Premessa importante: il libro molto poco di uomo di Neandertal.
Parla però di evoluzione umana. Vale la pena di ricordare che l'autore, Arsuaga, è uno degli archeologi che gestiscono Atapuerca, il più antico e importante scavo preistorico in Europa. E in questo libro lo dimostra. Lo stile mi ha sorpreso molto positivamente, a differenza della maggior parte dei saggi divulgativi sull'argomento non inizia con un excursus storico, per poi dare un quadro cronologico e finire con una descrizione accurata di ciò che i fossili dicono della nostra storia. Arsuaga racconta due storie. Anzi, due fatti realmente accaduti, il primo qualche milione di anni fa, il secondo qualche migliaio di anni fa. E a partire da questi due fatti che hanno portato l'uomo a diventare ciò che è l'autore ci racconta la nostra evoluzione, con uno stile spiritoso e rigoroso al tempo stesso, capace di catturare l'attenzione del lettore e di non lasciarla scappare. Nonostante il tema centrale di questo libro sia il cibo sono numerosi gli aspetti dell'evoluzione umana presi in considerazione. Una ulteriore nota di merito è che l'autore non centra il libro sul suo sito. Potrebbe permetterselo, invece sceglie due periodi lontani da ciò che l'ha reso famoso. Mi sembra una dimostrazione di serietà non indifferente, avrebbe tranquillamente potuto limitarsi a cavalcare l'onda del successo di Atapuerca e lasciar perdere tutto il resto. Non l'ha fatto e il risultato è superbo...Se solo avessero tradotto il titolo in maniera sensata...
*per chi avesse letto il vecchio titolo della recensione: ho letto questo libro circa tre anni fa, e ero convinta parlasse praticamente solo di Neandertal, invece ne parla poco. Probabilmente per questo mi sembrava non ne parlasse per niente