L’attesa è un giallo dell’autore giapponese Matsumoto Seicho, pubblicato in patria nel 1971 e in Italia quest’anno per Adelphi. Protagonista è Isako, una donna di trentasette anni, sposata con un uomo molto più anziano di lei, Nobuhiro, di sessantasette anni. L’uomo ha lavorato come ingegnere per la S.Optics, azienda importante che gli ha assicurato un incarico a vita; Isako vive con l’uomo una vita tranquilla di facciata, mentre alle spalle del marito conduce una vita dissoluta tra amanti dalle età più disparate.
Una sera dopo aver accompagnato Nobuhiro ad una festa aziendale, dove verrà decretato il nuovo presidenza dell’azienda, Isako va a trovare Ishi, un suo amante più giovane, che convive con Noriko. Quando arriva nell’appartamento Isako trova solo Noriko addormentata e poco dopo, quando arriva Ishi, questi le racconta di aver avuto una lite con la compagna, gelosa di una sua relazione, che la lite è sfociata in una caduta e che la donna ha sbattuto la testa sul lavandino. Ishi e due vicini di casa hanno portato la donna al pronto soccorso e quando questa è tornata si è messa a dormire. Ma quando Ishi la va a controllare scopre che la donna è morta. Isako suggerisce all’uomo di chiamare i due vicini di casa e di risolvere la questione, tenendola fuori dalla situazione.
Ma i vicini di casa di Ishi la mettono in mezzo e le chiedono aiuto nel procurare un buon avvocato al ragazzo, dal momento che questo viene accusato di omicidio. Isako decide di contattare l’ex amante Shiotsuki, quasi sessantenne e uomo influente, nipote di un politico conservatore che lo ha fatto diventare vicepresidente di un’azienda alimentare dove l’uomo non fa praticamente nulla. Questo le suggerisce l’avvocato Saeki, un bravo avvocato che deve fare in modo di tenere Isako lontano dai riflettori e risolvere la situazione, anche se questo vuol dire scagionarlo e non fare sì che venga condannato.
Isako ha infatti un piano ben preciso che non prevede più la presenza di Ishi nella sua vita: desidera rimanere vedova entro tre anni, così che Nobuhiro possa continuare a guadagnare dal lavoro, lei possa continuare la sua vita e una volta vedova possa essere ancora abbastanza giovane per vendere il terreno della casa e mettere su un ristorante vegetariano. Tutto ciò presuppone che il marito le lasci tutto, che le figlie del precedente matrimonio non le mettano i bastoni tra le ruote, e che il marito viva ancora per tre anni, per darle ancora la tranquillità di continuare la sua vita dissoluta. Per cui Isako accetta di buon grado che Nobuhiro voglia raccontare la sua vita ad una stenografa, che questa trascrivi sotto dettatura, per offrire un supporto e un passatempo al marito. Ma quest’ultimo un giorno ha un malore e Isako scopre che Nobuhiro ha problemi al cuore: la sua fine sembra più vicina e la donna si ritrova a dover macchinare ulteriormente per avere ciò che desidera.
L’attesa è un giallo che seppur si snoda in un intreccio un po’ lento, che non lascia ben capire dove voglia andare a parare fino alla fine, tiene comunque incollati: il lettore si chiede fino a che punto l’astuzia e la crudeltà di Isako si spingeranno e come effettivamente i personaggi di contorno, gli uomini della sua vita, si comporteranno. L’attesa del lettore viene premiata con due capitoli finali in cui sembra succedere di tutto, che danno una scossa all’attenzione e permettono di capire il senso del romanzo e tutto ciò che si è letto nelle pagine precedenti. A fare da sfondo alle vicende anche un clima politico che riesce a manipolare aziende, posti di lavoro, conoscenze, dimostrando come tutto ciò venga influenzato da una società dove l’etica non sembra avere spazio.
SCHEDA DEL LIBRO
Editore: Adelphi
Pagine: 299
Prezzo: 19€
Voto: 8,5/10