Vi è mai capitato di anticipare con preoccupazione un evento, di essere terrorizzati da una decisione da prendere, di temere qualsiasi tipo di cambiamento oppure di essere colpiti da una improvvisa crisi di panico? Se è così, anche voi fate parte di questo “popolo di ansiosi”, ma siete in buona compagnia perché, solo in Italia, ci sono 5 milioni di persone che lottano quotidianamente con l’ansia, una prigione da cui è difficile liberarsi, un tunnel di cui spesso non si riesce a intravedere l’uscita. In questo libro Giampaolo Perna non solo ci racconta le origini dell’ansia, la differenza tra ansia normale e ansia patologica, l’analisi dei comportamenti ansiosi, ma ci insegna anche come uscirne. Sì, perché uscirne è possibile, sia per chi vive situazioni di ansia quotidiana, sia per chi è affetto da forme più gravi, quelle che rientrano nel capitolo dell’ansia patologica. Il primo passo, in una società sempre più basata sulla prestazione, è quello di non sentirsi in colpa o inadeguati, di sgombrare la mente dalla sensazione di non essere “normali”. Poi è necessario capire che la buona volontà non basta, che spesso è necessario farsi aiutare, sia da un punto di vista psicologico che farmacologico. Partendo da casi esemplari, l’autore ci conduce lungo un percorso documentato ed efficace, indicandoci le vie d’uscita da uno dei disagi più diffusi del mondo moderno.
Libro iniziato bene ma finito in maniera banale. Bella l’idea di raccontare esperienze realmente vissute ma mi sembra un’idea mal copiata di “Donne che amano troppo”. L’idea di fare psicoterapia in alcuni punti è come se venisse demonizzata e che sarebbe meglio sostituirla (raramente parla di accompagnarla) con l’uso di farmaci. Ne potevo fare a meno? Assolutamente si.
Un buon libro, scritto con linguaggio semplice e chiaro. Lo stile è saggistico-narrativo, con ampio ricorso a racconti di pazienti che Perna ha avuto in cura. Entrambe le scelte aiutano a rendere agevole la lettura. Mi è piaciuto praticamente tutto, tranne il mini capitoletto-paragrafo dedicato all'omeopatia, perchè è messo lì a che pro alla fine? Solo per dire che Perna non la considera scienza e non ritiene sia valida per assistere un percorso di guarigione dall'ansia. Comprendo che la sua estrazione scientifica e il fatto che ribadisca in più parti nel testo che il metodo deve essere scientifico, giustifica in parte l'affermazione. Pure la domanda rimane; se non la si ritiene scientifica tanto vale evitare di parlarne, diversamente, stante la ripetuta affermazione di ricorrere solo a ciò che è scientificamente verificabile, si doveva dilungare sulle prove che hanno scientificamente dimostrato che non funziona. A parte questo il testo può risultare d'aiuto. Intanto a fare chiarezza dentro di sé. Il che è già una buona base per scegliere con maggiore cognizione di causa cosa fare e da chi farsi eventualmente aiutare. Per chi è già in un percorso di auto aiuto a mio avviso può in parte essere utile, anche se il ricorso al fatidico "rivolgersi al medico" è presente in pratica alla fine di ogni capitolo. Ritengo tuttavia possa offrire validi spunti di riflessione chiarificatori che possono essere di un certo aiuto già solo a livello di lettura.
Ansia for Dummies. Quasi Agile libricino - definirlo saggio sarebbe eufemismo, siamo più dalle parti del dépliant ipertrofico - del professor Perna, specialista in disturbi d'ansia ed emotivi, che si rivolge ad un pubblico di non specialisti e cerca di spiegare, usando un linguaggio chiaro e comprensibile, cosa siano "ansia", "paura" e "panico". E come curarli, naturalmente (spoiler: rivolgendosi ad uno specialista, possibilmente uno psichiatra, magari accompagnando il tutto con un semestre di psicoterapia cognitivo-comportamentale).
Da un lato è lodevole lo sforzo di introdurre il lettore nel mondo dei disturbi d'ansia in modo semplice e non traumatico, e il continuo sottolineare come affrontarli significhi riguadagnare libertà (e il diritto di lottare per la propria felicità, come da Dichiarazione di Indipendenza USA). Dall'altro...si tratta di un'introduzione, dunque il livello di approfondimento è scarso. E i "casi clinici" che il professore presenta per introdurre i vari disturbi sono involontariamente comici, soprattutto a causa dello stile letterario (con il massimo rispetto per le competenze di Perna e per le sofferenze personali degli interessati) - non la miglior scelta possibile, forse.
3 stelle perchè questo libro è significativo per chi vuole imparare a conoscere l'ansia.. ma per chi ne è già dentro è solo un ripetersi di cose e situazioni di cui purtroppo si è già consapevoli... speravo di trovare più supporto emotivo e consigli utili ma ripeto, se cercate qualcosa che vi faccia comprendere come soffre e cosa si porta dentro una persona ansiosa è il libro giusto