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La ragazza che non era lei

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Leika Orbit è una ragazza come tante altre. Ha ventiquattro anni ed è più che carina. Ma non è felice, non sa neanche lei il perché. È seduta in un fast-food, di fronte a un bicchiere di Coca Cola, quando uno sconosciuto attacca discorso. Non le piace veramente, e poi parla come un pazzo. Ma Leikalo segue e quel che sarebbe dovuta essere un'avventura di poche ore si trasforma in un incubo. La ragazza è catapultata in uno strano mondo sommerso dalla polvere, dove la radio manda sempre la stessa canzone e niente sembra davvero reale. Con questo romanzo Tommaso Pincio trasporta il lettore in un mondo alieno, dove riemergono le idee, gli oggetti di culto, le leggende, le teorie scientifiche degli anni Sessanta e della "controcultura".

304 pages, Paperback

First published January 1, 2005

36 people want to read

About the author

Tommaso Pincio

75 books33 followers
Tommaso Pincio, pseudonimo di Marco Colapietro, è uno scrittore italiano. Il suo pseudonimo è la traslitterazione italiana del nome dello scrittore postmoderno Thomas Pynchon.

Dopo aver frequentato l'Accademia delle Belle Arti, ha esordito come fumettista, ha diretto per dieci anni una galleria d'arte internazionale e vissuto tra la fine degli '80 e l'inizio dei '90 a New York come assistente di un famoso pittore; è in questo periodo che ha cominciato ad approcciarsi alla scrittura. Ha esordito come romanziere nel 1999 con M.. Successivamente ha pubblicato Lo spazio sfinito (2000) e Un amore dell'altro mondo (2002), un libro che ha diviso la critica letteraria e con il quale l'autore ha acquistato una certa notorietà. Vi si narra la vita di Kurt Cobain, leader del gruppo rock Nirvana, attraverso lo sguardo di un suo amico immaginario. La ragazza che non era lei, pubblicato nel 2005, traccia un bilancio su ciò che è andato perduto e ciò che è rimasto dei sogni di amore e libertà degli anni Sessanta. È invece del 2006 Gli alieni, un'indagine su come l'ipotesi dell'esistenza di civiltà extraterrestri sia diventata uno dei grandi miti dell'era moderna. Di più recente pubblicazione è il quinto romanzo dell'autore, Cinacittà.

Tommaso Pincio collabora regolarmente alla rivista Rolling Stone e alle pagine culturali de la Repubblica e il manifesto, occupandosi perlopiù di letteratura statunitense.

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1 star
8 (12%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,466 reviews2,440 followers
August 9, 2023
LETTORE SFINITO



Credo si possa definire una ucronia: una storia distopica ambientata nel passato. Come se la Storia avesse avuto un altro percorso, le cose fossero andate in modo diverso.
Parallelo?
Cazzo. Stronzo. Che vuoi che me ne freghi.
Purtroppo non l’avevo capito. Purtroppo perché io con distopie e ucronie non vado d’accordo.
Fica. Merda. Cazzo vuoi.

Siamo negli Stati Uniti, probabilmente in California, in una città chiamata Cloaca Maxima dove si produce merda – e quindi Cloaca Maxima è un merdificio – merda che serve per nutrire le macchine.
Tutto è ricoperto dalla polvere, polvere ovunque, sopra e sotto ogni cosa. Perfino dentro la fica di Laika Orbit, che è la protagonista (ma per fortuna non io narrante perché presumo che se lo fosse stata, la scrittura ne avrebbe risentito ulteriormente). Laika è convinta che la polvere siano gli occhi dei controllori. E quindi, se la polvere le è entrata nella fica come lei ritiene, cazzo merda stronzi, vuol dire che le controllano il corpo.



Potrei continuare a sbeffeggiare la trama di questo romanzo - che a me fa subito venire in mente quella canzone di Renato Carosone che fa Tu vuo’ fa’ l’americano, e magari ci starebbe bene scriverlo col kappa – romanzo che presumo venga considerato dissacrante e provocatorio, ma a me sembra rimettere in scena situazioni personaggi e concetti triti e ritriti senza nessuna innovazione: è comunque soprattutto lo stile che cazzo fica merda stronzo mi ha respinto. Trattasi di una scrittura che mi ha fatto l’impressione di voler sembrare “gggiovane”, pulsante, nella quale io però, purtroppo, non sono riuscito a entrare mai, neppure per un momento, neppure per sbaglio. Respinto al mittente dal principio. Affanculo. Puttana troia.

Tommaso Pincio si chiama Marco Colapietro: il suo nom-de-plume è la versione italiana del nome del celebre scrittore americano Thomas Pynchon, che immagino sia uno degli idoli di Pincio-Colapietro.
Qui si leggono cose tipo così:
Il problema delle storie che si leggono nei romanzi e che un tempo si vedevano anche sul grande schermo è che sono merda.
Ora, l’intento sarà probabilmente (e massicciamente) ironico, ma a me sembra autopunitivo come darsi la zappa sui piedi. Perché è chiaro, ci vuole poco a capirlo che qualche lettore, come magari il sottoscritto, penserà, hai ragione Marco-Tommaso, a cominciare dalla tua, che è proprio una storia di merda. Ma c’è anche il fatto che detesto le strizzatine d’occhio narrativa-cinema, in cui un’arte accusa l’altra di inventare storie assurde. Detesto quando qualcuno mi racconta una storia che ritiene strana, particolare, e aggiunge, ci si dovrebbe fare un film. Oppure quando su una pagina si legge, non siamo mica in un film. Rispetto, cazzo merda, ci vuole rispetto. Della letteratura, e del cinema.
Pessimo primo incontro con uno scrittore che era da un po’ che volevo sondare. Vaffanculo. Gran troia.



Profile Image for Ilaria Pitotti.
14 reviews
May 28, 2023
Nel capitolo 7 <> l’autore parla di “manipolazione drammatica degli sbalzi”. Quando una storia si perde qualcosa per strada o comincia a fare acqua da tutta la parti o diventa così inverosimile e campata per aria che manco puoi più definirla una storia, il sistema più pratico ed efficace per rimetterla in carreggiata è confondere le acque.
Ecco. Dopo aver letto questo libro mi sento confusa. Tre livelli di narrazioni, epoche diverse intrecciate, inutili scene di sesso. Il filo si perde e non si trova.
Profile Image for Aily.
388 reviews2 followers
May 2, 2021
è stato come un infinito incubo. un loop temporale di informazioni e fatti ripetuti a cui, ogni volta, si agganciavano nuove parole e azioni.. non so se mi sia piaciuto o meno, so solo che la fine mi ha liberata come ha liberato laika dal suo incubo. ho tante cose da dire, ma è come se stessi in un assurdo stato di shock..
Profile Image for Hex75.
986 reviews60 followers
August 20, 2017
bah. qualche pagina bella c'è (il ricordo della s.francisco dell'estate dell'ammore, ad esempio), ma nulla di davvero memorabile. comunque c'è una capacità notevole di ricostruire ambienti ed epoche, ma è proprio la storia raccontata che non va da nessuna parte a far meritare le due stelle.
Profile Image for Gwen.
496 reviews13 followers
May 3, 2022
Premetto che Pincio è davvero uno Scrittore bravissimo, che sa come stupire e intrattenere il lettore, ma purtroppo questo romanzo non mi ha conquistato. Ho trovato riuscito il racconto della generazione dei figli dei fiori, però alcune scene violento-grottesche e il finale mi hanno lasciata perplessa. Leggete piuttosto Panorama e Il dono di saper vivere!
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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