Quando a Malva, una città fatta d'acciaio e vetro, iniziano a morire alcuni umani (due bambini, due giovani donne e un vecchio), tocca alla Guardia cittadina indagare per scovare e punire l'assassino, un Drow, dato che l'arma usata nei delitti è la magia.
Così la guardia Telkar decide di offrirsi come infiltrato per scoprire dall'interno chi è l'assassino; per lui è facile proporsi perché è un mezzosangue, frutto di uno stupro di un Drow nei confronti della madre umana, potrà confondersi facilmente fra di loro essendone molto simile fisicamente.
Solo conducendo l'indagine e portando alla soluzione potrà finalmente godere di quel riconoscimento che ha cercato per tutta la vita, sarà da tutti salutato come un eroe, un umano che ha salvato la città e la civiltà umana tutta, da questi esseri selvaggi che vivono nella foresta, che sono lontani dalla civiltà, che usano la magia e una religiosità primitiva, a cui bisogna portare benessere, catturandoli e portandoli nei livelli inferiori della città dove impareranno a lavorare. E la foresta...dovrà essere finalmente distrutta del tutto (che orrore tutti quegli intrichi di rami e odore di muffa del muschio!) per dare spazio al nitore del vetro scintillante al sole e alla linea pulita dell'acciaio. Durante la sua indagine sotto copertura Telkar, alias Zeno il Drow, tuttavia inizia a conoscere la verità su questo popolo, su come viene schiavizzato, sul fatto che anche un Drow prova sentimenti ed è capace di ragionamenti profondi e lucidi e nel percorso di questa conoscenza c'è anche se stesso...
Alla fine Zeno riuscirà a scoprire e a uccidere l'assassino, ma capirà di più anche il mondo degli umani al quale lui anelava fortemente appartenere: "il mondo degli uomini era un bailamme in cui distinguere il giusto dall'ingiusto, il buono dal cattivo era impossibile. Il mondo degli uomini era impenetrabile, confuso, caotico" e non si poteva rispondere al male con la violenza come aveva fatto Lavio (l'assassino): Zeno il Drow avrebbe portato parole, sarebbe ritornato nei livelli inferiori fra la sua gente e lì avrebbe sussurrato "la verità che passerà di bocca in bocca", la sua sarà una "ribellione strisciante" e le cose alla fine cambieranno.
Leggendo questo romanzo fantasy sono molti i temi che si possono individuare come la distruzione della natura, l'inquinamento, la schiavitù, la superiorità razziale, la paura del diverso, la non-violenza, per cui la lettura può essere fatta a più livelli e a diverse età.
La lettura di questo libro mi ha davvero coinvolto non solo per le tematiche trattate e per i messaggi che se ne possono trarre, ma anche per lo stile dell'autrice, davvero sobrio, pulito, scorrevole, non troppo complesso ma nemmeno banale e semplicistico.
L'autrice ha saputo trattare temi difficili e scottanti con una leggerezza però solo apparente, proprio grazie alla scelta di un genere fantastico, brava!