Perché diavolo non l’ho letto prima questo libro?!?!?!
A me succede sempre così quando inizio una serie: o la leggo tutta insieme (raro) oppure aspetto una vita per continuarla, e quando finalmente mi decido a farlo mi maledico per aver aspettato tanto.
L’amuleto d’ambra è il secondo libro della serie di Outlander, ma nella versione inglese corrisponde solo alla prima metà del secondo libro visto che l’editore italiano ha pensato bene di dividerli tutti in due…
Sarà che ho letto Outlander ormai più di un anno fa e non mi ricordo benissimo ogni cosa, ma l’inizio è un po’ intricato, soprattutto perché non riparte da dove ci eravamo lasciati, nel 1744 (o giù d lì), ma ritorna al 1968, presentandoci Claire ormai vent’anni dopo il suo viaggio nel tempo, alle prese con una figlia, Brianna, ormai grande abbastanza per sapere la verità.
Catapultata in questo nuovo presente mi sono sentita inizialmente molto confusa, ma anche intrigata: volevo assolutamente capire come, ma soprattutto perché Claire fosse tornata indietro al ‘900 invece di rimanere con Jamie.
Le risposte non si trovano in questo libro, già vi metto in guardia, ma con l’inizio della seconda parte, circa a un quarto del libro, si ritorna al filo narrativo lasciato inconcluso nel libro precedente.
Jamie e Claire sono in Francia e hanno intenzione di recarsi a Parigi per tentare di fermare la rivolta giacobita che provocherà solo tantissime morti tra gli Highlanders.
Nel complesso, anche se la trama procede un po’ a rilento a tratti ed è poco chiaro la linea d’azione che i due vogliono intraprendere per fermare la rivolta, mi sono piaciuti moltissimo gli intrighi di corte in cui si ritrovano invischiati, i malintesi, i contrattempi.
Jamie e Claire sono una coppia stupenda, forse una delle più belle lette negli ultimi anni! Anche se certe volte avrei preso a schiaffi Jamie per far preoccupare così tanto la povera Claire, che oltretutto deve anche farsi valere in un mondo di maschi.
Alcune scene, soprattutto verso la fine, sono emozione pura: ad un certo punto, quasi alla fine, mi sono ritrovata a piangere così tanto che sono stata costretta a fermarmi per calmarmi un po’ perché non riuscivo più a leggere!
Il succo è che se ancora non avete letto questa serie dovete assolutamente rimediare, ve ne innamorerete follemente! So che è un’impresa titanica, perché la serie è lunghissima, ma credo non potrò mai ringraziare abbastanza Gio per avermi convinta a intraprendere questa sfida!