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La voce umana. La macchina infernale

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104 pages, Paperback

Published January 1, 2007

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About the author

Jean Cocteau

577 books899 followers
Jean Maurice Eugène Clément Cocteau (5 July 1889 – 11 October 1963) was a French poet, novelist, dramatist, designer, boxing manager, playwright and filmmaker. Along with other Surrealists of his generation (Jean Anouilh and René Char for example) Cocteau grappled with the "algebra" of verbal codes old and new, mise en scène language and technologies of modernism to create a paradox: a classical avant-garde. His circle of associates, friends and lovers included Jean Marais, Henri Bernstein, Colette, Édith Piaf, whom he cast in one of his one act plays entitled Le Bel Indifferent in 1940, and Raymond Radiguet.

His work was played out in the theatrical world of the Grands Theatres, the Boulevards and beyond during the Parisian epoque he both lived through and helped define and create. His versatile, unconventional approach and enormous output brought him international acclaim.

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1 (1%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Evi *.
398 reviews310 followers
June 1, 2023
L'utima telefonata di Anna Magnani, una di noi, lei però immensa.

È sempre così vero che il teatro va visto e non letto.
Questo esile libretto comprende due opere drammaturgiche di Jean Cocteau: la prima è una rivisitazione del mito di Edipo e mi ha fatto venire il desiderio di leggere o rileggere l'originale tragico di Sofocle, per vedere dove, e come Cocteau lo abbia "rivisitato"

L'altra intitolata La voce umana è brevissima, venti paginette scarse
È un dramma in un unico atto.
Una camera da letto,
un letto disfatto,
un cane nell'angolo,
un telefono, di quelli di una volta, di bachelite con filo attorcigliato e cornetta
e una donna, trascurata nel vestire e nel volto segnato dall'insonnia e dalla disperazione, che come una belva in gabbia attende una telefonata - LA - telefonata, l'unica importante che le resta.
La telefonata arriva e la donna parla al telefono, non si sentono le risposte all'altro capo del filo, si sentirà solo la voce di lei; l'altra voce che si intuisce è quella dell'uomo che l'ha lasciata.
È quell'ultima telefonata che chi lascia concede per una forma come di estrema benevolenza, o per mettersi una mano sulla coscienza, perché ormai il destino ha già separato le strade, quell'uomo è già su un altro binario, nessuna opera di convincimento può sortire un ripensamento, la telefonata rappresenta un tentativo da ultimo appello, si vorrebbe farla perdurare all'infinito, tenere in vita qualcosa che non esiste più.
La linea è disturbata e spesso si interrompe ed è come essere attaccati ad un filo che non si vuole spezzare, sull'orlo di un baratro cominciando a precipitare perché la mano, riposta nella mano di chi dovrebbe salvarci, inizia a perdere la presa, cadiamo nell'abisso dell'abbandono.
E perdendo ogni dignità cominciamo a farneticare.
Questa donna è come un cane fedele, non serba rancore, è capace solo di ringraziare il suo uomo per tutto quello che negli anni le ha dato:

Sono cinque anni che vivo di te, che sei la mia unica aria respirabile, che passo il tempo ad aspettarti, a crederti morto se tu ritardi, a morire perché ti credo morto, a rivivere quando entri, e finalmente quando ci sei a morire di paura che tu te ne vada.
[...]
Adesso, ho un po' d'ossigeno perché mi stai parlando.
È come se tu chiedessi a un pesce in che modo conti di sistemare la propria vita senza acqua.


Ho letto questa brevissima opera a causa di Anna Magnani (...causa meravigliosa) che ne ha dato una Interpretazione
S T R A O R D I N A R I A
nel film di Rossellini intitolato Amore- di cui ho pubblicato il video in nota -, e ho voluto risalire alla fonte letteraria del suo autore Jean Cocteau.
È una cosa da brividi, da mal di pancia, da fitte di immedesimazione come pugnali nel cuore, anche perché la Magnani nella sua recitazione, oltre ad essere immensa, è quasi presaga della separazione che di lì a breve la allontanerà dal regista, suo compagno di vita, per un'altra donna (Ingrid Bergman) e non fa altro che mettere in scena la realtà che sta per vivere.
La potenza del video è assolutamente superiore alla potenza delle parole scritte da Cocteau (a conferma che la drammaturgia va vista e non solo letta) l'espressività di quella meravigliosa creatura che era Anna Magnani, la sua mimica facciale, gli occhi allucinati con la sclera bianca e quasi esangue, il pianto che erompe, quella mano che in maniera disperata si porta al viso quasi a carezzare la guancia, a calmarlo proteggerlo, la sua voce così poco femminile, leggermente rauca ma di una sensualità maschia intollerabile, voce che gratta e riempie i vuoti e i puntini di sospensione del testo di Cocteau, i silenzi tra le parole scritte.

Chi nella vita non ha mai vissuto la disperazione di un'ultima telefonata o di un ultimo incontro significa che è caro agli dei, risparmiato dal dolore atroce dell'abbandono, che forse solo gli animali abbandonati possono capire, in pari modo.

https://youtu.be/p5njhY-9Z3E
71 reviews
May 6, 2020
Due drammi di uno dei maestri del teatro mondiale, Jean Cocteau, nome che forse non vi dice niente ma che fece scrivere a Proust: 'Crepo di gelosia nel vedere come nei suoi straordinari pezzi su Parigi lei sappia evocare delle cose che io ho sentito e che son riuscito a esprimere solo in modo assai pallido'. La prima piece teatrale, 'La voce umana', lo ha reso famoso. A me sa tantissimo di un film con la sola Ornella Muti che le fece vincere come miglior attrice protagonista nei Premi David di Donatello e Nastri d'Argento, 'Codice privato' di Francesco Maselli. 'La macchina infernale', invece, è l'Amleto. Ma era stato Shakespeare a farsi ispirare da Edipo.
Profile Image for Marta.
896 reviews13 followers
September 4, 2020
La voix humaine (1932) - La machine infernale (1930)

La voce umana: struggente. Sono curiosa di vedere il film L'amore di Rossellini con la Magnani e quello di Ponti (Le voci umane) con la Loren ****
La macchina infernale: rilettura poco innovativa, anche se non ho mai letto l'originale quindi il mio parere potrebbe non avere un senso **
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
October 1, 2017
"Molti uomini nascono ciechi e non se ne accorgono fino a quando una verità vera gli strappa gli occhi." (La macchina infernale, p. 73)
Profile Image for Alisea.
499 reviews13 followers
August 5, 2013
La voce umana
E' un'opera teatrale, in scena è presente solamente una donna al telefono. L'opera rappresenta una complicata rottura di un rapporto d'amore. La donna, dopo essere stata lasciata, telefona al suo amante che ama ancora ...

La macchina infernale
Opera teatrale che rappresenta una reinterpretazione del mito di Edipo.
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