Per i moltissimi affezionati di Jacques Prévert , ecco una scelta di sue poesie tra le più famose e consacrate . Una raccolta che mette in luce «la sorprendente naturalezza del vero talento poetico di Prévert» scrive Maurizio Cucchi nella sua introduzione a questo volume, «la sua capacità rarissima di invenzione a ruota libera, l’apparente gratuità dei suoi giochi, dei suoi lunghi, interminabili cataloghi, il surrealismo ‘popolare’ di tanti suoi versi. Appunto una questione di talento naturale, di tocco, di classe innegabili e, con il passare del tempo e l’acquisizione di un grande mestiere, una questione inconfondibile di stile. Uno stile e una personalità che lo portano a muoversi sempre con noncurante disinvoltura tra l’arrogante e il tenero, tra l’aristocratico e il plebeo, nell’insieme di composizioni che costituiscono sempre un accortissimo artificio, un paradosso perfettamente riuscito, un meccanismo affascinante.»
Jacques Prévert est un poète et scénariste français, né le 4 février 1900 à Neuilly-sur-Seine, et mort le 11 avril 1977 à Omonville-la-Petite (Manche). Auteur d'un premier succès, le recueil de poèmes, Paroles, il devint un poète populaire grâce à son langage familier et à ses jeux sur les mots. Ses poèmes sont depuis lors célèbres dans le monde francophone et massivement appris dans les écoles françaises. Il a également écrit des scénarios pour le cinéma où il est un des artisans du réalisme poétique.
Mi avvicino per la prima volta alla poesia. Non ho trovato pressoché nulla di interessante in questa raccolta. Suppongo di dover cercare altrove per scoprire come soddisfare i miei gusti in merito.
La prima raccolta che leggo di Prévert, e ne sono rimasto piacevolmente soddisfatto. E' uno di quei poeti che sembra dire poco, che sembra non soddisfare appieno la dose metaforica insita nella poesia che molti lettori cercano, ma in realtà, nel suo linguaggio esprime concetti profondi e universali - come la solitudine, la depressione, la malinconia, il tempo perduto e il tempo conquistato - lasciando, però, al lettore l'occasione di intuire ciò attraverso i suoi versi. Prévert è un poeta che dicendo "poco", usando parole "semplici", non abusando delle metafore e della lunghezza dei versi, conduce il lettore verso un viaggio interiore che non può lasciare indifferenti.
La maggior parte di queste poesie sembrano essere state scritte in maniera istintiva e frettolosa, il che le rende semplici e dirette, ma spesso molto/troppo ‘leggere’. In particolare non mi sono piaciute quelle dedicate ad altre persone e quelle molto ermetiche. L’unica che sono sicuro continuerò a rileggere è “Rumore d’improvviso”, molto interessante.
Le foglie morte cadono a mucchi e come loro i ricordi, i rimpianti Ma il mio fedele e silenzioso amore sorride ancora, dice grazie alla vita ... Com'era più bella la vita e com'era più bruciante il sole Eri la mia più dolce amica… Ma non ho ormai che rimpianti E la canzone che tu cantavi la sentirò per sempre.