Non riesco a credere di averlo finito. Al secondo tentativo e a due settimane dall'esame di storia. E' stato una vera sfida non solo per la sua lunghezza e la sua ampollosità e divagazione nei dettagli di avvenimenti insignificanti, ma anche perché i contenuti di questo testo devo saperli rielaborare nella domanda d'esame. Il volume analizza da prima come il fascismo della prima ora elabora la sua idea di stato in base alla debolezza delle istituzioni del Regno d'Italia del primo dopoguerra, poi parla dei rapporti nel regime fascista tra la segretaria generale del PNF ed il ministero dell'interno riguardo le competenze e la presenza territoriale, spesso motivo di scontro tra rappresentanti locali del partito e prefetti. Molto molto spesso infatti il testo si dilunga a descrivere nei dettagli personaggi politici locali di ogni territorio italiano e dei loro scontri. Verso la fine però si capisce dove il testo vuole andare a parare ed è dare la chiave di lettura della caduta del regime in questa ottica, quando il PNF negli anni della guerra si assume sempre più responsabilità fagocitando ogni competenza che prima era istituzionale.