Chicago. Bir bilardo masası... Masanın başında ıstakasıyla duran bir adam. Kapanmış bir çağın, bilardonun altın çağının son kahramanı. New York. Bir caz sahnesi... Sahnede sesi ve güzelliğiyle cezbedici bir piyanist. Dinleyicilerin arasında alkolik bir saksafoncu. Yalnızlıklarını bir geceliğine unutan iki beden. Las Vegas. Bir poker masası... Masada varını yoğunu ortaya koymaya hazır bir serseri. Göz açıp kapayıncaya dek paramparça olabilecek bir yaşam. Fransız yazar Maxence Fermine'den Bilardo Blues Kulübü: Bir gece içinde gerçekleşen ya da yıkılan hayalleri, kesişen ya da ayrılan yolları, kaderin insanlara oynadığı tuhaf oyunları anlatan blues tınılı bir öykü kitabı.
Ecrivain ayant vécu entre Paris et l'Afrique, Maxence Fermine est l'auteur de plusieurs romans et recueils de nouvelles. En 1999, il se lance en publiant 'Neige' qui est une agréable surprise. Fort de ce premier succès, l'auteur se consacre pleinement à l'écriture. Toujours en 1999, il dévoile son deuxième roman, 'Le Violon noir'. En 2000, il écrit 'L' Apiculteur' qui reçoit le Prix del Duca et le Prix Murat en 2001. La même année, il co-écrit 'Sagesses et malices de Confucius le roi sans royaume' avec Olivier Besson. Véritable bourreau de travail, il enchaîne avec 'Opium' en 2002, 'Billard blues', 'Jazz blanc' et 'Poker' en 2003. En 2004, il décroche le Prix Europe 1 grâce au roman 'Amazone'. S'en suit les romans 'Tango Massaï' en 2005 et 'Le labyrinthe du temps' en 2006. En 2007, Maxence Fermine publie 'Le Tombeau d'étoiles'.
Tre racconti d’atmosfera noir, tra il fumo dei locali, il blues e il jazz, musicisti, gangster e giocatori. Il primo ci porta a Chicago negli anni 30, in una sala biliardo dove un ragazzino suona il blues, e per farlo “bisogna aver conosciuto almeno una volta nella vita la malinconia. E quella non la insegnano da nessuna parte”. Willi Hope è il campione di carambola del pianeta, capace di fare mille punti di seguito, un fenomeno fin da bambino, capace di sfidare e vincere chiunque, ma quella sera, la sfida, a tempo di blues è “speciale”: l’avversario è un istrionico, grottesco e scorrettissimo Al Capone… Il secondo è ambientato a New York all’inizio degli anni 60’, in un Jazz club minore dove ogni sera si esibisce Max Coleman, un sassofonista semi alcolizzato e spesso ubriaco, ma in grado di incantare ogni sera il pubblico con nuove emozioni, perché nel jazz “ogni pezzo è unico, come se cucissi un abito sempre diverso, con l’ago del tuo sassofono e il filo della musica”. La grande serata è l’incontro con Diane, pianista e cantante affermata e sopraffina e finché dura la musica è attrazione a prima vista con la passione che esplode sulle note di Ellington (terzo incomodo un gangster macchietta di sé stesso, bizzoso e irascibile che nulla può) L’ultimo, si svolge negli anni 80 a Las Vegas, niente più locali di second’ordine e niente più musica ma i grandi casinò dove si gioca a poker ad alti livelli, giocatori di professione dai nervi d’acciaio e cuore saldo o milionari con soldi da buttare, questo è il target. David Dam è un professionista sempre pronto a giocarsi tutto, dentro o fuori dal tavolo da gioco, uno stregone capace di leggerti negli occhi il bluff perché a poker non conta avere buone carte ma far credere di averle; la sfida è con un produttore cinematografico tanto ricco quanto strafottente e pieno di boria. Tre racconti con personaggi volutamente sopra le righe, l’autore è bravo a giocare con le parole per creare l’atmosfera anche se le trame sono un po' da fumetto… Non importa riescono ad attrarre il lettore (a mio giudizio solo l’ultimo è leggermente inferiore e un pochino più scontato) e l’unico rammarico è che finiscano presto, scoppiando quasi tra le mani quando avevamo cominciato a divertirci… Perfetti per una serata in cui si vuole evadere dalla realtà e divagare tra le atmosfere del passato (sono anche appassionato di jazz..); quattro personalissime stelle.
Üç uzun öyküden oluşan bu kitabı, bar,blues,bilardo ve jazz sevenlere, ayrıca adrenalin yükselten güzel bir poker oyunu anlatımı okumak isteyenlere tavsiye ederim. Sanki eski bir Amerikan filmi seyre diyormuşum gibi geldi.
L'écriture de Fermine est un voyage à travers nos sens. On écoutes les bruits et les ambiances, on goûte les sensations et les odeurs, tout est vivant. Ses livres sont des voyages initiatiques...