I cento canti fondamentali della resistenza – Bella ciao, Fischia il vento, Dalle belle città – per capire l’evento essenziale della nostra Storia. Spartiacque etico, politico, culturale, la resistenza continua a essere un punto di riferimento per ogni movimento progressista, democratico, rivoluzionario italiano. I canti nati nei venti mesi di guerra partigiana sono la testimonianza diretta delle opere, degli uomini e dei giorni che diedero vita a un’altra Italia. Questi canti sono un trattato di storia orale, pagine strappate dal diario della lotta. Canzoni battagliere, ironiche, che mescolano il riso e la festa al ricordo dei compagni caduti. A queste si aggiungono le canzoni che, via via, dal 25 aprile del 1945, stratificano nella memoria destini personali ed eroismi collettivi. Canzone per canzone, Alessio Lega ricostruisce la connessione con i fatti storici e narra i personaggi quotidiani e incredibili che sconfissero il fascismo e la guerra e ci donarono libertà e pace.
Contiene una selezione di foto e spartiti originali.
In questo testo vengo analizzati cento canti della resistenza e io qui lascio il centunesimo, questo era il canto del mio nonno, in montagna il partigiano Lupo cantava questa ❤️
Quando si tratta di attaccare noi Garibaldini siamo i primi tutti si affacciano a gurdare tutti si affacciano ai balcon
Contro i fascisti repubblichini combatteremo siam partigiani ai nostri morti l'abbiam giurato dobbiam vincere o morir
Valsesia Valsesia cosa importa se si muor questo è il grido del valore partigiano vincerà
Vesti la giubba partigiano prendi il fucile da battaglia per la libertà d'Italia si dovrà vincere o morir
E' giunta l'ora dell'attacco il nostro simbolo bandiera rossa ai nostri morti l'abbiam giurato dobbiam vincere o morir
Valsesia Valsesia cosa importa se si muor questo è il grido del valore partigiano vincerà
Al mio nonno e a tutti quelli che hanno combattuto per la libertà!