Cuando los hombres se enfrentan a la naturaleza, en realidad lo hacen contra sí mismos. Quien mejor que Jiro Taniguchi para hacérselo entender? A través de la mirada y los recuerdos del héroe y fotógrafo Fukamachi Makoto, el lector penetra en un mundo a parte donde cohabita la dura ley de la montaña y la loca pasión de los hombres. La historia de "K" es una adaptación de una famosa novela japonesa escrita por Yumemakura Baku. Taniguchi soñaba con poder trasladarla al manga, y lo ha conseguido con gran maestria! Entre poesía, acción y suspense, este manga nos transporta muy lejos, al corazón del Himalaya…
While not as good as his Everest cycle Summit of the Gods, K about K2 is still a great read from Jiro Taniguchi is an amazing read and blows you away with the incredible artwork. For anyone that enjoys mountain climbing.
Un poco flojo, todas las historias repiten el mismo esquema: Es necesario un rescate de alta montaña (Normalmente de un herido, pero también puede ser de un cuerpo o de un objeto) y K, el alpinista invencible lo realiza mediante una escalada imposible. El dibujo de Taniguchi es bueno, pero no basta para compensar lo repetitivo de las historias.
Magari nella traduzione sarebbe stato meglio utilizzare il gergo appropriato: termini come "facchino di montagna" al posto di "portatore" o "accampamento avanzato" invece di "campo avanzato" non si possono leggere!
K es un alpinista imbatible. Sus intereses son algo confusos, el guionista no explora demasiado al personaje y las historias son algo previsibles. Pero están tan bien dibujadas, tan bien diagramada la página que es imposible no sentir el vértigo, el frío, que sucede en cada rescate. Narración secuencial perfecta y hasta las expresiones son muy gráficas. Jiro Taniguchi al palo.
Novela gráfica sobre rescates a alpinistas . Dibujos muy buenos . Historias en capítulos al principio interesantes, aunque al final se hacen reiterativas. Me habría parecido un libro muy bueno, si las historias fuesen mas distintas . Aun así me ha gustado .
Le tavole del maestro Taniguchi sono superbe, ed è stato proprio il disegno a farmi emozionare. Le storie invece, la parte affidata a Tōzaki, non mi hanno coinvolto troppo... Surreali e dopo un po' ripetitive.
Chi è K (Kei)? Un tempo due scalatori giapponesi hanno affrontato il K2 e sono scomparsi, solo di uno è stato rinvenuto il cadavere. Ecco, K è l'altro, che sconfitto dalla montagna e dalla vergogna di essere sopravvissuto, si trova una donna in Nepal e vive facendo il facchino di montagna. Nemmeno lo sherpa, ossia la guida specializzata, come invece potrebbe, tenuta conto l'esperienza. Ma K ha la capacità di trovare un legame con l'alta montagna, e praticamente è un super eroe viste le capacità incredibili che dimostra. Scalare come scala lui è una di quelle esagerazioni sportive a cui da sempre i narratori giapponesi ci hanno abituato nei manga e negli anime. In fondo è una specie di Uomo Tigre dell'arrampicata, di Shingo Tamai della scalata, di Rocky Joe delle cime ghiacciate.
Al di là di questo le storie evidenziano quello che le cronache di questa estate, ma anche dell'estate scorsa e di altri periodi, hanno mostrato: troppa gente, a tutti i livelli, manca di quel giusto timore della montagna che dovrebbe invece avere, e altri invece sono convinti che i soldi possano tutto.
Jiro Taniguchi ai disegni è sempre un piacere per la vista, e qui, sui testi di Tosaki, si prepara per un'altra sua opera, di maggior rilievo:La Cima Degli Dei.
Might be a bit repetitive in terms of plot, but the atmostphere of those mountains, the weight they portray in the fragile humans is so well made. It's not my first taniguchi book and I know the summit of gods is amazing, but I loved this too.
Aquí, donde no hay más que el cielo y fuerzas desnudas y libres, el alma participa más bien de una pureza y libertad análoga y de tal modo se empieza a comprender lo que es, verdaderamente, el espíritu.
Toujours un dessin impeccable, mais un peu déçu par le scénario qui me paraît un peu répétitif et plus mou vs ses autres livres. À lire en un dimanche aprem
Nie interesuje się wspinaczką. Nikt mi nie wyjaśnił, o co chodzi z linami, rakami, nawietrzną i tak dalej, dlatego też czytanie szło mi z trudem i w pewnym momencie mnie zanudziło. Historie opowiedziane to epizody z życia gościa, który każdą eskapadę przeżywa (w odróżnieniu od innych bohaterów). Nie dla mnie to.
Le talent artistique de Jiro Taniguchi, celebre pour la Manga le Sommet des Dieux, et de son compatriote scenariste Shiro Tosaki, une nouvelle fois au service d'une passion commune pour les montagnes de l'Himalaya. Un hero au dessus des hommes, appele K, qui gravit les montagnes interdites. 5 nouvelles qui le mettent en scene face a des hommes de pouvoir et d'argent dans K2 et Kaila, ou face a une mysterieuse quete militaire dans Pumo Ri, et 2 nouvelles ou K part a la recherche de disparus dans Everest et Makalu. Dans tous les recits c'est l'histoire d'un alpiniste chevronne, au dela du commun, qui analyse le risque pour defier la montagne et ses pires adversites, au service d'une quete qui est sa propre quete d'un defi personnel. On retrouve cette ambiance Nepalaise qui fait le charme de la manga le sommet des dieux, avec malheureusement des histoires un peu plus decousues et moins prenantes. K est en fait une oeuvre plus ancienne et donc peut etre moins 'achevee' que le Sommet des dieux. Mais tres agreable a lire malgre tout: le graphisme a quelque chose de magique et tous les passionnes de montagne apprecieront la mise en valeur de la force mentale et des techniques de notre hero !!
Se una persona ama la montagna e la natura, le rispetta, e cerca e trova in esse traccie di trascendenza, e se ama anche il fumetto, allora il volume “K”, scritto da Shiro Tosaki e disegnato da Jiro Taniguchi, è molto interessante, soprattutto se ha affinità con la spiritualità orientale. “K dice di riuscire a comprendere il cuore delle persone dalla montagna... da come la parte più intima dell'animo recepisce il rispetto e il timore per la natura! K agisce in armonia con i grandi cicli divini... non ha mai fretta! Aspetta di diventare una cosa sola con la volontà divina... Nell'immensità del cielo echeggia una voce diversa da quella che gli esseri umani conoscono!”