Chi ha ucciso James Matheson? Il suo corpo sfigurato dorme sulle foglie fradice del bosco, nella nebbia eterna che circonda Darkhole; un incidente di caccia o un omicidio premeditato? Tutti sembrano aver qualcosa da nascondere e Dylan Dog deve vincere un silenzio impenetrabile per venire a capo del caso. Soltanto una voce risuona lontana nella foresta. È la voce di un fantasma che ha una verità da svelare. È la voce di James Matheson.
Luigi Mignacco, nato a Genova nel 1960, vive e cresce a Cabella Ligure, in provincia di Alessandria. Dal 1981, comincia a collaborare con il settimanale Lanciostory, mentre l'anno dopo passa nello staff di Topolino, dove contribuisce per tre anni. Nel 1983, firma Il Detective Senza Nome, pubblicato dalla rivista Orient Express. Nel 1986 entra nello staff della Sergio Bonelli Editore, ove scrive tuttora per ben quattro serie: Martin Mystère, Dylan Dog, Dampyr e Zagor, oltre ad aver collaborato a Nick Raider. Tuttavia, il suo contributo più importante è stato nella serie di Mister No, ove ha esordito nel 1987 per permettere al creatore della serie Sergio Bonelli di dedicarsi interamente al proprio ruolo di editore. Ne è stato lo sceneggiatore principale fino al 1996, anno nel quale è stato affiancato da Michele Masiero, che diventerà il curatore della serie e scriverà con lui la maggior parte delle storie fino al 2009. Durante la sua carriera collabora con settimanale Il Giornalino, scrivendo tra l'altro un serial di fantascienza intitolato Due Cuori e un'Astronave, disegnato da Roberto Rinaldi. Successivamente, firma alcune storie per L'Intrepido, e realizza per Comic Art il fumetto Pam & Peter, assieme a Sergio Zaniboni. Nel 1990, scrive per la rivista L'Eternauta il serial Corsaro.
Una storia d'altri tempi quella di Dylan Dog numero 38, intitolata Una voce dal nulla. Una storia che parla di un indagine semplice, da telefilm giallo anni 90, con una buona dose di mistero e paranormale, proprio nell'ottima scia di quelle che sono le storie del buon Dylan Dog.
Un mistero fitto, che accompagna il lettore per tutte le sue pagine, facendo salti tra un paranormali poco credibile ed un indagine realistica non troppo improntante e decisa. Una bella lettura, ma che a tratti cade nel banale, rischiando quasi di svelarsi per via dell'eccessiva voglia di raccontare una storia creepy e paranormale invece di un semplice giallo.
Soprattutto sul finale, alcune scene sembrano quasi forzate e atte al voler portare a termine il racconto nelle pagine canoniche dell'indagatore dell'incubo, tornando a balzare nel paranormale dopo una risoluzione del caso credibile e ben congeniata. Una buona lettura, anche se a tratti rischia di non convincere a pieno.
Een politie verhaal met paranormale verschijnselen, namelijk de man en vriend van de overige personages lijkt hen te contacteren ook al is hij dood. Maar dan overlijden ook zij.... terwijl Dylan Dog gevraagd wordt om de dode man te vinden. Grappig en ongewoon is dat de plaatselijke agent ook wel best in paranormale verschijnselen gelooft en graag met de bekende Dylan Dog uit Londen werkt.
After a hunting incident James Matheson, a dog trainer and painter from the foggy town of Darkhole, is declared dead. His body was found with a shot in his chest and his head completely destroyed by a second shot. His wife, Sylvia, goes to hire Dylan Dog, because she received phone calls from her dead husband, talking to her, telling her he is somewhere in the fog, somewhere, in the middle of nowhere. Dylan Dog agrees to investigate the case, but soon finds himself the helpless observer of a series of weird deaths. And, by chase or design, it's James Matheson's friends who seem to disappear, one by one... and all claim to have received the same phone calls, as Sylvia did... what is Dylan to do in this weird tale that seems to come from the Twilight Zone...
A good story, finally, after a series of pretty mediocre one. The death of James Matheson and the involvement of Sylvia and his best friends, the presence of an I-want-to-believe Police Inspector, all make this issue quite memorable. The drawing style is also particularly good, reminding me of American shows of the 60s and 70s, with nice scenes and appropriate settings. A nice summer lecture and a return to form for the Detective of Nightmares!