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Tutto il teatro vol. 5: Macbeth, Amleto, Re Lear, Otello, Antonio e Cleopatra, Cimbelino, Pericle

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Macbeth, traduzione Ugo Dèttore
Amleto, traduzione Luigi Squarzina
Re Lear, traduzione Ugo Dèttore
Otello, traduzione Emilio Cecchi e Suso Cecchi D'Amico
Antonio e Cleopatra, traduzione Francesco Franconeri
Cimbelino, traduzione Luigi Squarzina
Pericle, traduzione Giorgio Albertazzi

512 pages, Paperback

First published January 1, 1990

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About the author

William Shakespeare

27.9k books47.2k followers
William Shakespeare was an English playwright, poet, and actor. He is widely regarded as the greatest writer in the English language and the world's pre-eminent dramatist. He is often called England's national poet and the "Bard of Avon" (or simply "the Bard"). His extant works, including collaborations, consist of some 39 plays, 154 sonnets, three long narrative poems, and a few other verses, some of uncertain authorship. His plays have been translated into every major living language and are performed more often than those of any other playwright. Shakespeare remains arguably the most influential writer in the English language, and his works continue to be studied and reinterpreted.
Shakespeare was born and raised in Stratford-upon-Avon, Warwickshire. At the age of 18, he married Anne Hathaway, with whom he had three children: Susanna, and twins Hamnet and Judith. Sometime between 1585 and 1592, he began a successful career in London as an actor, writer, and part-owner ("sharer") of a playing company called the Lord Chamberlain's Men, later known as the King's Men after the ascension of King James VI and I of Scotland to the English throne. At age 49 (around 1613), he appears to have retired to Stratford, where he died three years later. Few records of Shakespeare's private life survive; this has stimulated considerable speculation about such matters as his physical appearance, his sexuality, his religious beliefs, and even certain fringe theories as to whether the works attributed to him were written by others.
Shakespeare produced most of his known works between 1589 and 1613. His early plays were primarily comedies and histories and are regarded as some of the best works produced in these genres. He then wrote mainly tragedies until 1608, among them Hamlet, Romeo and Juliet, Othello, King Lear, and Macbeth, all considered to be among the finest works in the English language. In the last phase of his life, he wrote tragicomedies (also known as romances) and collaborated with other playwrights.
Many of Shakespeare's plays were published in editions of varying quality and accuracy during his lifetime. However, in 1623, John Heminge and Henry Condell, two fellow actors and friends of Shakespeare's, published a more definitive text known as the First Folio, a posthumous collected edition of Shakespeare's dramatic works that includes 36 of his plays. Its Preface was a prescient poem by Ben Jonson, a former rival of Shakespeare, that hailed Shakespeare with the now famous epithet: "not of an age, but for all time".

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Gabriele.
162 reviews136 followers
May 6, 2016
"Macbeth" (5 stelle)
Macbeth — Domani, e poi domani, e poi ancora domani: così, a piccoli passi, giorno dopo giorno, il tempo striscia fino all'ultima sillaba degli anni divenuti soltanto ricordo: e tutti i nostri ieri non hanno fatto che illuminare a dei pazzi la via che conduce alla polvere e alla morte. Spengiti, spengiti, piccola candela! La vita è solo un'ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si dimena per un'ora sulla scena e poi cade nell'oblio: la storia raccontata da un idiota, piena di frastuono e di foga, e che non significa nulla.
[Atto V, Scena V]

"Amleto, principe di Danimarca" (5 stelle)
Amleto — Ogni occasione complotta contro di me, aizzando la mia vendetta! Che cosa è l'uomo più della bestia, se del suo tempo non fa uso migliore che per mangiare e dormire? Chi ci diede una mente di così gran tratto, capace del passato e del futuro, non ci creò con questi doni, per i quali il pensiero partecipa del divino, perché da noi si lasciassero muffire in noi senza usarli. Sia letargo bestiale, sia questo vizio di analisi a studiar troppo le cose — pensiero che spaccato in quarti ne ha uno di saggezza e tre di viltà — io davvero non so perché passo la vita a dire: «questo è da farsi», quando ho causa, volontà, salute e mezzi per farlo. Esempi pesanti come la terra mi esortano: sia prova questo esercito, massa di uomini e vettovaglie, guidato da un principe di eletta gioventù, il cui spirito, caldo di ambizione divina, provoca l'evento invisibile, esponendo ciò che è mortale e malcerto a ogni azzardo della fortuna, a pericoli e distruzione, per che cosa? Per un guscio d'uovo.
[Atto III, Scena VIII]

"Re Lear" (5 stelle)
Edgardo — Quando vediamo uomini a noi superiori che sopportano gli stessi nostri mali, non possiamo quasi più considerare nostre nemiche le nostre miserie. Chi soffre solo, soffre soprattutto nell'animo, lasciandosi alle spalle immagini di libertà e di gioia; ma lo spirito può sopportare molti dolori, quando si hanno compagni nel sopportare la nostra pena. Come mi sembra leggero e tollerabile il mio male, ora che la stessa sventura che mi piega opprime il re! Egli è infelice per le figlie come lo sono io per il padre. — Andiamo, Tom; segui con attenzione questi sconvolgimenti, e torna a palesarti quando le ingiuste accuse che ora ti insozzano si ricredano dinanzi alla prova della tua innocenza e ti riabilitino. Avvenga stanotte quel che vuole avvenire, ma il re sia salvo! Nasconditi, nasconditi!
[Atto III, Scena VI]

"Otello, il Moro di Venezia" (4 stelle e mezza)
Otello — Oh, vorrei che quell'infame avesse quarantamila vite! Una sola è troppo poco cosa, troppo debole per la mia vendetta! Ora capisco che è vero. Guardami Iago: con questo soffio disperdo nell'aria il mio folle amore. È sparito. Sorgi, vendetta, dal fondo della tua nera spelonca. Amore! rinuncia alla corona e al trono nel mio cuore, dove s'insedia l'odio tiranno. Gonfiati petto, pieno di serpenti!
[Atto III, Scena III]

"Antonio e Cleopatra" (4 stelle e mezza)
Antonio — Ora dovrò inviare a quel ragazzo umili proposte di pace, e sarò costretto a destreggiarmi e giuocar d'astuzia come fanno i decaduti; io, che con mezzo mondo in mio possesso agivo come più mi garbava, facendo e disfacendo fortune! Ben sapevi fino a che punto mi avevi conquistato e che la mia spada, resa debole dall'amore, ti avrebbe obbedito in ogni cosa...
Cleopatra — Perdonami!
Antonio — Non versare lacrime, nemmeno una, poiché una sola vale tutto quel che è stato vinto e perso. Dammi un bacio: questo basta a ripagarmi. Abbiamo inviato il nostro precettore: è tornato? Amore, mi sento come il piombo. Portateci del vino, voi, e preparate la tavola. La fortuna sa che di lei ce ne ridiamo soprattutto quando più malamente ci colpisce.
[Atto III, Scena XI]

"Cimbelino" (4 stelle)
Leonato — Oh, datemi una corda, o un coltello, o un veleno; datemi un integro giudice! Tu, re, fa' cercare ingegnosi torturatori: sono io che miglioro tutte le cose aborrite della terra, perché sono peggiore di loro. Io sono Postumo, che uccise tua figlia; da vile io mento, che la feci uccidere da uno meno infame di me, da un sacrilego ladro. Ella era il tempio della Virtù; sì, e la virtù stessa. Sputate, lanciatemi pietre, buttate del fango su di me, incitate i cani della strada a latrarmi contro. Ogni ribaldo si chiami Postumo Leonato; e la scelleratezza sia meno di quel che non era! O Imogene! Mia regina, mia vita, mia sposa! O Imogene, Imogene, Imogene!
[Atto V, Scena V]

"Pericle, principe di Tiro" (4 stelle e mezza)
Pericle — Oh, Elicano, mio onesto amico, colpiscimi, fammi sanguinare, fammi male, subito! Prima che questo gran mare di felicità che mi inonda, travolga gli argini della vita, e mi affoghi nella sua dolcezza! Oh, vieni qui, tu, che ridai la vita a chi te l'ha data; tu!, nata sul mare, sepolta nella terra, e ritrovata sul mare. Elicano, inginocchiati! Ringrazia gli dèi e che la preghiera sia tanto fragorosa da spaventare il tuono: questa è Marina, la mia Marina!
[Atto V, Scena I]
Profile Image for Mary Narkiewicz.
359 reviews1 follower
Read
January 13, 2020
Hard to read.. Wars, trashing of Joan of Arc.. Intrigue, battles..
On to Henry the V! part TWO now!
in my quest to read all of Shakespeare this year in the Shakespeare 2020 Project.
Profile Image for NoonaMae.
58 reviews
September 20, 2021
Letto Re Lear. Una delle traduzioni migliori che ho trovato, non regge il confronto con quella pubblicata nel monovolume della stessa Newton degli ultimi anni.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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