Una ricostruzione dettagliata della Repubblica di Salò da rileggere oggi più che mai attuale. Bocca la scrisse nel pieno degli anni settanta quando il revisionismo era inesistente e la Resistenza acquisita e anche a sinistra ( la nuova soprattutto) si riteneva unico filone storico in auge quello dell'antifascismo. Il giornalista partigiano decise di raccontare invece nascita vita e morte della repubblica, utilizzando archivi preziosi, con testimonianze anche dell'altra parte: Pisanò, Almirante, le carte dei processi a Ciano, i documenti dei prefetti, gli articoli dei giornali dell'epoca, i discorsi di Mussolini, le statistiche sulla produzione industriale, i grandi scioperi delle fabbriche. Le dotazioni militari inesistenti, le miserie degli uomini di regime, la corruzione e la formazione delle brigate nere ( la X Mas e la Muti), la guerra civile. "Emerge alla fine di questo mio libro che il fascismo fa parte della storia patria e rientra nei legami e nelle complicità del sistema borghese. Ha avuto consenso popolare anche perché nella destra italiana passa sempre una vena populista". Oggi più di allora.