Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il meglio dei racconti di Dino Buzzati

Rate this book
Come autore di racconti, Dina Buzzati è un maestro, tra i più cari al pubblico dei lettori. Di fatto, con le sue trame fantastiche, con le sue immersioni nei misteri della vita quotidiana e con i suoi personaggi così veri e così strani, Buzzati consegue sempre, racconto dopo racconto, quello che è il suo scopo dichiarato: "divertire e commuovere" il lettore, distoglierlo cioè dai pensieri di sempre attirandolo nel suo mondo fantastico e, nello stesso tempo, coinvolgerlo emotivamente, stupirlo e anche spaventarlo quel tan­to che è giusto.

356 pages, Paperback

First published January 1, 1989

14 people are currently reading
115 people want to read

About the author

Dino Buzzati

282 books1,151 followers
Dino Buzzati Traverso (1906 – 1972) è stato uno scrittore, giornalista, pittore, drammaturgo, librettista, scenografo, costumista e poeta italiano.

Dino Buzzati Traverso was an Italian novelist, short story writer, painter and poet, as well as a journalist for Corriere della Sera. His worldwide fame is mostly due to his novel Il deserto dei Tartari, translated into English as The Tartar Steppe.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
49 (40%)
4 stars
53 (44%)
3 stars
16 (13%)
2 stars
2 (1%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Andrea.
190 reviews60 followers
July 1, 2021
Per molti anni ho avuto pregiudizi nei confronti di Dino Buzzati, forse perché i pochi passi tratti da “Il deserto dei Tartari”, letti svogliatamente a scuola, mi hanno sempre dato l'idea di uno scrittore pesante e noioso. Passato molto tempo con questa convinzione, dovetti ricredermi ascoltando, su consiglio di un amico, una manciata di racconti tratti dalla sua vasta produzione. Mi si aprì un mondo, e divenni subito curioso di leggere questi e molti altri dei suoi racconti. Finalmente, posso dire di avere colmato questa lacuna, e di aver soddisfatto la mia curiosità: sicuramente, continuerò ad approfondire la produzione breve di questo scrittore.

Questa antologia a cura di Federico Roncoroni è stata un ottimo punto di partenza, dal momento che ci offre una vasta selezione dei migliori racconti di Dino Buzzati, autore prolifico e particolarmente avvezzo alla forma breve. Questi racconti sono tratti da ciascuna delle raccolte che Buzzati pubblicò in vita, da “I sette messaggeri” a “Le notti difficili”, passando per “Paura alla Scala”, “Il crollo della Baliverna”, “In quel preciso momento”, “Sessanta racconti” e “Il colombre” (l'antologia “La boutique del mistero”, invece, contiene una selezione di racconti già presentati nelle precedenti raccolte).

Essendo presentati in ordine cronologico, i racconti di questa antologia mostrano l'evoluzione dell'opera di Buzzati, sia in termini di tematiche trattate, sia in termini di stile letterario; sono frequenti, tuttavia, diversi elementi ricorrenti in tutta la sua produzione: il mistero dell'esistenza, l'angoscia di vivere, l'incessante scorrere del tempo che fugge e non ritorna, l'attesa di qualcosa che non arriva mai, i drammi della crescita e dell'invecchiamento, le ingiustizie e le ipocrisie della società, la mediocrità e il conformismo della borghesia, i conflitti sociali tra ricchi e poveri o generazionali tra giovani e vecchi, le paure, le ossessioni, i sogni infranti ed i rimpianti dell'uomo comune, le occasioni mancate, l'ambiguità e l'inganno, le indecisioni, i dubbi ed i dolori che comportano le scelte di vita, il senso di colpa e l'espiazione, l'inspiegabilità degli eventi irrazionali, surreali e grotteschi che irrompono nella quotidianità, la simultanea attrazione e repulsione per l'ignoto, la cattiveria dell'individuo di massa, la vanità e il desiderio di eternità che si trasformano in solitudine, disperazione, frustrazione e senso di impotenza di fronte alla presa di coscienza della condizione tragica dell'uomo, del suo destino ineluttabile, della resa dei conti con la morte imminente.

Lo stile di Buzzati varia da racconto a racconto, passa dalla prima alla terza persona, dal narratore esterno onnisciente a quello interno, fino a mettersi egli stesso nella finzione (in alcuni dei suoi racconti, anche presentati sotto forma epistolare o come articolo di giornale, è proprio Buzzati il protagonista). Nei suoi racconti, che potrebbero essere considerati schematici e didascalici, in alcuni casi forse ripetitivi, Buzzati ci trascina in un vortice di sentimenti tra i più variegati, che vanno dalla perturbazione all'inquietudine, dalla paura alla risata isterica, dalla malinconia all'amarezza. Con un linguaggio piano, semplice e chiaro, quasi da cronaca, poco raffinato ed elegante ma comprensibile a tutti, lo scrittore si fonde con il giornalista (Buzzati stesso si definiva prima di tutto giornalista, e poi scrittore) e ci descrive un mondo fantastico, misterioso, enigmatico e inquietante, che tuttavia attinge alla realtà, alla quotidianità, alla vita vissuta, risultando fortemente credibile.

Sembra, quella di Buzzati, una fantasia non tanto visionaria, non tanto che lascia libero sfogo all'immaginazione, piuttosto una lucida analisi dell'esistenza e delle sue contraddizioni, dei suoi cortocircuiti. È proprio da qui che scaturisce l'elemento fortemente perturbante della prosa buzzatiana: la violenza, anche gratuita, dell'uomo sul proprio simile, la distruzione della natura, la vita alienante della città, la contrapposizione tra fede e religione, le sofferenze delle classi meno abbienti, lo sfruttamento delle risorse, la frenesia di una società basata sulla competizione e sull'apparenza, il consumismo sfrenato della seconda metà del Novecento, i drammi della guerra, la visione disincantata delle istituzioni (dallo Stato alla Chiesa, dalla famiglia all'ambiente lavorativo), la crisi dei valori e il poco spazio lasciato ai buoni sentimenti.

Nessun aspetto della contemporaneità sfugge alla sottile ironia di Buzzati, anche quando ci parla di luoghi e di tempi remoti, indefiniti, mitici, circondati da un alone di mistero: racconti con diverse chiavi di lettura, per tutte le età, senza spazio e senza tempo, pervasi da un'atmosfera onirica, sospesa tra sogno, incubo e dura realtà; storie ricche di universalità che rientrano meritatamente nel novero delle fiabe moderne; situazioni, queste narrateci da Buzzati, che, in fin dei conti, sono una potente metafora della parabola esistenziale dell'essere umano.

Tra i miei racconti preferiti, vale la pena citare “I sette messaggeri”, “L'assalto al Grande Convoglio”, “La frana”, “Il disco si posò”, “Il corridoio del grande albergo”, “Pusillanime”, “Una lettera d'amore”, “I Santi”, “La creazione”, “Riservatissima al signor direttore”, “Cacciatori di vecchi”, “La giacca stregata”, “Il palloncino”, “Ragazza che precipita”, “Le gobbe nel giardino”, “Equivalenza”. Ancora più intenso è “Sette piani”, una metafora del dramma interiore di fronte all'inevitabile precarietà dell'esistenza umana, che è incapace di accettare serenamente la propria condizione mortale e che per questo motivo cade, dopo una serie di sforzi risultati vani, nella disperazione, nella frustrazione, nell'impotenza; il racconto è, come molti altri di Buzzati, incentrato sull'attesa lacerante ed inutile (basti pensare al primo, bellissimo, racconto di questa antologia, “I sette messaggeri”, che è basato sull'attesa da parte del protagonista in viaggio di giungere in un luogo che forse non esiste), in questo caso l'attesa di una guarigione che non avverrà mai, e che esemplifica la visione di vita come passaggio, come esperienza precaria. Ma il racconto che più di tutti mi ha colpito, nonostante lo conoscessi già, è senza dubbio alcuno “Il colombre”: anche questa una storia incentrata sull'attesa logorante, sull'incontro continuamente procrastinato lungo tutta una vita vissuta nelle paure trasmesse dagli altri; un invito a liberarsi delle superstizioni, dei pregiudizi, dei preconcetti e delle preoccupazioni; un monito ad affrontare di petto le difficoltà dell'esistenza senza aggirarle, unico modo per aspirare alla felicità.
Profile Image for Mec.
59 reviews17 followers
March 21, 2018
Avevo già amato Buzzati con "Il deserto dei Tartari", ma non avevo letto niente altro di suo.
Ammetto il madornale errore: Buzzati tocca le mie corde più intime e le fa vibrare intensamente. I racconti mi avvolgono con un sentimento dolente di solitudine che alterna angoscia e rimpianto. I racconti sono accomunati da una visione grottesca, quasi visionaria, in cui si mescolano introspezione e paura dell’ignoto. Imperdibili.
Profile Image for Billy Shears.
8 reviews
June 30, 2013
Caso raro in Italia, l'autore sceglie il filone fantastico-irreale. Il vero protagonista è il destino ineluttabile: l'uomo a causa delle sue azioni si trova di fronte a situazioni spesso non favorevoli e che mai capisce fino in fondo.
Profile Image for Ileana.
38 reviews
April 18, 2020
Bellissima lettura, specialmente in questi giorni di quarantena. Una quarantina di racconti che ti fanno sorridere e riflettere.
Profile Image for Davide.
102 reviews1 follower
July 31, 2022
Alcuni racconti sono leggermente più "deboli" rispetto alla "Boutique del mistero", ma non per questo si negano le 5 (meritate) stelle.
Profile Image for Silvia.
Author 3 books63 followers
March 27, 2013
This is a book I picked up by chance in a library and may I say it was a very nice way of destiny telling me I really should look into this author more. Fantastic stories, incredible building of the action and construction of the characters are only part of why this book and the stories in it are a must read. A really beautiful way to spend an afternoon.
Profile Image for Liviu.
2,537 reviews713 followers
started_finish_later
December 29, 2014
read some 2/3 (just published Romanian language edition) and a bit surprisingly only few stories hooked me; most are only so-so, good writing by and large but the subject is not as interesting as the acute drama of say "O Dragoste" - "A love"
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.