Dopo i tragici eventi di New York, Leanan e Alexander si rifugiano in Irlanda per guarire dalle profonde ferite provocate da quanto accaduto nella Grande Mela e mantenere la loro promessa. Unico punto fermo, le solide fondamenta dell’Amore che li lega l’uno all’altro, e l’affetto che unisce la loro famiglia acquisita di vampiri e lupi mannari.
Ma l’idillio non può durare per sempre.
Margaret Tudor è ancora sulle loro tracce, decisa a condannare Alexander a un’eternità di tormenti. Henry Worthington è più che mai determinato ad avere Lean per la propria collezione.
Rientrati a Boston per riprendere le fila delle loro vite, Leanan e Alexander si ritrovano catapultati al centro di un vortice di eventi che stravolgerà ogni loro prospettiva, scuoterà ogni loro certezza, cancellerà il loro passato e li cambierà per sempre, mettendo a rischio le vite di amici e famigliari e mischiando il soprannaturale a un sordido traffico illegale di vite umane.
Lasciatosi per sempre alle spalle la Gabbia nella quale si era rinchiuso alla morte della madre, Lean dovrà accettare le responsabilità dell’età adulta, raccogliere l’Eredità del suo sangue fatato e usare il proprio potere per guidare l’ultima Caccia ai nemici di sempre, alleati con nuove e pericolose forze in campo decise a spazzare via il branco e conquistare la città. Il tutto con l’aiuto di vecchi e nuovi, insospettabili alleati, e di un’antica magia di Fey che si credeva perduta da lungo tempo, nell’epica conclusione della prima trilogia di romanzi della Saga dell’Eterna Notte.
Attendevo la fine di questa trilogia come non mai, assillando anche l’autrice su notizie ed eccoci qui , il primo grande tassello di questa saga è terminato e ne voglio ancora. Si perché nonostante mi sia mancato Alex in questo finale, il mondo di Eterna Notte ha tantissime carte da raccontare, e siamo pronti a scoprirle con il tempo e con la costanza, perché quello che Lisa scrive ti entra dentro lo vivi, in emozioni forti e anche drammatiche. Questa storia è intima anche mostrare le debolezze di Lean che aveva in Gabbia e che si evolvono, maturano e crescono in maniera così naturale, così famigliare. Perché si Eterna notte è una famiglia che tutti noi vorremmo e che cresce con noi, non solo inserendo storie e personaggi incredibili ma che mostra anche una realtà che tutti noi vorremmo. Un picco accenno importante è la storia di Arianna perché la sua storia è meravigliosa drammatica e tristemente reale, in un mondo così la discriminazione e la transfobia rimangono temi che sulla letteratura vanno trattati e così sono fatti in maniera perfetta. Questa come dicevo è la fine di una storia ma che possa iniziare un percorso lungo perché autrici come lei vanno stimolate e vanno vissute. Non vedo l’ora di leggere il proseguo e anche di ritrovare Lean e Alex in futuro più prossimo possibile…oppure no chissà
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Era il 10 marzo 2019 quando ho iniziato al leggere GABBIA, il primo volume della saga dell’Eterna Notte. Fin da subito mi sono innamorata follemente di tutti i personaggi che vi ho incontrato, per la cura e il dettaglio con cui sono resi vivi. Tutti li ho amati o odiati in modo viscerale, perché mai nessuno è stato tanto banale da sfiorarmi solo l’anima. Oggi ho chiuso le pagine della trilogia, con un senso di appagamento totale, la certezza che ritroverò tutti, prima o poi, e che, nel frattempo, il mondo creato da Lisa Ocean, si arricchirà ancora di nuove figure! Ho trovato CACCIA una perfetta prosecuzione dei primi due volumi e allo stesso tempo l’ho sentito diverso, più evoluto, ricco di argomenti come gli altri ma caratterizzato da una profondità e da una “adultezza” ( mi passate il termine? Maturità sembrerebbe implicare che i primi non lo fossero, e non è così) che mi ha colpita e soddisfatta. Lisa Ocean ha il dono di scrivere come un pittore che dipinge un quadro: ogni paragrafo una pennellata che definisce e dona tridimensionalità alle descrizioni, esalta e rende densi pensieri e riflessioni. Come fossero colori, le parole rendono vividi o sfumati i sentimenti, cesellati o nebbiosi i dettagli e l’immagine che alla fine ne emerge è carica di vita nella mente del lettore. Le emozioni sono trasmesse con potenza che sa essere dirompente come un mare in tempesta o lieve e carezzevole come una brezza di primavera. La narrazione è un susseguirsi di eventi da togliere il fiato. Le storie si intrecciano e si snodano fluide e coinvolgenti, tra svolte, colpi di scena e accadimenti pieni di pathos. Ogni personaggio ha il suo spessore, ognuno racconta, o continua a raccontare, la sua storia, che si intreccia a quella degli altri, in un susseguirsi di vicende che appassiona. Per ognuno c’è una crescita, un’evoluzione e quella di Lean è solamente la più eclatante. Niente e nessuno è tralasciato e anche le nuove figure sanno prendere i loro spazi. I legami con la serie delle “Streghe dell’eterna notte” emergono ancora di più. L’intero world building è complesso e articolato, ma perfettamente coerente e sussistente. L’autrice ha fatto un enorme e accurato lavoro di ricerca sulla mitologia celtica e norrena, intrecciandole e fondendole mirabilmente insieme, colorandole anche con I folklori locali. Nell’immobilità della tradizione, ha saputo generare il cambiamento che serviva per rendere tutto vivo, donando il movimento anche a ciò che è eterno. Non vi dico nulla di personaggi e trama. Non mi basterebbero le pagine e sarebbe inutile, perché dovete viverli voi stessi per comprenderli. E poiché CACCIA non è leggibile da solo, vi esorto a partire dall’inizio, a conoscere Leanan, Alex, Lou, Ian, Keke, Nani, Liam, Aradia, Marco e tutti gli altri, a vedere le gabbie aprirsi, le eredità accettate, la Caccia continuare il suo viaggio mentre Arlecchino danza alla sua guida e intanto muta. Vi esorto a gioire per Icaro che vola fino al sole, perde le sue ali e cade fra le sue braccia. Per ora saluto i mie amati, sapendo, però, che torneranno. Hugs&kisses
Come faccio a spiegare in poche parole l'emozione provata nel leggere e rileggere il terzo libro di questa meravigliosa saga?
Rileggere, sì, perché ho la fortuna di conoscere questa bravissima autrice e aver potuto seguire la nascita di Caccia e la sua trasformazione.
Partiamo dal prologo. Stupendo e da pelle d'oca. Devo averlo letto nelle sue varie versioni (pur non cambiando nella sostanza) almeno tre volte. E così è stato per alcuni capitoli che ho trovato di una bellezza struggente.
Leanan è cresciuto e si sente, è qualcosa di palpabile, pur rimanendo per alcuni versi lo stesso Lean. La sua naturale crescita, descritta in modo lineare, è uno dei percorsi più belli di cui ho letto. Il capitolo in cui ricorda il funerale della madre e quel "dolore che è assenza" mi ha fatto piangere ogni volta, e quanto è dannatamente vero.
Il ritmo? Incalzante al punto da farmi venire il batticuore, anche alla seconda rilettura quando già sapevo cosa sarebbe accaduto!
Le scene di battaglia? Spettacolari, dettagliate e mai gratuite, cruente per quanto devono essere, senza mai esagerare.
Ambientazione curata e un worldbuilding di tutto rispetto.
E vogliamo parlare dei "nuovi" personaggi? Ariana mi ha conquistata in un modo incredibile e Beag... vi prego, voglio un Beag anche per me!
Tutto il libro, come l'intera saga, è ricco di dettagli e ci apre le porte a nuovi viaggi, che nei ringraziamenti finali l'autrice ci annuncia (e vi regalo un'anticipazione... li adorerete senza se e senza ma!)
Insomma, da una parte mi dispiace di lasciare "per ora" Leanan, Alexander e tutta la "Familia". Dall'altro, attendo solo di tuffarmi in una prossima avventura in questo incredibile mondo che la nostra "Lisa" è riuscita a creare.
L’Eterna Notte è una saga bellissima. In quest’ultimo libro Lean conoscerà finalmente se stesso, comprenderà la sua eredità e inizierà a costruire con Alex quel futuro tanto agognato. Certo dovranno superare un ultimo “grosso” ostacolo, ma ormai Lean è cresciuto e ha finalmente raggiunto la consapevolezza che non è più solo, ha un amore e una famiglia che lo sosterranno e aiuteranno nell’impresa. E che impresa…gli ultimi capitoli sono veramente avvincenti. Insomma, mi è piaciuto tutto di questa saga, la scrittura, il worldbuilding, i personaggi, la trama…approvata a pieni voti!!! 5+++++
La conclusione della trilogia. Molto ben strutturato, risponde e chiude molti fronti aperti anche se ne apre altri che potrebbero sviluppare altre storie parallele, con il branco della California e le figure misteriose dei maghi. Il finale è coerente, i protagonisti sono cresciuti e maturati e lo loro scelte rispecchiano questa loro evoluzione, che è dettagliata e ben spiegata.
Degna conclusione di questa saga fantastica. Questi libri mi sono piaciuti uno più dell'altro. L'evolversi dei personaggi, le situazioni affrontare, le tematiche portate dal libro... Trilogia assolutamente consigliata!