Sepp Mall è un autore altoatesino (o sudtirolese) che scrive in tedesco e ho letto questo libro in lingua originale. Avevo già letto un suo libro moltissimi anni fa, ma non mi ricordo niente, anche se vedo che gli avevo dato 3 stelle. Anche questo 3 stelle.
Il libro racconta due storie apparentemente scollegate, ma che poi andranno a intrecciarsi in qualche modo. La scelta di narrare alcuni capitoli in terza persona, con protagonista Paul, un bambino di circa 12 anni, e altri capitoli in prima persona, con protagonisti Alex e sua sorella (che non mi pare abbia un nome, a meno di non essermelo perso per strada), è stata un po' complessa da seguire e non posso dire che mi abbia entusiasmato. I capitoli sono alternati senza logica apparente e questo mi ha un po' infastidito. In ogni caso devo dire che la scrittura di Mall è veramente bella.
Siamo negli anni Sessanta, in Alto Adige-Südtirol, sono gli anni degli attentati e della "lotta per la libertà", come viene chiamata nel libro. Entrambi i protagonisti, Paul e la sorella di Alex, sono legati a questa lotta per mezzo di un loro familiare.
Il libro inizia con il padre di Paul che viene prelevato dai carabinieri e portato in carcere. Paul ovviamente non ci capisce molto, essendo un bambino molte cose non gli vengono dette. Poi ci sarà il suo amico Herbert, la loro amicizia con l'italiana Stella detta Kaki; Alex che balbetta così tanto da essere quasi incapace di parlare, la sorella che tanto lo ama.
Mio padre ha lavorato da ragazzo in Alto Adige-Südtirol come finanziere, e ne ha molte di storie da raccontare. E molte non sono belle. Mi interessava dunque leggere un romanzo scritto "dall'altra parte", quella degli altoatesini di lingua tedesca. Perché mio padre mi ha parlato degli attentati, mi ha parlato di suoi amici e colleghi morti a causa della "lotta per la libertà".
Mall non prende esplicitamente le parti di nessuno, ma si sente comunque che parteggia per i suoi compaesani "tedeschi". Fa un po' strano leggere questo punto di vista, opposto a quello a cui sono abituata.
È una pagina complessa della nostra storia. Tuttora è un territorio complesso. Tuttora ho sentito degli altoatesini di lingua tedesca ma di nazionalità italiana dire "voi italiani" e "noi tedeschi". Questo tipo di altoatesini è mal visto dagli italiani, ma anche dai tedeschi. È come se non fossero né carne né pesce. Ma devo anche dire che conosco degli altoatesini, anche di lingua tedesca, che non sono affatto così, quindi non è il caso di generalizzare.
Insomma, un tema complesso, ma il romanzo è breve e si legge con facilità. Lo consiglio, ma consiglio anche di bilanciare ascoltando il punto di vista opposto.