Chi è K (Kei)?
Un tempo due scalatori giapponesi hanno affrontato il K2 e sono scomparsi, solo di uno è stato rinvenuto il cadavere.
Ecco, K è l'altro, che sconfitto dalla montagna e dalla vergogna di essere sopravvissuto, si trova una donna in Nepal e vive facendo il facchino di montagna. Nemmeno lo sherpa, ossia la guida specializzata, come invece potrebbe, tenuta conto l'esperienza.
Ma K ha la capacità di trovare un legame con l'alta montagna, e praticamente è un super eroe viste le capacità incredibili che dimostra. Scalare come scala lui è una di quelle esagerazioni sportive a cui da sempre i narratori giapponesi ci hanno abituato nei manga e negli anime. In fondo è una specie di Uomo Tigre dell'arrampicata, di Shingo Tamai della scalata, di Rocky Joe delle cime ghiacciate.
Al di là di questo le storie evidenziano quello che le cronache di questa estate, ma anche dell'estate scorsa e di altri periodi, hanno mostrato: troppa gente, a tutti i livelli, manca di quel giusto timore della montagna che dovrebbe invece avere, e altri invece sono convinti che i soldi possano tutto.
Jiro Taniguchi ai disegni è sempre un piacere per la vista, e qui, sui testi di Tosaki, si prepara per un'altra sua opera, di maggior rilievo:La Cima Degli Dei.