•Lasciato a lungo nel cassetto a causa dei palesi riferimenti biografici, QED di Gertude Stein, è un viaggio nella psicologia femminile profondamente umano, esplicito e fortemente autentico. Sebbene ancora distante dall’astrattismo che caratterizzó la produzione della autrice, QED gia incarna l’essenza di una donna libera - sentimentale e culturalmente - , senza sovrastrutture, senza limiti: è infatti un testo che non vuole scandalizzare o esprimere ribellione, ma semplicemente presentare “Things as they are”, senza illusioni o veli filtranti.
•La Stein ha uno stile vivo, semplice e genuino che trasuda di umanità; parla, comunica, senza veli, scrive solo per esprimere se stessa, per raccontare di emozioni e sensazioni da lei provate. È umana la paura di
Adele- Gertude di deludere Helen e ferire la dolce e delicata Sophie, è umano il senso di smarrimento per quel profondo sentimento che cresce in lei gradualmente, è umana la gelosia ed il senso di possesso di Sophie - dettati dall’amore- ed è anche umana l’incapacità di Helen, di vedere (e forse accettare) la realtà. I rapporti fra le tre donne si formano così gradualmente e dolcemente che il lettore ne viene coinvolto: ogni gesto comunica una piccola fiammella, che piano piano esplode in un incendio.
•È straordinaria la naturalezza con cui la Stein inserisce elementi autobiografici ed affronta argomenti oggi modernissimi ed al tempo considerati taboo - quali il tema del triangolo amoroso, la ricerca di identità di genere, la scoperta di sé - in modo assolutamente spontaneo. L’utilizzo di alcuni termini per sottolineare lo slittamento di genere, manifestano l’intento esplicito di riferire aggettivi maschili a personaggi femminili. Una voluta scelta di associazione terminologica che manifesta la spontaneità e l’estrema libertà della autrice, il suo sentirsi libera di essere semplicemente se stessa, di raccontarsi senza mezzi termini. Anche la scrittura, quasi priva di punteggiatura - destabilizzante a primo impatto - indica una scelta voluta di coinvolgere il lettore totalmente, spingendolo ad abbandonarsi al flusso della narrazione.
•Un testo ingiustamente dimenticato, che fortunatamente @ ha riportato alla luce, arricchendolo con un dettagliatissomo para testo e nota del traduttore, che ho apprezzato tantissimo. Leggere Gertude stein è una esperienza totalizzate, questo gioiello non può assolutamente mancare nelle vostre librerie.