"Pasta di drago" S. Gandolfi: 8
Favola dolce, scorrevole e ironica al punto giusto. È un libro per ragazzini quindi la trama è abbastanza lineare, ma riesce comunque a mantenere alta l'attenzione con trovate originali e intrecci di trama armoniosi.
1990 circa Londra e Nepal
Andrew ha 55 anni ed è un impiegato in una ditta che vende gabinetti. È sposato e infelice. Ha una bella casa, a Londra, ma fa una vita noiosissima. Si gingilla con corsi per corrispondenza all'apparenza inutili, ma che risultano vitali nella sua impresa/traversia/avventura. Durante un viaggio organizzato a Kathmandu conosce un vecchio sadhu cieco che gli chiede di recapitare alla sua nipotina, niente meno che la divina kumari, un barattolo di medicinale miracoloso, la pasta di drago. Andrew ci prova, ma desiste alla prima difficoltà e si pappa golosamente tutto il vasetto. Torna a Londra e nota che il suo aspetto e la sua salute vanno via via migliorando. La benedizione si trasforma rapidamente in una maledizione quando si accorge che ogni giorno ringiovanisce inesorabilmente di un anno. Parte per il Nepal per cercare il vecchio sadhu, ma, trovandolo morto, è costretto a introdursi di nascosto nel palazzo della kumari per confessarle il misfatto e chiederle aiuto. La kumari è una bimbetta spocchiosa e viziata di 10 anni. Si incazza a paletta quando scopre che Andrew ha consumato tutta la sua pasta di drago. Lei infatti la spalmava sulla pelle per rimanere bimba e poter continuare a essere una dea bambina, coccolata, adorata e venerata. I due organizzano la fuga della bimba e partono verso il luogo dove in genere la raccoglieva suo nonno, in riva ad un lago in una valletta in cima all'Annapurna. La spedizione è difficile e mette a dura prova le abilità di entrambi. Andrew, diventando sempre più giovane, fa ogni giorno più fatica, la kumari invece diventa sempre più autosufficiente e forte. Tra loro nasce una tenera amicizia che si trasforma in amore. Raggiungono il lago quando a Andrew mancano solo 3 giorni di vita e quindi abita un corpo e un assetto emotivo da treenne. Il lago è però territorio di uno yeti piuttosto territoriale e aggressivo perché ghiotto del fango curativo. La kumari raccoglie un po' di fango e Andrew riesce a immergersi il tempo necessario a raggiungere i 9 anni, ma poi sono costretti a fuggire per mettersi in salvo dallo yeti. Provocano una valanga che lo seppellisce, ma sfortunatamente bloccano anche l'unico accesso al lago. Andrew e la kumari si avviano lungo la strada di ritorno. La kumari sotterra di nascosto la piccola scorta di fango e dice a Andrew di averla smarrita durante la fuga e quindi di non poter tornare a essere la kumari. Dovrà tornare al suo villaggio natale, crescere e vivere come una bimba normale, nel bene e nel male. Lui la segue felice. Si sposano raggiunti i 18 anni e dal loro amore nasce una bellissima bambina. Andrew adesso fa la guida alpina per comitive di turisti che sperano di incontrare lo yeti e non è mai stato più soddisfatto e felice.
E vissero una vita bella, piena, coerente con i propri desideri, ma semplice.