A Milano, nei pressi della Fiera, capita di imbattersi in dimore che non ci si aspetterebbe di trovare in quella zona della città. Come Villa Liberty, elegante residenza della buona borghesia circondata da un ampio giardino, dalla quale emana un'atmosfera di inquietudine. È qui che avviene un delitto, un delitto efferato: Norma Gruber, nata Gronda, seconda moglie del proprietario della villa, viene trovata morta nel suo studio di pittrice, in cima alla torretta della casa, con un paio di forbici infilate nella gola. Il commissario Ambrosio, chiamato a indagare, si accorge ben presto che molte cose di quella ricca famiglia non convincono. Troppi personaggi ruotano intorno alla bella Norma, in apparenza molto amata: il marito, la suocera invadente e tirannica, una governante trattata con eccessiva familiarità, un ambiguo gallerista, un professore di latino. Tutti hanno alibi di ferro, eppure qualcuno ha avuto l'occasione, e soprattutto un movente, per uccidere. In una Milano invernale, in cui si respira il clima gravido di attesa del Natale, Ambrosio cerca di ricomporre i frammenti di una verità semplice, eppure inafferrabile.
Primo giallo del commissario Ambrosio: non sapevo bene cosa aspettarmi, oltre al fatto che si tratta di gialli ambientati a Milano. Non mi ha fatto impazzire: la matassa da sbrogliare rimane tale, si arriva a una soluzione (che poi non è nemmeno quella corretta, ma si scoprirà all'ultima pagina) solo perché Ambrosio ha praticamente accusato chiunque dell'omicidio perché brancola nel buio... Non so se ci sarà una prossima volta; nota positiva la Milano del 1981 che mi ha fatto conoscere aspetti diversi della città in cui vivo.
Un giallo in cui il bravo commissario Ambrosio si trova a dover sbrogliare la matassa ingarbugliatissima entro cui è "intrappolato" la soluzione dell'enigma della morte di Norma Gronda sposata Gruber. Per un commento completo vi rinvio al mio articolo che comparirà su "Passione Lettura" all'indirizzo http://www.passionelettura.it venerdì 19 luglio 2013 al seguente indirizzo: http://www.passionelettura.it/2013/07...