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Geografie della rivolta. Primo Moroni, il libraio del movimento

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212 pages, Paperback

Published April 1, 2019

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Primo Moroni

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Profile Image for Simo Libe.
16 reviews1 follower
November 19, 2025
Biografia che vale già l'intero libro. Il libro tratta degli anni in cui la storia è andata più veloce che mai, le lotte, i movimenti, i partiti che creavano cultura dal basso: musica, case editrici, giornaletti, riviste, arte visuale. Moroni ha visto nascere e morire più volte i movimenti, anzi ha partecipato in vari modi ed era punto di riferimento editoriale delle organizzazioni politiche extraparlamentari di Milano con la sua libreria Calusca.
Il libro ti fa immergere in una Milano che non è più, fatta di punti di ritrovo della gente comune, dei disederati, della classe lavoratrice, che lottava e creava, a volte troppo radicale, a volte troppo poco radicale. Moroni ripercorre la storia dei vari centri sociali di Milano, una novità degli anni '70, causata anche dalla deriva esclusivamente istituzionale del PCI. Un'esperienza che nella sua evoluzione dagli anni '90 Moroni critica ferocemente: i centri sociali erano diventati luoghi di consumo alternativo, socializzavano come identità culturale e personale, non più politica, un problema che si porta avanti fino ad oggi.
Moroni spiega poi come nacquero quelle case editrici dal basso, emanazione delle organizzazioni politiche o che addirittura si formavano a partire dal pubblico di lettori.
Infine, una lettura critica sulla ristrutturazione economica avvenuta in Italia da fine anni '70, la controffensiva padronale, la riorganizzazione della produzione che ha scardinato il sistema politico precedente; fenomeni mal compresi sia dalla sinistra istituzionale sia dai partiti centristi e moderati, a tutto vantaggio di Lega e nuove destre. Non c'è più l'operaio-massa, la grande azienda si delocalizza, la produzione viene esternalizzata a tanti piccoli imprenditori che paradossalmente lavorano in condizioni peggiori degli operai. Purtroppo Moroni ci lascia troppo presto. Non vede il G8 di Genova, le mobilitazioni per la crisi del 2008, il movimento ambientalista e le incredibili mobilitazioni per la Palestina di quest'anno. Peccato.
Moroni è stato un intellettuale a modo suo e il valore delle sue parole e delle sue azioni ci parlano ancora oggi con chiarezza.
Lettura consigliata, per capire che Milano non è sempre stata spritz e boschi verticali, ma una città vissuta e reclamata dalla gente.
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