Letterato sensibile e squisito, insigne umanista e filologo, Poliziano è tra i maggiori poeti italiani del Quattrocento. I versi delle sue liriche - invocazioni amorose, elogi di potenti e amici, canti funebri, invettive, celebrazioni, odi, suppliche - non hanno il realismo tipico della poesia quattrocentesca, ma compongono un mondo fantastico, intensamente vitale e pure remoto dalla realtà quotidiana.
Quest'opera, considerato il capolavoro lirico di Angelo Poliziano, è un testo composto tra il 1475 e il 1478 ed è formato da due canti: il primo presenta 125 ottave e il secondo, solo 46 ottave, rimasto interrotto a causa della morte di Giuliano, il protagonista dell'opera. "Stanze per la giostra" è innovativo e significativo sin dal titolo: "stanza" rimanda al nuovo metro utilizzato, cioè l'ottava il verso dei cantari e "giostra" rimanda al significato politico, un avvenimento concreto poi realizzato a Firenze, a Piazza Santa Croce, nel 1475 per celebrare la Lega politica, durata 25 anni, tra Firenze, Milano, Venezia e Roma papale. Venne scelto Giuliano de Medici, appena 22enne, per il combattimento. La trama è molto semplice e rimanda a diverse opere del passato: il protagonista, Iulio, è un giovane dedito alla caccia e disdegnoso di tutti coloro sono presi da amore, tanto disdegnoso da suscitare il risentimento di Cupido che pensa bene di ribaltare completamente la situazione. Durante una battuta di caccia, nei boschi lulio è attratto da una cerva bellissima e gentilissima, la quale si trasforma in una ninfa, e della sua bellezza lulio rimane colpito tanto che se ne innamora perdutamente. Il profilo della ninfa è reale e concreto e rimanda di Simonetta Cattaneo che viene descritta come sinonimo di primavera: con tanti fiori e tanto verde. Un altro elemento che ricorda la primavera è la descrizione, prima del Regno di Venere, poi dell'interno della sua immensa Reggia: prati, fiori, uccelli, giardini, fontane, fonti d'acqua, alberi, piante e tanti animali presenti nella selva. Esattamente un locus amenus, in cui si celebra la bellezza come armonia della natura.