Mi sono avvicinata a questo titolo per due motivi fondamentali: la trama - che mi sembrava carina - e il fatto di aver trovato questo tiolo, alla Feltrinelli nella sezione "letteratura queer": abituata a Leavitt, quindi, ero proprio curiosa di leggere qualcosa di italiano in proposito (perché, diciamocela tutta. degli italiani, su questi argomenti, non mi fido proprio! XD).
Allora, innanzi tutto, per tutti i fan del genere, sappiate che di queen, in questo romanzo, c'è poco e niente (più niente che poco XD); quindi se prendete questo titolo convinti di trovarvi davanti una storia tra i due, beh, sarete delusi. I protagonisti di questo romanzo sono, appunto, solo amici. Due amici che si aiutano, che diventano complici, che crescono e maturano insieme, anche sentimentalmente parlando; due amici che, se qualcuno dovesse trarne una fanfiction, sicuramente diventerebbero altro. Ma, appunto, non qui, nonostante le allusioni di vari personaggi.
In linea generale, questo romanzo mi è piaciuto: adoro le storie dove c'è un'evoluzione dei personaggi e, su questo punto, proprio non possiamo dire che ci siano problemi. Il problema vero di questo titolo è, secondo me, la lentezza con cui la scena avanza prima di diventare interessante: sono arrivata a metà libro facendo violenza su me stessa, più perché ero davvero curiosa di vedere se c'era 'sto benedetto elemento queer che per altro (sì, lo so che mi ero fissata XD). È stato solo oltre metà libro che ho iniziato davvero ad affezionarmi ai personaggi, a sentirli vicini e a desiderare di sapere come sarebbe finita. Troppo, per quanto mi riguarda: fossi stata un'altra persona, l'avrei mollato.
Alla fin fine, comunque, non è stata una brutta lettura, anzi; in fondo l'ho trovata una storia molto carina e, soprattutto, molto plausibile, ma non credo di poterla definire una di quelle che ricorderò negli anni a venire.