I can't help but appreciate the literary and musical references...and yet, if I had read a random novel by Alex Sanchez the result would probably have been the same.
romanzo di formazione gay scritto come se fosse un tondelli venuto dieci anni dopo...o.k., forse il paragone con p.v.t. è eccessivo nonostante ne venga recuperato lo stile -molti gli echi del weekend postmoderno- visto che qui non si raggiungono le sue vette (ma aveva altri obbiettivi, molto più grandi: qui c'è solo una storia privata), ma matteo b. bianchi ci sa fare, la storia è divertente e leggera, si lascia leggere con piacere e in fretta e non si rimpiange di averlo letto. un libro simpatico, come il suo protagonista.
Lettura piacevole, breve, scritta bene, ma probabilmente l'ho letta fuori tempo massimo. Comprata solo perchè seguo l'ottimo Matteo B. Bianchi nel suo podcast letterario "Copertina", questo librettino, datato fine anni '90, mostra tutti i suoi limiti nel voler trattare la personale storia della scoperta dell'omosessualità da parte del protagonista (l'autore stesso?). Temi abbastanza triti e ritriti, ad oggi. Non da nulla di nuovo sulla tematica ma è ok per passare un pomeriggio piacevole, si legge velocemente e offre spunti musicali molto interessanti.
"lo che per anni ho pensato che una relazione si fondasse sugli interessi comuni, sui libri letti insieme, sui viaggi programmati a due, capisco solo ora che l'amore è un concetto concreto, è una persona che per due ore ti trasporta in un altro universo. Poco importa che sia un percorso in motocicletta, una spiaggia solitaria o le sue braccia. Sono innamorato."
Piccolo romanzo "di formazione", ambientato nella Lombardia degli anni ottanta e novanta. Oh toh.. i miei anni della giovinezza. Carino più perchè mi sono ritrovata in momenti e citazioni, che per la trama in sé.
Niente a che vedere con "La vita di chi resta", ultimo romanzo dell'autore. Questo volume rispetto all'altro è stato scritto molti anni prima. È un libro, autobiografico, espressione di un'epoca, ma nulla di più.
Bellissimo libro, per chi ama gli anni '80! Un insight in quel periodo mentre si legge una piacevolissima storia di amicizie, amore e rivelazione. Consigliatissimo.
Fresca autobiografia adolescenziale on the road, pop, ben scritta. Il malinconico e frizzante viaggio di una bella gioventù. Un libro che è invecchiato proprio bene.
Non so esattamente cosa mi aspettassi dalla nuova edizione di questo classico anni '90, ma di certo non un romanzo di formazione in cui lo scoprirsi "diverso" si traduce nei tre quarti dei casi, e dunque dei capitoli, nella sperimentazione di una sessualità che - ne convengo - all'epoca poteva destare molto più scalpore e stigma di oggi.
Siamo così certi che la scoperta e la realizzazione di sé di un adolescente gay si riduca, alla fin fine, alla somma aritmetica dei suoi innamoramenti ed avventure - talora dal vago sapore di B-movie in salsa lombarda? C'è molto altro, io credo, che definisce chi siamo al di là dell'orientamento sessuale - passioni, interessi, vissuto, incontri, relazioni nel senso più ampi del termine - mentre qui l'accento così marcato sul tema della sessualità mi sembra fogiciti un po' il resto. Che poi forse era esattamente l'intento dell'autore, eh, se ricollochiamo la storia nella sua epoca, quando un manifesto così deliberato/spregiudicato avrebbe senza dubbio conquistato l'attenzione e la ribalta...
Più avvicenti però per me le "extension", non una parte due della storia ma una sorta di lenti di ingrandimento a far luce su otto episodi, per fortuna non tutti amorosi o pseudo-amorosi, già trattati nell'edizione del 1999.
Matteo B. Bianchi ha fatto parte, per tanti anni, della redazione di Dispenser, il programma radiofonico di RadioDue. E solitamente si occupava di scegliere e commentare libri. Pubblica su Internet una rivista letteraria, 'tina in cui sceglie, raccoglie e pubblica racconti di autori italiani emergenti. � co-autore del talk show "Very Victoria" su MTV. Ha un blog su internet a questo indirizzo: http://www.matteobblog.splinder.com/ L'ho seguito per tanti anni in Dispenser, diciamo che un po' l'ho conosciuto tramite i suoi consigli, che non mi hanno mai deluso. Avevo anche letto qualche piacevolissimo racconto breve, pubblicato in qualche rivista. Ma non mi ero mai confrontato, prima d'ora, con un suo romanzo. Generations of Love � per� qualcosa di pi� di un romanzo: � un pezzo della vita di Matteo, � una di quelle situazioni in cui chi scrive lo fa prima per se stesso e poi per gli altri, a maggior ragione se racconta i momenti pi� importanti della propria vita. [...] Il commento completo lo trovate a questo indirizzo: http://www.tfpforum.it/index.php?topi...
Un romanzo piacevole e scorrevole, dallo stile frizzante e divertente, in edizione estesa che contiene nuovi racconti rispetto alla prima edizione degli anni '90.
Si tratta di un’autobiografia ambientata negli anni '80 e '90 che racconta la vita di un giovane gay in Italia, mescolando ironia e profondità in modo molto efficace. Il libro è ricco di riferimenti alla cultura pop di quegli anni, soprattutto musicale (il titolo stesso è una dichiarazione d'intenti, omaggio a Boy George) e si può considerare un classico nel suo genere perché è riuscito a dare un fermo immagine di un'intera generazione senza calcare la mano sul dolore e sulle difficoltà affrontate, con uno sguardo innovativo.
Ho apprezzato molto il taglio allegro, come una fiaba a lieto fine, lascia spazio alla leggerezza escludendo il dramma ed è ciò che rende questo romanzo una piccola perla: la trama è di per sé banale, ma la capacità dell'autore di non prendersi sul serio, di sorridere, riesce a dare profondità all'insieme. Una bella lettura.
L’autore ha una scrittura bella, fluida, coinvolgente, che catturerebbe qualunque lettore ma che in questo libro aggancia senza via di scampo i giovani degli anni ‘80. È un libro con una colonna sonora, il che lo rende decisamente speciale, ma è un libro anche con un’altra dimensione inusuale, perchè restituisce immagini vividissime attinte direttamente dagli archivi nostalgici della nostra memoria. È poi anche e soprattutto una storia intensa, nella quale chiunque può riconoscere qualche pezzetto familiare, pur non avendo nulla in comune con l’autore. La potenza di questa storia è che funziona ancora, come quando è stata scritta, perchè le storie sincere, che non vogliono piacere per forza, non passano di moda.
Generations of love est un roman qualifié de « best-seller gay en Italie » sur la couverture, lequel l'auteur Matteo B. Bianchi nous relate les aventures, que l'on devine autobiographiques, d'un jeune homosexuel italien. De l'enfance à l'âge adulte, de l'école à la vie active en passant par le lycée et l'université, nous suivons la vie du narrateur, ses rencontres, ses amitiés, et ses amours. C'est rempli de références aux années 70 et 80, même si certaines propres à l'Italie n'ont trouvé leur sens qu'en lisant les notes à la fin du livre. Ce n'est pas un chef d'oeuvre, mais c'est drôle, c'est frais, c'est divertissant. Sans grande prétention littéraire, c'est un roman sympathique.
Mi viene da definirlo un "romanzo" o "racconto lungo" di formazione, certo per alcuni versi letto dopo tempo massimo. Mi ricorda in parte il primo Tondelli, per le atmosfere, per il modo di raccontarsi. Allo stesso tempo è un deja-vù di vita vissuta di sponda e testimoniata. I miti e le icone sono differenti ma lo schema e i meccanismi sono quelli. Si legge tutto di un fiato, un racconto semplice ed immediato. Non è "datato" o riservato a chi ha vissuto quella specifica esperienza come spesso accade con questo tipo di romanzi. Ora nasce la curiosità di vedere come si è evoluta la scrittura.
Lo scoppiettante debutto di Matteo B. Bianchi. Divertente e tenero, tocca argomenti e sensazioni che accomunano un'intera generazione. Attendo la traduzione per regalarlo ai miei amici inglesi, anche se mi chiedo quanto si perderà nel processo.
A nice coming of age book, funny and sometimes moving, very evocative of the '80s. I heard about it through a friend, and read it in a Spanish translation, not being able to read Italian and not finding any other translation.
Divertentissimo. B.Bianchi (la prima B nn vuol dire una sega) è un piccolo genio. I successivi libri nn hanno eguagliato questo d'esordio. Daaaacooooordooo??!?!? p.s. la mia copia è autografata!
Cosa succede se la maggioranza vuole il vino rosso, e a te invece piace il bianco. Essere gay piuttosto che etero non dovrebbe comportare maggiori difficoltà, invece le cose (purtroppo) vanno un po' diversamente. Bello, e non me lo aspettavo. Leggero se ti va bene così, contemporaneamente intenso se invece vuoi lasciarti il tempo di immaginare le emozioni che ti suggerisce sotto la superficie, con molto tatto, dietro alle parole cariche di ironia e alle frasi folgoranti di umorismo gaio: Matteo Bianchi qui ci ha preso in pieno, raccontandosi e raccontandoci la sua maturazione sentimentale senza scadere nel sentimentalismo scontato, con tanti gustosi riferimenti musicali e trash-televisivi del periodo fine anni 80 - anni 90. I passi in cui descrive la vita scolastica-universitaria di Pavia in quei medesimi anni, poi, sono pura verità distillata, e lo conferma un pavese d.o.c. come me. Bravo. Bra-vò!