Luisa Mattia è una scrittrice, insegnante e autrice televisiva italiana.
Laureata in Pedagogia alla Sapienza - Università di Roma con una tesi in "Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa", ha insegnato per molti anni presso una scuola elementare romana, presso la quale ha ideato il progetto "Edizioni dei bambini", grazie al quale i bambini sono autori, illustratori ed editori di loro stessi.
Nel 2008 vince il Premio Andersen come "Miglior scrittore" con la motivazione "per i felici esiti del complesso della sua opera narrativa, capace di affrontare differenti temi e generi della letteratura per ragazzi, sempre sostenuta da passione civile, sia quando narra l'oggi sia quando si misura con la storia".
Dal 2002, Insieme ad altri "soci di penna" è co-autrice del programma televisivo di Rai 3 Melevisione, andato in onda dal 1999 al 2015.
mi chiedo cosa mi avrebbe trasmesso questo libro se lo avessi letto quando l’ho conosciuto. è una storia casuale, quella mia e di questo libro. è iniziata nella biblioteca della mia scuola media, con la mia professoressa di italiano della seconda che ci ha detto di scegliere un libro che ci piacesse e di leggerlo. non mi ricordo se ho trovato io questo libro, ma mi ricordo bene che aveva mostrato un titubante interesse nei suoi confronti lui. dovevo per forza scegliere anche io quel libro. tornata a casa l’ho segnato nel mio foglietto giallo, adibito a lista dei desideri di libri e che usavo come segnalibro. questo libro alla fine non l’ho mai preso, non l’ho mai letto, la professoressa non ci ha mai chiesto niente e io non gli ho mai chiesto perché lo avesse attirato. però poi l’ho preso, ho provato a leggerlo, ma mi sono interrotta. non era perché fosse troppo lungo, troppo noioso o non mi piacesse. non era un periodo in cui la lettura era nelle mie corde, e quindi non avevo l’attenzione giusta per poterlo continuare. ho fatto bene a fermarmi. adesso la lettura è di nuovo importante nella mia vita, e sentivo che questo era il momento di questo libro. ogni tanto lui mi torna in mente, e questo è uno di quei periodi; mi torna in mente non perché siamo stati qualcosa, ma perché la sua conoscenza mi ha lasciato un segno. chissà cosa avrebbe lasciato questa storia a quella me di dodici anni, non lo saprò mai. però so che cosa ha lasciato alla me di vent’anni.