Levi’s 501 addosso, Dr. Martens ai piedi, il grunge di Kurt Cobain nelle cuffiette del Walkman e il cuore che batte al ritmo di Mtv. L’adolescenza narrata a cuore aperto sullo sfondo degli inimitabili anni ’90, quando per parlare con gli amici si chiamava il numero di casa, l’unico modo per flirtare era cercare per locali la persona che ti piaceva e per condividere i propri pensieri si usavano carta e penna. Tra musica rock e locali bui, look alternativi e capelli arcobaleno, un viaggio spacca cuore nell’universo straordinario di una ragazza alle prese con i primi amori e la vibrante, intensissima attesa dell’incontro giusto, dolce come Vodka alla pesca e Lemonsoda sciolte tra le note di una canzone.
Pro: si ripensa molto agli anni dell'adolescenza. Si legge in pochissimo tempo. Qui bisogna intendersi su cosa vogliamo da un libro: se meramente occupare il tempo allora va bene. Come lettura da vacanza ad esempio è godibike. Il testo è molto chiaro: si tratta di un diario riadattato nel 2024. Forse lo apprezzerebbe di più qualcuno che sta attraversando quella fase per sentirsi capiti, però mi chiedo se a quel punto non sia meglio parlare con un coetaneo per confrontarsi.
Contro: per chi non è più teenager è molto leggero, non da grandi spunti di riflessione. Occupa il tempo ma senza lasciare qualcosa in più dopo averlo letto. Due stelle perché è scorrevole e in italiano corretto.
Maledetta Eurodance anni 90! E nulla, a questo giro mi son fatta trarre in inganno dall’operazione nostalgia che per ogni ex gggiovane negli anni Novanta esercita sempre questo fascino irresistibile, tipo croccantini Whiskas per il siamese o cuoricini a pioggia per wannabe influencer caciottare.
Posto che una televendita Eminfkex risulta più intensa e e briosa, quante adolescenti negli anni 90 hanno affidato a sempre più straripanti Smemorande i loro resoconti minuto per minuto di tante serate fotocopia - mediamente alcoliche, mediamente inciuciose - nelle discoteche dell’hinterland?
Ma… pubblicarle?! Con un minimo di editing, ovvio, ma con tutte le loro righe fitte di banalità che definire sciatte è fare un complimento e contenuti che al confronto le pippe mentali in terza persona dei tronisti di Uomini e Donne sono avanguardia pura…?
Non ho vissuto direttamente questi anni al Nautilus, ma ho sentito molti resoconto. Fosca è un personaggio che conosco dalla radio (adoro il programma con Cattelan), e la adoro! Bello il diario e tutti gli aspetti.. anche quelli più piccanti!
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Non mi aspettavo un capolavoro della letteratura mondiale, ma almeno qualcosa di più "curato" sì. Comunque carino per l'operazione nostalgia dedicata a noi che siamo stati adolescenti negli anni Novanta.
Decisamente fuori dalle mie scelte di lettura, ma è un regalo e io adoro esplorare campi nuovi. Piacevole intermezzo: fa rivivere i tempi dell’adolescenza. Scrittura scorrevole ma un po’ adolescenziale (sicuramente una scelta voluta).
Un libro che riporta subito alla nostalgia degli anni dell’adolescenza. Quegli anni di spensieratezza in cui tutto è possibile ma anche così difficile.