il linguaggio usato invece è semplice e scorrevole a parte quando comincia a parlare di Gran Maestro, Ordini e gerarchie varie. La lettura viene anche facilitata dalla brevitàdei capitoli, corti sì, ma sempre carichi di mistero.
Quante potenzialità! Sarebbe potuto essere un libro da 5 stelle!
Che dire.. Il mistero incuriosisce sempre e mi fa buttare un occhio a Silver, il seguito. Chissà quale sarà il destino di Winter?
Vampiri: come rovinare le potenzialità di un buon libro
2 STELLE E MEZZO
Mezzo giudizio per un libro che si trova tra l’inutile e il decente. Essendo stato scritto negli anni in cui bastava urlare “ho scritto un libro sui vampiri” per far sì che almeno una decina di editori ninja spuntassero dal nulla, lo considero un reduce. Ovvero un romanzo che poteva avere delle buone basi, ma che non sono state sviluppate appieno. Tanto bastavano i vampiri. L’inizio l’ho trovato un po’ difficile da ingranare. Mi piace che in un romanzo siano sviluppati vari punti di vista, ma non è raro trovare vari esperimenti falliti. E questo è uno di loro. Le varie voci presenti nel romanzo si mischiano tra di loro senza un vero e proprio ordine; molte volte mi sono confusa con i vari personaggi e alcuni cambiamenti di punto di vista li ho trovati totalmente inutili. La trama di per sé è scontata, senza veri colpi di scena e ripetitiva. Un po’ mi dispiace, perché come stile non lo trovavo malvagio, ma non appena sono arrivata a un incrocio tra Twilight e Vampire Knight mi sono venuti i penotti. E poi la storia d’amore non sta in piedi nemmeno a volerlo. Per carità, ho sempre un debole per i casi disperati tipo Gareth, ma Rhys… L’unica cosa bella che possiede è il nome. Per il resto è anonimo e non mi dà l’idea di essere il co-protagonista. Madison fa più bella figura. Ma veniamo a Winter: per lo meno si comporta come una ragazzina della sua età. Anche lei anonima, con un istinto di sopravvivenza assente e un coraggio che può essere paragonato a quello di uno struzzo. E poi piange in continuazione… Ok, le lacrime sono un ottimo metodo per rendere un personaggio più umano, ma bisogna considerare anche i limiti della disidratazione. Verso la seconda metà, il romanzo entra nel vivo, rendendo la lettura meno noiosa e più movimentata. Il ritmo accelera, forse un po’ troppo, ma non mi ha lasciato molto come senso di gradimento. Ripeto: un po’ mi dispiace, perché trovavo lo stile interessante e descrittivo al punto giusto. Le basi sono buone, la trama c'era, ma le idee non sono state sfruttate appieno. Ed è proprio a causa della mancata originalità che questo romanzo rischia di essere troppo anonimo. Chissà se il seguito è migliore, ma lo scoprirò più avanti.
Szesnastoletnia Winter Starr mieszka w Londynie. Krótko po narodzinach straciła oboje rodziców i odtąd wychowuje ją babcia, która jest jej bardzo bliska. Kiedy starsza pani niespodziewanie trafia do szpitala, świat nastolatki wywraca się do góry nogami. Zmuszona jest opuścić Londyn, swoich przyjaciół, porzucić całe dotychczasowe życie, by przenieść się do niewielkiej miejscowości Cae Mefus w Północnej Walii. Tam trafia do domu rodziny Chiplinów, którzy od tej pory mają stać się jej opiekunami.
"Chciała swego poprzedniego życia. Pragnęła go szaleńczo. Dopóki wszystko wydawało się chwilowe, mogła znieść wiele. Teraz czuła, że znalazła się w jednym ze swoich koszmarów. Była uwięziona w ciemności, bez wyjścia, nieważne jak szybko i dokąd próbowałaby bieg."
Pozornie ciche i spokojne miasteczko skrywa jednak wiele tajemnic. Nie jest tak bezpieczne, jak się z początku wydawało. Dochodzi do niewyjaśnionych napaści, dziwnych aktów przemocy, odnalezione zostaje ciało pewnej dziewczyny. W międzyczasie sama Winter pada ofiarą ataku. Chcąc zrozumieć, o co w tym wszystkim chodzi, zaczyna szukać odpowiedzi na własną rękę.
"Posłuchaj, ostatnio mój świat się zawalił. Zabrali mi wszystko, co było mi drogie. Wrzucili w sam środek jakiegoś obłąkanego koszmaru, z którego nie mogę się obudzić. Wokół mnie dzieją się rzeczy tak absurdalne, że czasem szczerze podejrzewam, że zwariowałam (...)."
Dlaczego ją zaatakowano? Czemu babcia wymogła na niej obietnicę, by nigdy nie rozstawała się z amuletem, jedyną pamiątką po swoim nieżyjącym ojcu? Kim jest Rhys, niezwykle przystojny i tajemniczy chłopak, na którego widok Winter czuje niepohamowane przyciąganie i pożądanie? Dlaczego wszyscy przestrzegają ją przed grupą uczniów zwanych Nyksami?
"- Przed czym ma mnie chronić ten amulet? (...) - Przed tobą samą."
Prawda okazuje się być przerażająca... Nic już nigdy nie będzie takie samo, a życiu dziewczyny zacznie grozić śmiertelne niebezpieczeństwo.
"Winter" jest debiutanckim dziełem Asi Greenhorn, pisarki...