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Das Berührungsverbot
In ihrem Anti-Porno wollen mehrere Paare sich im sogenannten Gruppensex üben, um der Spießigkeit ihres bis herigen Lebens zu entfliehen. Doch der Ausbruch, der nie einer war, endet mit einer Bestrafungsaktion.
215 pages, Paperback
First published January 1, 2006
About the author
Gisela Elsner
25 books7 followersElsner was born in Nuremberg, Middle Franconia. In 1959, she went to Vienna to study philosophy, Germanic letters and drama.
Elsner then lived as a freelance writer in various places: Lake Starnberg, Frankfurt, in Rome from 1963 to 1964, in London from 1964 to 1970, then in Paris, Hamburg, New York, and finally in Munich.
She was among the members of Gruppe 47, which also included Günter Grass and Heinrich Böll.
In her 1970 novel Berührungsverbot, several couples try to transcend the limits of the bourgeois sexual mores of their middle-class background by engaging in group sex orgies. In Switzerland, a journal that published excerpts from the novel was banned, and in Austria it was attacked as harmful to children.
Elsner described herself as a Leninist. She was a long lasting member of the German Communist Party.
Elsner committed suicide by jumping out of a window, in Munich, on 13 May 1992.
Elsner then lived as a freelance writer in various places: Lake Starnberg, Frankfurt, in Rome from 1963 to 1964, in London from 1964 to 1970, then in Paris, Hamburg, New York, and finally in Munich.
She was among the members of Gruppe 47, which also included Günter Grass and Heinrich Böll.
In her 1970 novel Berührungsverbot, several couples try to transcend the limits of the bourgeois sexual mores of their middle-class background by engaging in group sex orgies. In Switzerland, a journal that published excerpts from the novel was banned, and in Austria it was attacked as harmful to children.
Elsner described herself as a Leninist. She was a long lasting member of the German Communist Party.
Elsner committed suicide by jumping out of a window, in Munich, on 13 May 1992.
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Community Reviews
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
September 3, 2026
Tre stelle e mezzo. Libro in cui l'autrice mette alla berlina il conformismo di una certa borghesia rampante nella Germania degli anni settanta con il racconto delle vicissitudini di cinque amici e delle rispettive famiglie in cui vengono evidenziati, in uno stile che tende al grottesco, l'arrivismo e le ridicole ambizioni in ambito lavorativo (come quella dello spregevole Dittchen di farsi fare gli auguri di compleanno dal proprio superiore) e le frustrazioni per il loro mancato raggiungimento che poi vengono sfogate in famiglia dove regna il patriarcato unito ad una sessualità repressa che sfocerà prima in un gioco di scambio di coppie (che avrà vita breve per la forza delle inibizioni di cui sono permeati i protagonisti) ed infine in un tentativo di stupro ai danni della moglie di uno dei protagonisti da parte degli altri amici che fallisce sul nascere in maniera ridicola. Il finale è amaro: il senso di colpa riporterà tutti sotto il giogo dei valori borghesi che si dimostrano più forti di tutto. È un libro che, se si viene a capo della scrittura dell'autrice, fatta di frasi che tendono un po' ad attorcigliarsi su se stesse, può dare soddisfazioni.
February 18, 2025
Der sog. Geist der alten Bundesrepublik in nasty
January 4, 2025
Questo libro, ambientato nella Germania del boom economico, descrive la depravazione sessuale di un gruppo di amici sposati, un pretesto, questo, per mostrarne la mancanza di qualsiasi valore morale. Quando sembra che il gruppo abbia toccato il fondo della depravazione, si aggiunge un nuovo episodio di squallore, in un crescendo grottesco e deprimente che svuota di qualsiasi significato l'esistenza dei protagonisti e i loro stessi rapporti interpersonali. La prosa è contorta e difficile da seguire, con una sintassi ricca di subordinate e incisi di lunghezza notevole, quasi a scimmiottare il darsi arie a vuoto di quei piccoli borghesi che descrive.
January 2, 2026
Tre stelle e mezza
Più interessante che bello.
Probabilmente quando uscì nel 1970, dovette suscitare un certo scalpore.
Letto ora, a mio avviso, risaltano più i limiti che non i punti di forza. In particolare non convincono i personaggi, utilizzati quasi come elementi di un esperimento di laboratorio, ma privi di profondità e, soprattutto, di una motivazione che renda plausibile l’intreccio, di per sé piuttosto meccanico.
Apprezzabile la scrittura, inconsueta e certamente non pensata per compiacere un lettore poco concentrato.
Più interessante che bello.
Probabilmente quando uscì nel 1970, dovette suscitare un certo scalpore.
Letto ora, a mio avviso, risaltano più i limiti che non i punti di forza. In particolare non convincono i personaggi, utilizzati quasi come elementi di un esperimento di laboratorio, ma privi di profondità e, soprattutto, di una motivazione che renda plausibile l’intreccio, di per sé piuttosto meccanico.
Apprezzabile la scrittura, inconsueta e certamente non pensata per compiacere un lettore poco concentrato.
April 15, 2026
Prosa di alto livello per un romanzo "borghese" inconsueto. Non c'è uno scavo diretto dei singoli personaggi ma un'analisi sviluppata attraverso i rapporti con gli altri personaggi (menzionati solo per cognome) e dalla meticolosa descrizione delle situazioni grottesche che compongono il romanzo. Un modo originale per fare critica sociale. Narrazione intervallata da molti incisi e un uso non ortodosso della punteggiatura, ma a suo modo affascinante.
April 19, 2026
Chirurgico nell'analizzare la borghesia annoiata del dopoguerra tedesco mi è piaciuto con riserva.
Ho faticato molto con la prosa troppo arzigogolata e contorta su se stessa.
Ho faticato molto con la prosa troppo arzigogolata e contorta su se stessa.
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