"La savana africana è devastata da una tremenda siccità: niente erba, niente frutti sugli alberi; anche gli arbusti sono secchi. Un gruppo di australopitechi sta per morire di fame e di sete, quando una giovane donna, più sveglia e intraprendente degli altri, scopre nelle carcasse degli erbivori una nuova, insospettata quanto preziosa fonte di nutrimento. Inizia così, circa due milioni e mezzo di anni fa, la lunga avventura delle abitudini carnivore dell'uomo, un fatto che avrà enormi conseguenze sull'evoluzione della nostra specie... In questo saggio un celebre antropologo ripercorre la storia dell'alimentazione umana analizzando i molteplici cambiamenti che questa ha determinato nel fisico e nel comportamento e descrive il lungo cammino che ha portato dal primo australopiteco all'Homo sapiens sapiens del XXI secolo. Il risultato è un libro brillante e ricco di curiose notizie. A partire dallo studio dei fossili e degli scheletri, è possibile capire se i nostri antenati mangiavano grano duro o frutta matura, come rompevano il guscio delle noci e quando cominciarono a cibarsi di carne cotta... Una 'gustosa' rilettura delle vicende dell'uomo attraverso il cibo." (Piero Angela)
Juan Luis Arsuaga Ferreras es un paleoantropólogo español. Es doctor en Ciencias Biológicas por la Universidad Complutense de Madrid y catedrático de Paleontología en la Facultad de Ciencias Geológicas de esta misma universidad. Desde julio de 2013 es director científico del Museo de la Evolución Humana de Burgos.
Tan interesante como 'La especie elegida', solo que más fácil de leer si cabe, desprovisto de la tortuosa descripción de los restos fósiles de los homínidos que nos han precedido. No se limita a comentar las peculiaridades de la dieta de nuestros ancestros evolutivos, lo que no le resta ni un ápice de interés, más bien al contrario.
Este mes tocaba en el reto de lectura un ensayo y elegí este libro de Arsuaga. Ya había leído algún libro de Arsuaga y tenía buenas expectativas ya que los otros me gustaron mucho, pero a este le debo dar 3⭐️ y siendo generoso. En este ensayo se supone que habla de la evolución de la alimentación, pero el tema es tratado demasiado por encima para mí gusto, ya que una buena parte del tiempo habla de la evolución del linaje humano y posibles cambios culturales, usando para ello un par de historias que me hacen pensar que podría tener éxito como escritor de novelas. En resumen, no me ha parecido la mejor forma de abordar un ensayo sobre la alimentación, apartado en el que también me parece que hay más elucubraciones que certezas, por lo que de los libros de Arsuaga yo os recomendaría La Especie Elegida antes que este.
Este hombre era es una eminencia y un gran divulgador en 2026 y también lo era en 2002.
Libro con conceptos sencillos, con hipótesis bien fundadas y con certezas basadas en el registro fósil.
Si quieres saber un poco más sobre el impacto de la alimentación en el surgimiento del género Homo y su posterior evolución, este es tu libro.
Del Australopithecus hasta el Neolítico, con la revolución de la agricultura. Del homínido semiarborícola de hace varios millones de años, al agricultor y ganadero sedentario, pasando por el herbívoro-granívoro-pequeño cazador y carroñero oportunista y por el cazador-recolector.
La evolución de la cara, la dentición, la posición de la laringe....todo sencillo, pero muy clarito.
Muchas cosas han aparecido en el registro fósil en más de 20 años, así que toca leer algo un poco más actualizado. Para empezar los últimos hallazgos en Atapuerca el registro fósil en Europa occidental más allá del millón de años.
Premessa importante: il libro molto poco di uomo di Neandertal. Parla però di evoluzione umana. Vale la pena di ricordare che l'autore, Arsuaga, è uno degli archeologi che gestiscono Atapuerca, il più antico e importante scavo preistorico in Europa. E in questo libro lo dimostra. Lo stile mi ha sorpreso molto positivamente, a differenza della maggior parte dei saggi divulgativi sull'argomento non inizia con un excursus storico, per poi dare un quadro cronologico e finire con una descrizione accurata di ciò che i fossili dicono della nostra storia. Arsuaga racconta due storie. Anzi, due fatti realmente accaduti, il primo qualche milione di anni fa, il secondo qualche migliaio di anni fa. E a partire da questi due fatti che hanno portato l'uomo a diventare ciò che è l'autore ci racconta la nostra evoluzione, con uno stile spiritoso e rigoroso al tempo stesso, capace di catturare l'attenzione del lettore e di non lasciarla scappare. Nonostante il tema centrale di questo libro sia il cibo sono numerosi gli aspetti dell'evoluzione umana presi in considerazione. Una ulteriore nota di merito è che l'autore non centra il libro sul suo sito. Potrebbe permetterselo, invece sceglie due periodi lontani da ciò che l'ha reso famoso. Mi sembra una dimostrazione di serietà non indifferente, avrebbe tranquillamente potuto limitarsi a cavalcare l'onda del successo di Atapuerca e lasciar perdere tutto il resto. Non l'ha fatto e il risultato è superbo...Se solo avessero tradotto il titolo in maniera sensata... *per chi avesse letto il vecchio titolo della recensione: ho letto questo libro circa tre anni fa, e ero convinta parlasse praticamente solo di Neandertal, invece ne parla poco. Probabilmente per questo mi sembrava non ne parlasse per niente
En este libro Juan Luis Arsuaga, expone de una forma clara y concisa los hechos probados que nos llevan a saber que el ser humano siempre fue omnívoro. Ensayo que esclarece la relación entre la alimentación y los cambios físicos, así como de comportamiento, que han experimentado a lo largo de millones de años las diferentes especies del árbol evolutivo que conduce al hombre actual.