Al cimitero dei freaks, negli ultimi tempi non è insolito trovare una tomba profanata… Magari scoperchiata da chi non riesce a trattenere la sua curiosità morbosa e vuole ammirare questi “scherzi della natura”, anche una volta defunti. Oppure da qualcuno in vena di divertirsi compiendo atti vandalici, disturbando il sonno eterno di chi, in genere, a causa della sua deformità, ha già dovuto sopportare fin troppe angherie nel corso della vita… Uno di questi indesiderati visitatori notturni, viene però orrendamente ucciso a morsi. I segni sul corpo della vittima sono inconfondibili e riconducono all’impronta dei denti di Clive “Mouthy” Geller, il cui cadavere, stranamente, manca all’appello degli ospiti del cimitero…
Una lettura che mi ha divertita e intrattenuta. È il mio primo Dylan Dog e il protagonista è molto diverso da quel che mi aspettavo: animalista, vegetariano, sensibile, un po’ insicuro. Mi è piaciuto moltissimo. Il caso su cui indaga è intrigante ma non c’è speranza, per il lettore, di scoprire da solo chi sia il colpevole. Il finale è stato sorprendente e un po’ sentimentale (mi è piaciuto). Credo, però, che questo personaggio mi riserverà avventure migliori: questa aveva qualche punto morto di troppo.