Ricostruendo dall’Antichità fino ai nostri giorni la storia straordinaria degli odori e basandosi sulle piu recenti ricerche scientifiche, l’autrice mostra in particolare il loro stretto rapporto con la sessualita, il loro potere simbolico nei miti e nelle religioni, gli immensi poteri di vita e di morte che agli odori furono attribuiti dalla medicina. Al "Naso dei filosofi" e al "Naso degli psicoanalisti" sono dedicate le ultime due parti di questo libro di interessante e piacevole lettura su una facoltà sensoriale misconosciuta che ci mette in contatto con gli esseri e con le cose in modo intimo e profondo. Perchè non è affatto vero che l’uomo, allontanandosi dall’animalità, avrebbe abbandonato l’uso dell’olfatto, atrofizzatosi rispetto a quello degli animali e anche a quello dei nostri antenati, i quali effettivamente, come ha brillantemente illustrato Piero Camporesi, vivevano in un ambiente infinitamente più ricco di odori di quello igienico e deodorato cui siamo abituati. Il cambiamento è indubbio, ma, secondo l’autrice, va imputato allo status attribuito al senso dell’odorato, nonchè ai poteri riconosciuti agli odori nelle società antiche e moderne. "Mystère", "Magie noire", "Sortilège" e tanti altri nomi di profumi a tutti noti evocano tali poteri e ci introducono a una storia che non è possibile ridurre a una trasformazione dell’apparato olfattivo.
An academic book. I skimmed it to focus on the parts that interested me, which were very interesting. It happened to include a lot of material about how people viewed the role of scent during various plagues.
This was an occasionally interesting foray into medical history, cultural history, and the plague years, and how scent was key to medical treatment and divinity in antiquity. I guess we can count ourselves lucky (??) that we weren't ordered to burn aromatic woods and blast cannons down the street during the covid years...