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Il periodo compreso tra XII e XIV secolo vede l'affermarsi, travagliato e contrastato, di un personaggio della vita culturale e sociale assolutamente nuovo nel panorama occidentale: la figura del chierico, vero e proprio intellettuale medievale che "fa il mestiere di pensare e di trasmettere il proprio pensiero mediante l'insegnamento" e che per questo "stile professionale" si differenzia sia dagli esponenti della cultura monastica sia dagli umanisti Rinascimentali. Artigiano della cultura, il chierico medievale fa parte degli strati sociali emergenti del tardo Medioevo e di questi condivide e a volte anticipa la mentalità, i conflitti con la morale della tradizione, i problemi stessi dell'organizzazione del proprio lavoro.
È a queste caratteristiche che si deve l'interesse portato da Jacques Le Goff al fenomeno storico-culturale. Maestro di quella «storia totale» che in Francia ha dato i più cospicui risultati, l'autore restituisce un mondo di persone viventi e non idealizzazioni evanescenti e mette a fuoco «dal basso» la storia culturale del periodo in questione: come l'intellettuale studia, scrive e traduce i libri, ma anche quale sia la sua religiosità, quali le sue concezioni dell'amore.
177 pages, Paperback
First published January 1, 1957
În timpul „renașterii” carolingiene, „cărțile nu sînt făcute pentru a fi citite. Ele nu fac decît să se adauge tezaurelor bisericilor și ale unor particulari bogați. Sînt un bun economic mai degrabă decît spiritual... Carol cel Mare își vinde o parte din frumoasele lui manuscrise ca să împartă bani săracilor. Cărțile sînt considerate întocmai unor vase prețioase” (p.26).