Stati Uniti d’America, fine Ottocento. La Costituzione americana da trent’anni ha abolito la schiavitù, ma non la segregazione razziale. A Indianapolis, un ragazzo nero, Marshall Major Taylor, in bicicletta va più forte di tutti, anche dei campioni ciclisti più acclamati, ovviamente bianchi. In pista Major non ha rivali e nel 1899 conquista il titolo di campione del mondo. Marco Ballestracci, uno dei più convincenti cantastorie di sport, racconta la vicenda umana e l’ascesa sportiva di Major Taylor fino al 1901 e al suo imbarco per la tournée nei velodromi d’Europa e la sua consacrazione internazionale.