UN IMPERATORE COSÌ PAZZO CHE UN CAVALLO POTREBBE REGNARE MEGLIO DI LUI. E LO FA.
40 d.C. L'imperatore Gaio Giulio Cesare Germanico, meglio conosciuto come Caligola, è nel pieno del suo delirio di onnipotenza. Tra banchetti, spettacoli e feste depravate, passa gran parte del suo tempo a escogitare nuovi modi per umiliare il Senato di Roma, con un occhio di riguardo per la sua nemesi Lucio Anneo Seneca. La sua ultima follia è il professarsi a sua volta una divinità e come tale pretende di essere venerato. Follia che però non passa inosservata lassù nell’Olimpo. I suoi guai cominciano dopo la presa in giro definitiva: nominare console Incitato, il suo cavallo preferito. C'è solo un piccolo problema, l'animale non solo prende parola ma si dimostra anche un saggio politico e brillante oratore, talmente scaltro da spodestarlo e diventare il primo imperatore cavallo della storia, il cui primo ordine è quello di condannare a morte il suo predecessore. A Caligola non resta quindi che scappare insieme a nuovi improbabili alleati e trovare una soluzione per riprendere, questa volta letteralmente, le redini di Roma.
una lettura davvero divertente che non scade mai nel cringe e che ha una struttura solida dietro che tiene in piedi tutto in maniera impeccabile. Un turbinio di citazioni da Pratchett a Star Wars, da JoJo ai meme famosi, alcune che non credo neanche di aver colto nella sua interezza, ma che sono inserite così bene nella storia che alla fine sono divertenti lo stesso XD . Atmosfere che ho amato da Le Follie dell'Imperatore ad Asterix passando da Shrek.
Se questo è il primo libro di Roberto, io mi aspetto davvero grandi cose !
Questo libro mi ha fatto spaccare dal ridere giusto un po'. È leggero e divertente, perfetto da leggere sotto l'ombrellone o durante un viaggio. All'interno non ci ho trovato il senso della vita ( nonostante non sia comunque un libro vuoto ), ma sono uscita da ogni sessione di lettura con un mega sorriso stampato in faccia. A volte basta solo questo!
Romanzo divertentissimo e citazionistico che è una boccata d’aria fresca quando si vuole leggere una storia comica senza rinunciare a un intreccio ben delineato e a una scrittura limpida. E soprattutto non è per niente facile scrivere un romanzo comico (a maggior ragione con la difficoltà aggiuntiva del fantasy storico), ma l'autore ci riesce con maestria senza risultare in alcun modo cringe. La storia romana se mescolata con una voce narrante ironica si presta davvero molto a una narrazione fantasy di questo tipo: mi ha fatto sganasciare la superbia di Caligola e il fatto che dovesse avere a che fare con il suo stesso cavallo Incitato, oltre che con due compagni di viaggio improbabili. L'ho adorato!
Se vi dicessi che non ho letto l'intero romanzo con la voce di Kuzco (Le Follie dell'Imperatore) mentirei spudoratamente. Ma sfido chiunque a non farlo, perché il tono della narrazione - come suggerisce anche il titolo - è precisamente quello.
Le Follie di Caligola è una storia che parla di redenzione personale, raggiungere la maturità e, soprattutto, di amicizia. Da persona convinta che gli sia dovuto tutto, in virtù del suo ruolo di Imperatore, Caligola dovrà venire a patti con il fatto che tutti, perfino la sua famiglia e il suo cavallo, non lo sopportano e imparare ad apprezzare quello che il Destino gli offre. In questo caso: un ragazzo bello e svampito, e una giovane sapientona e coraggiosa.
Se devo essere del tutto onesta, gli darei 3.5 stelle, ma dal momento che non è possibile e considerato che si tratta di uno scrittore ancora esordiente, arrotondo a 4. Perché 3.5? Per quanto riuscito e sempre coerente, il tono della narrazione è un tipo di umorismo che alla lunga trovo pesante. Per me è stato più digeribile a piccole dosi e questo ha rallentato la lettura. Nonostante ciò, l'ultima parte si beve tutta d'un fiato. Ho trovato alcuni passaggi un po' troppo veloci e poco motivati, come la decisione dei due compagni di sventure di unirsi a Caligola e aiutarlo, o il modo in cui lui passa da sopportarli ad affezionarsi. Ma questo potrebbe anche dipendere dal fatto che non è un narratore molto affidabile. Inoltre la storia è molto prevedibile. Essendo interamente costruita su tropi, se non addirittura cliché, non c'è stato nemmeno un solo "colpo di scena" a sorprendermi.
La parte più divertente, almeno per me, è che potete letteralmente giocare a "trova la citazione". Sono le parti che più di tutte mi hanno fatta sghignazzare.
Far ridere è una cosa seria e per nulla facile. Nel complesso, Riccioli ha fatto un lavoro magistrale. Se cercate qualcosa di leggero e con le vibes di Le Follie dell'Imperatore, non potete farvelo sfuggire.
#RECENSIONE - la cosa più bella che può capitare quando si compra un libro, non è solo avere alte aspettative... ma vedere che quest'ultime vengono persino superate. è il caso de 'le follie di caligola', che mi è stato consigliato dalla senpai arianna rosa in persona, non la ringrazierò mai abbastanza per questo. - con delle citazioni iconiche che fanno parte della nostra cultura (insomma, 'domina, i limoni, dominaaaa' è molto iconica come frase), roberto tratta un personaggio come quello di caligola, che solitamente ci viene presentato come l'imperatore cattivo di turno. nella storia vediamo non soltanto la famosa scena in cui nomina il suo cavallo come senatore, ma vediamo che quest'ultimo prende la parola e non solo... - un libro divertente, spigliato, pieno di colpi di scena e personaggi memorabili che prendendo il cuore di chi legge per farlo emozionare, perfetto per chi ha bisogno di abbandonare un attimo la vita mondana per lasciarsi cullare da qualcosa di divertente e intrattenente. - consiglio questo libro soprattutto a chi non ama la letteratura latina, perché è in grado di mostrare ciò che viene sempre 'nascosto': la sessualità di caligola è trattata con consapevolezza, così come il tema del mancato femminismo incarnata da elissa e ovviamente l'importanza del vino da bubilo. per non parlare di incitato stesso che non porta roma ai mondiali del 2006 (totti però c'è, posso assicurarlo), ma piuttosto alla distruzione.
Folle ed estremamente divertente, ci sono tantissimi riferimenti che fanno morire dal ridere ma il mio preferito è il pappagallo Cesarino che cita il "De Bello gallico" di Cesare
Ho preso questo libro al SalTo l'anno scorso e non l'ho più letto... Quindi quando il gruppo di lettura Spaghetti Fantasy lo ha proposto, ne ho finalmente approfittato per recuperarlo. Questo libro si incentra su Caligola, il famoso imperatore romano noto, tra le tante cose, di aver reso senatore il suo cavallo... Peccato che il cavallo in questione lo spodesta dal suo trono e inizia a cercare di farlo uccidere. Allora, questo libro non è il migliore che abbia mai letto ma aveva molti elementi che me lo hanno fatto proprio amare: la comicità, le reference (non sono un obbligo in un libro ma le ho gradite parecchio), la found family (beh, più o meno), il personaggio potente e tutto che viene declassato male e si dà una svegliata (di nuovo, più o meno)... La quantità di volte in cui ho visto Caligola minacciato o in ginocchio mi ha dato voglia di vivere, adoro queste cose. Ecco, parlando di Caligola... mi ha quasi fatto mollare il libro all'inizio perché volevo proprio prenderlo TANTO A SCHIAFFI. È un megalomane che si crede chissà chi. Madonna quante gliene avrei date. Poi migliora un po'... Non tantissimo in realtà, ma peggio non poteva essere quindi bene così. Gli altri due personaggi più importanti sono Elissa, una donna che vuole essere parte dell'esercito a tutti i costi e che è più intelligente di Caligola di, tipo, parecchio, e Bibulo, un uomo sempliciotto e ubriacone che sembra rinvenire ogni volta che c'è vino nelle vicinanze. C'è anche Ilario, che si considera loro amico ma loro non lo cagano di striscio (povero). Tutti gli altri sono nemici in pratica, primo tra tutti proprio Incitato, il suo cavallo, che è più megalomane di lui in forma parlante. Anche se in realtà mi ha fatto più effetto leggere di Seneca in questo libro, avendolo studiato alle superiori e avendo pure letto il suo De Brevitate Vitae... Lo conosco anche meglio di Caligola e fa già ridere così. Ho anche apprezzato il fatto che questo libro ha personaggi queer. Caligola è bisessuale e non lo nasconde per niente, per dire, e c'è anche una coppia gay... E sinceramente non credo Elissa sia cisgender. Insomma, bellissimo. Se devo lamentarmi di qualcosa, è forse che il libro è troppo corto. Avrei letto altre cento o duecento pagine di Caligola, Elissa e Bibulo nell'accampamento, per dire (ad ogni "batte la fiacca" di quel libro si può sentire l'eco della mia risata). Insomma, mi è piaciuto un sacco. Spero di trovare altri libri così in futuro.
Il libro che vorresti leggere dopo una giornata storta al lavoro, per poi dover spiegare ai tuoi coinquilini perchè te ne stai a ridere sul divano.
L'ironia, le citazioni, l'umorismo pungente ci accompagnano a seguire un Caligola che sì, 'ha fatto anche cose buone'. Vediamo lui e Incitato con occhi nuovi, seguiamo la loro storia che potrebbe anche farci preoccupare, se non fosse per il sorriso che ogni pagina di stampa in faccia. La scrittura, condita da citazioni di Star Wars, Le follie dell'Imperatore, Aldo Giovanni e Giacomo, e meme più o meno contemporanei, è assolutamente scorrevole e dal ritmo veloce, rendendo davvero difficile posare il libro.
Prendete questa pillola di buon'umore, la capsula sarà a forma di moneta romana! E sì, ci sarà un cavallo sopra.
L’imperatore Caligola ne combina una di troppo e gli dei gli soffiano il trono con la mossa del cavallo… Che l’autore sia un appassionato di Pratchett si nota eccome, questo libro è frizzante, intelligente, mi ha fatto ridere e l’ho trovato anche ben congegnato nella trama. Riccioli è stato capace di giocare con aspetti metanarrativi e scene inaspettate con leggerezza e freschezza. Aver messo un trickster come protagonista non era facile per niente, sfida vinta per me. L’ambientazione romana mescolata a tantissime citazioni ha un profumo molto pop, ma è solida quanto basta e supportata da dettagli realistici che riescono a farti vivere le avventure nell’epoca che la ospita. Complimenti a Roberto Riccioli, insomma, si tratta di un esordio nel fantasy umoristico che mi fa venire molta voglia di leggere altro di suo.
Davvero divertente! Una storia fantasy comica piuttosto lineare, ma con la giusta dose di umorismo che fa ridere senza diventare preponderante. Una vera e propria caccia al tesoro di citazioni (Ultimi! SCHIFOSI!) che però non risulta "eccessiva" e allo stesso tempo una buona ricostruzione storica. Davvero un libro equilibrato.
Era da molto tempo che non ridevo così di gusto leggendo. Storia, mito, follia si intrecciano molto bene in una narrazione coinvolgente e avventurosa, tanto che alla fine a quel mostro di Caligola ci si affeziona pure
Che posso dire di sto libro? Non si può spiegare ne raccontare. Fa ridere, tanto, in un'accavallarsi di citazioni e riferimenti che, tanto di cappello, non risultano mai stucchevoli o superflue. Funziona, e riesce ad essere terribilmente divertente da far passare in secondo piano anche in quei (pochi) passaggi in cui la trama è meno forte. Perchè stai ridendo e stai ridendo come un coglione. E questo, ovviamente, è bello, bellissimo. Grazie, Roberto, per questa piccola perla. Non so quanto debba chiedere il permesso, ma da oggi sei anche tu mio padre (per sta storia prenditela con la Ste, è colpa sua).
Quando ho preso in mano questo libro mi aspettavo un libro leggero che mi aiutasse a staccare un po' la mente, ed effettivamente è quello che ho trovato. La premessa stuzzica decisamente la curiosità: Caligola spodestato dal suo stesso cavallo che grazie ad un intervento divino ha acquisito intelletto e facoltà di parola. Cosa combinerà il nostro imperatore? Devo ammettere che ero molto curiosa di vedere quale piega avrebbe preso la storia e il risultato non mi è affatto dispiaciuto! C'è la giusta dose di azione, condita con un bel po' di umorismo e riferimenti alla cultura pop. Alcuni colpi di scena mi hanno colta totalmente alla sprovvista e anche il finale mi è piaciuto molto! L'unica pecca secondo me sono un paio di passaggi un po' troppo rapidi... La storia ha un ritmo piuttosto veloce, ma ci sono stati un paio di salti a mio parere troppo bruschi. Nel complesso un libro simpatico, che riesce a fare immergere in un'antica Roma dai toni un po' sopra le righe, piacevole da leggere e non banale nella sua semplicità. Se avete bisogno di staccare un po' la mente è il libro perfetto per voi!
Recensione breve: VINO! Recensione lunga: VINO E COMBATTIMENTI DEGNI DEL MIGLIOR TORIYAMA! (E giá qua dovreste aver lanciato i vostri soldi allo schermo)
No ok dai recensione seria (RIGOROSAMENTE SPOILER FREE):
Le follie di Caligola è un romanzo comico-storico che racconta le improbabili avventure dell’imperatore Caligola, tra cavalli senzienti, creature mitologiche e dei dell’Olimpo. Dopo essere stato spodestato dal suo cavallo, Caligola potrà contare solo su se stesso e un improbabile gruppo di alleati per riprendere il suo posto a capo dell’impero. Ci riuscirá?
Se come me siete degli Italici figli degli anni 90, questo è decisamente il romanzo che fa per voi: la narrazione, scorrevole e leggera, è impregnata di riferimenti alla cultura pop anni 90-2000, riadattati perfettamente all'interno del contesto imperiale romano: vi ritroverete a cantare i versi della celebre “Destinazione Campi Elisi”, farete la conoscenza di un celebre trio comico e non mancheranno numerose citazioni di celebri opere moderne, sempre estremamente divertenti e funzionali alla narrazione (Sí, questo é l'unico romanzo che riesce a citare alla perfezione sia Star Wars che Spongebob mantenendo un senso logico di fondo).
Vi ritroverete ad amare ed odiare i personaggi secondari che accompagneranno Caligola nella sua avventura, tutti ottimamente caratterizzati ed incredibilmente dinamici. Caligola stesso si ritroverá a dover rivalutare tutto ciò in cui crede, ed eventualmente drovrá affrontare un percorso di evoluzione volto a diventare una persona (e un imperatore) migliore. Con non poche difficoltá.
Una nota di merito va data a ciò che, secondo me, é la parte migliore di questo romanzo d'esordio: I COMBATTIMENTI! Gente, i combattimenti in questo romanzo sono incredibili. Roberto ha un talento innato nel descrivere i momenti piú concitati ed in particolare le scene di combattimento. Avete presente i montaggi di Dragonball su Youtube con in sottofondo i Linkin Park? Ecco, non devo aggiungere altro.
In conclusione, Le Follie di Caligola é un divertentissimo romanzo di esordio, ricco di azione e soprattutto tanto (no seriamente, tantissimo) VINO. Onestamente, non so cosa ci fate ancora qua a leggere questa recensione, fatevi un enorme favore e andate immediatamente ad ordinarlo!
Per me un 4 stelle ma metto 5 per le citazioni che mi hanno fatto letteralmente morire dal ridere 🍋🦙 E poi vabbè, abbiamo un cavallo fra i protagonisti 🐴📚
LE FOLLIE DI CALIGOLA di Roberto Riccioli è stata la perfetta lettura estiva, leggera e scorrevole, ideale per staccare la mente senza rinunciare a un pizzico di cervello attivo. Nel libro di messaggi ce ne sono e anche su diverse tematiche che ho apprezzato, come l'assurdità e arbitrarietà del potere, l'insensatezza della guerra, la negazione dei diritti e delle aspirazioni femminili in una società patriarcale, l'identità di genere...
In un’antica Roma tutta meme e delirio, tra satira storica, cultura pop, e battute da sbellicarsi, questo romanzo è una corsa sfrenata tra bighe scatenate, gladiatori, intrighi da senato e colpi di scena degni di un’orazione di Cicerone ubriaco.
In questo libro nessuno è felice. Qui ci sono litigi, pericoli, mutilazioni. Stavolta potrebbe anche esserci un omicidio.
Lo conosciamo tutti Caligola, no? L’imperatore di Roma pazzo che ha nominato il suo cavallo senatore? Bene, qui Caligola è proprio fuori dalle righe e stravagante: fa feste pazzesche vietate ai minori di 18 e ai deboli di cuore, se ne frega della politica, odia Seneca (un po’ lo capisco), ama le lotte tra i gladiatori, il vino (lo capisco pt.2), le sue sorelle e il suo cavallo Incitato. Ma non tutti lo amano, anzi direi che ha più nemici lui di qualsiasi altra persona al mondo. Povero Caligola, è solo un incompreso. Le cose si mettono male per lui quando fa arrabbiare le divinità e per punirlo danno il dono della parola al suo cavallo Incitato, che lo spoglia del suo titolo e prende in mano le redini di Roma (capito il gioco di parole?). Ancora: povero Caligola, è solo un incompreso. Quindi, che deve fare? Ma è ovvio: si deve riprendere Roma e ricominciare con i suoi party. E per riuscire nell’impresa non gli resta che affidarsi alla banda più improbabile dell’Urbe.
Caligola mi ha fatto morire dal ridere e allo stesso tempo ho desiderato tappargli la bocca con lo scotch, ma a volte ha tirato fuori certe perle che mi ha stupito in positivo. Bibulo è il mio protetto anche se è molto scemo ed Elissa è l’unica certezza della storia. Se non ci fosse stata lei sarebbe andato tutto a putt- a scatafascio.
Questo libro è pieno di personaggi pazzi, fuori dalle righe; di battute, insulti, sputacchi e soprattutto I MEME! Se volete una lettura leggere ma divertente e veloce, questo è il libro perfetto!
Fun fact: dopo aver letto il prologo ho sognato che io e Caligola eravamo al McDonald e mi rubava le nuggets (non l’ho ancora perdonato per averlo fatto!).
La storia di Caligola e del suo cavallo senatore la sappiamo tutti. MA, questa non è quella storia, oh no! Qui il cavallo prende parola e si dimostra essere un politico che in Italia ce li sognamo, a discapito di Caligola. Questo scherzetto magico costerà all'imperatore un bel po' di casini. Tra ubriacature moleste, corse su biga in stile Mario Kart e botte alla Asterix e Obelix, la vicenda di Caligola toccherà livelli di follia che non vi immaginate, con una sana dose di citazioni e memini per grandi e piccini! Cioè, no, solo per grandi, in effetti.
Scritto come Dio comanda, scorrevole da matti, neanche fosse il vino di Bacco in persona, vi ritroverete all'epilogo senza rendervi conto. Magia? Poteri degli antichi dei? No. È che è una bella storia, fatta bene, studiata e divertente, pefforza che il tempo vola!
La foto dell'autore a fine romanzo vale l'acquisto in ogni caso.
Il libro è completamente diverso da qualunque libro vi stiate aspettando: anche la lettura della trama non riesce a restituire l'idea del trash contemporaneo che troverete all'interno. Rendiamo Roma di nuovo grande, le canzoni Il ragazzo della via Appia e Destinazione Campi Elisi, il gladiatore Totti... Per non parlare del comportamento scriteriato di Caligola in generale. Consigliato per farsi due risate!
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Perfetta lettura per chi vuole svagarsi e farsi quattro risate. Idea semplice ma divertente, eccezionali le citazioni e i riferimenti alla cultura pop che compaiono un po' in tutto il libro.
Se dovessi valutare questo romanzo solo in base all'idea che c'è dietro, sarebbero cinque stelle piene: nella sua semplicità (riassunta dalla tagline: Un imperatore così pazzo che un cavallo potrebbe regnare meglio di lui. E lo fa.), è geniale e mi ha fatto ridere molte volte. Il citazionismo sfrenato, tra Monthy Python, JoJo reference, Follie dell'Imperatore, Gianluca Grignani e chi più ne ha più ne metta ha reso il tutto ancora più gustoso. Ma questo libro ha anche tutta una serie di problemi che non me la sento di ignorare, a cominciare da vistosi errori di battitura (tra cui, per esempio, spazi saltati tra le parole nonostante la seguente abbia persino la maiuscola) sfuggiti alla correzione di bozze e una voce narrante a cui manca una vera e propria personalità. Il risultato è una lettura comunque scorrevole e che mi ha intrattenuto, ma che non mi ha convinto fino in fondo, soprattutto perché il finale ha perso gran parte della verve comica con il Duello Finale, quando ero convinta che invece proprio lì avrebbe potuto e dovuto dare il suo meglio. Purtroppo, io sono picky sia con i finali, sia con le cose che mi fanno ridere, ma Le follie di Caligola si è comunque ben meritato la sufficienza. Non è un libro perfetto, ma nemmeno un pessimo romanzo. Come tutte le cose, ha dei pro e dei contro e mi sembra giusto dare a Gaio Giulio Cesare Augusto Germanico quello che è di Gaio Giulio Cesare Augusto Germanico. A latere, ho apprezzato sil fatto che Elissa non sia il love interest designato per il solo fatto di essere "la quota rosa" - e non c'è mai modo di dubitarne, perché sin dalla sua prima comparsa viene messo in chiaro che lei ha già occhi per qualcun altro.
Libro leggero e divertente, che ho letto in poco più di una settimana. Alcuni brani, specialmente alcune uscite dei personaggi, mi hanno fatto davvero ridere, altre sono meno ispirate, ma tutto sommato ho apprezzato questa vena comica. Quello che mi ha lasciato insoddisfatto, anzi, è proprio il fatto che, a partire da un certo punto in poi, il romanzo si concentra maggiormente sulla risoluzione della vicenda, in una maniera sinceramente un po' ingenua (in particolare la storia del calice e lo scontro finale) sia per quanto riguarda l'intreccio che per quanto riguarda i comportamenti dei personaggi.
Nota personale: ho acquistato questo libro al Modena play, approfittando della presenza dell'autore, che mi ha lasciato una dedica simpaticissima! :)
Mai avrei pensato di ridere leggendo un libro sull'antica Roma.
Al liceo traducevo i classici dei maestri latini che di solito parlavano o di guerra o di baccanali improbabili, ma mai avrei pensato di ritrovarmi all'interno di un mondo costruito così tanto alla perfezione... E ridere di gusto.
Eppure non c'è solo comicità in questo libro. L'autore è stato in grado di mixare dettagli storici accurati, precisi e ben studiati con richiami a meme della cultura pop moderna, nonché a personaggi VIP famosi come Francesco Totti o Aldo, Giovanni e Giacomo.
E per di più, ci ha infilato anche personaggi ben costruiti, ben delineati, con un loro percorso di crescita personale anche all'interno di una trama "soft", e riuscendo persino a stupire con dei piccoli colpi di scena.
Una chicca imperdibile per chiunque voglia dedicarsi un po' di relax dai tomi di fantasy super impegnati, ma sempre con il cervello attivo
Una bella storia con connotati fantasy ambientata nell'antica Roma, un qualcosa di desueto, oggigiorno. Ricca di citazioni e momenti pieni di ilarità e personaggi molto ben scritti, in primis il protagonista Caligola che si fa abbondantemente odiare dal lettore già dalle prime pagine.
Un libro simpatico, anche se niente di eccezionale.
L'idea di fondo è estremamente originale. Tendo ad apprezzare molto il fantasy con elementi significativi di italianità, e questo parte da un presupposto che è fortemente radicato nella storia romana. Tuttavia, il libro opera su un piano diverso da molti libri che si intrecciano con la storia: anziché narrare gli eventi in chiave fantasy, senza però alterarli, questo fa una certa man bassa della storia, come se ad un certo punto gli eventi della storia romana avessero preso una via completamente diversa da quella che ci è giunta.
Ciò detto, ovviamente questo libro va preso per quello che è, cioè in stile umoristico. E l'aspetto giocoso è proprio il filo conduttore di tutto il libro, che altrimenti non si reggerebbe in piedi.
Non che mi abbia fatto scoppiare dalle risate come altri libri (come ad esempio Italian Way of Cooking), però tutto sommato è abbastanza gradevole. Un'opera leggera e scanzonata, da leggere velocemente se non si hanno troppe pretese. La trama è abbastanza banale (il cattivo che spodesta il regnante, il quale poi con un gruppo di amici riprende il trono), e anzi non credo sia un caso che il titolo somigli molto a quello del film "Le Follie dell'Imperatore", infatti la trama è essenzialmente la stessa.
Ci sono un po' di incongruenze nella storia, alcune parti della narrazione che sembrano funzionare solo perché devono. Ad esempio, non è assolutamente chiaro quale fosse il piano di Bibulo, che tutto sommato sembra arrivare a funzionare solo in virtù del fatto che è stato mandato all'aria dall'arrivo di Incitato. Come ho detto, non bisogna avere molte pretese nel leggere questo libro.
Punti di merito sono la scrittura in prima persona, uno stile narrativo che sta prendendo abbastanza piede ma comunque richiede un approccio più curato che nella narrazione impersonale, e le diffuse citazioni, comprese, per chi le sa notare, un paio dei Monty Python. Devo però far notare all'autore che Marco Pisellonio non ha la erre moscia (quello è Ponzio Pilato) ma la lisca.
Devo anche segnalare un discreto numero di errori di battitura, il che denota una scarsa revisione dagli editor di Acheron Books.
In generale il libro è super godibile, l'ho finito in due sessioni e mezzo di lettura e come page-turner funziona molto bene. Anche il concept - che tra l'altro si traduce in una simpatica ucronia fantasy, - l'inserimento degli elementi storici (parlo da non esperto) e il modo in cui sono inseriti molti easter egg è piacevole, anche se forse si è un po' esagerato, ci sono passaggi in cui i riferimenti arrivano a tempesta.
Detto ciò, a mio avviso l'intento umoristico non è particolarmente riuscito, è vero che sono abbastanza esigente sulla comicità, però durante la lettura non ho riso nemmeno una volta. Ho sorriso diverse volte, questo sì, ma non ci sono battute o passaggi particolarmente brillanti e/o esilaranti. Da una parte forse non è un male, perché il livello rimane abbastanza costante e, ribadisco, la godibilità non viene quasi mai meno, però chiaramente da un libro comico mi aspetterei qualcosa in più.
Per il resto, tolto qualche passaggio la narrazione è portata avanti in maniera piuttosto scolastica, la premessa è molto classica, il narratore fa il suo, l'arco di trasformazione di Caligola funziona abbastanza bene, salvo qualche "strattone" ogni tanto, gli altri personaggi fanno il loro, senza infamia e senza lode, ho apprezzato molto l'autoironia sui colpi di scena non particolarmente sconvolgenti - è un tipo di metanarrativa che apprezzo sempre - ma non ho trovato chissà quali guizzi. Poi, e questa probabilmente è una critica estendibile ad Acheron (premettendo che non ho letto nulla post 2023, magari la faccio ed è già invecchiata), certi passaggi negli archi di trasformazione mi sembrano sempre troppo uguali a loro stessi. Giurerei di aver letto lo stesso identico terzo atto (tra caduta, esperienza di morte e trasformazione) almeno altre due volte, con praticamente gli stessi elementi su tutti e tre tipi di conflitto.
Insomma, è un libro che non fa botti particolari, ma si legge con piacere se volete passare qualche ora in tranquillità.
P.S. Qui su Goodreads il libro risulta pubblicato a febbraio 2013, ma dovrebbe essere del 2023. Non so se è sistemabile.
Roberto Riccioli potrà anche portare con sé il santino di Terry Pratchett nel portafoglio, ma gli consiglierei una profonda rilettura dell'opera del maestro prima di avventurarsi nuovamente nel fantasy comico. La premessa de Le follie di Caligola è interessante: una reinterpretazione in chiave fantastica del famoso episodio del suo cavallo Incitatus. La trama, fra centurioni arrabbiati e dei in incognito, è certamente movimentata, con personaggi abbastanza interessanti (a parte un protagonista un po' debole) e situazioni potenzialmente divertenti. Peccato per l'eccessivo e imbarazzante ricorso a personaggi e situazioni pop inseriti nella storia al solo scopo di suscitare una (amara) risata. Anche io ho trovato divertente Le follie dell'imperatore o qualche sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo... ma ciò non significa che io desideri ritrovarli sulla pagina in maniera forzosa e ininfluente ai fini della storia. Nel Belpaese abbiamo inventato il fanta-cringe.