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Tutto torna

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Diego lavora alla revisione di un vocabolario. Nei barattoli delle parole chiude tutto quello che riesce a definire. E' pratica che gli viene naturale anche nella vita. Cataloga ogni luogo data ora. In uno dei suoi continui spostamenti tra Roma e Pisa, dove insegna, il treno si ferma in galleria per un guasto, le luci si spengono. Nel buio Diego sviene. Una voce arriva lontanissima a tirarlo fuori dalla Antonia. Ieri diventa oggi e domani ieri, l'ordine e la memoria di Diego si allentano. E' come se Antonia ci fosse sempre stata eppure non c'era. La loro è una storia d'amore che vuole la perfezione. Più sono vicini, più forte è il rischio che il cerchio si spezzi. Basta una menzogna.Contro ogni logica, l'inganno si rivela più forte della verità e la verità più forte dell'inganno.

122 pages, Paperback

First published January 1, 2010

9 people are currently reading
369 people want to read

About the author

Giulia Carcasi

5 books67 followers
Giulia Carcasi è nata nel 1984 a Roma. Giornalista, ha pubblicato con Feltrinelli i romanzi Ma le stelle quante sono (2005) e Io sono di legno (2007).

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Community Reviews

5 stars
162 (16%)
4 stars
320 (33%)
3 stars
329 (34%)
2 stars
114 (11%)
1 star
35 (3%)
Displaying 1 - 30 of 52 reviews
Profile Image for Sarah Iles.
Author 10 books76 followers
September 28, 2017
Libro in audible.
Bellissimo, profondo, mai banale. L'esplorazione di una vita dentro le proprie memorie. Mi è piaciuto tanto.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,278 reviews147 followers
October 2, 2017
Diego e Antonia.
Un incontro fortuito su un treno diventa un rito settimanale che si trasforma in una storia d'amore. Quasi rasenta la perfezione.
È così: non c'erano, ora ci sono.
Ma la perfezione non regge quando uno dei due la costruisce - suo malgrado - su un castello di bugie, di cose non dette, di mezze verità.
Eppure l'unica verità per Antonia è proprio la storia, il rapporto con Diego. Il suo amore per lui.
Ma Diego lo capisce troppo tardi.
Triste. Per entrambi.

Lasciano tanta amarezza e rimpianto queste poche pagine.
È un libro dolcissimo, rilascia amore; in alcuni passi risulta straziante per come vengono usate e riusate le parole, come a formare suoni e poesia; e poi la punteggiatura posta ad arte, a segnare le sospensioni, le pause per sottolineare pensieri, domande, dubbi, voglie, desideri...
Rimane tutto dentro.

"Ho visto migliaia di film, letto centinaia di libri, senza chiedermi se fossero veri.
Mi bastava di una storia che fosse bella.
A un'emozione non ho chiesto documenti.
Perché non può essere così anche con le persone?
Mi sono commosso in un cinema e davanti a una pagina, ma se penso a quando mi sono commosso davanti ad Antonia, mi sento stupido e non riesco a sopportarlo.
Vorrei aprire i barattoli di parole, vorrei che la realtà si riversasse nelle strade, randagia, e non si facesse prendere.
Vorrei aprire i barattoli di parole.
Non ci riesco, penso e ti rinnego."

"Metti la pioggia, metti un film e togli il sonoro, togliti i vestiti, togli questa quiete che non mi dà riposo.
Tutto torna. E tu?"

📖 GdL GRI - Parola del mese (ottobre 2017): TUTTO
Profile Image for Roberto.
627 reviews1 follower
December 23, 2017
Tutto torna? Mica tanto

Dicono che Giulia Carcasi sia una scrittrice giovane che piace ai giovani.

Probabilmente solo a quelli ;-)

Il libro è un po' come il gioco del 15, dove ci sono vuoti e pieni:

"Tu ti metti al posto di qualcuno, qualcuno si metterà al posto di qualcun altro e qualcun altro si metterà al tuo posto. Così va la vita."

"Non voglio essere salvato e non voglio salvarti. Voglio essere voluto e volerti. Ma so che tutti rispondiamo a una legge di vuoti e pieni… Se qualcuno non sta al proprio posto, dopo vari aggiustamenti, quel posto verrà occupato da qualcun altro. Fammi vedere qual è lo spazio che ti hanno lasciato e che riempi quando mi sei accanto."

"Nessuno dei due avverte il bisogno di riempire il silenzio e non capisco se non abbiamo niente da dirci, se ci siamo già detti o se a nostra insaputa ci stiamo dicendo.
"

Il romanzo parla di amore, solitudine e incomprensione; ma i personaggi mancano di profondità, i pensieri sono leggeri come quelli degli adolescenti, la concretezza evanescente.
E il linguaggio, semplice (mooolto) e diretto, mi fa pensare a un libro per ragazzi.

Tre stelle (scarse) per incoraggiamento.
Non chiedetemi perché l'ho letto, non ne ho la più pallida idea :-(
29 reviews1 follower
May 9, 2013
Difficile da giudicare.

Il libro l'ho divorato infatti l'ho letto in un paio d'ore. E' molto breve, poco più di 100 pagine scritte con caratteri larghi e molto spesso una pagina ha solo poche righe.

E' una storia d'amore tra Diego e Antonia, condita da un velo di castelli di carta costruiti da Antonia nel corso della sua vita. L'unico castello che non era di carta l'ha costruito con Diego, ma purtroppo così come le fondamenta reggono un castello, la fiducia è il fondamento di un rapporto e una volta perso quello, il rapporto si distrugge.

Il libro contiene molti bei spunti di riflessione e molte belle parole anche se personalmente mi ha messo una tristezza infinita. Non tanto la conclusione quanto la vita di Diego.
Profile Image for Chiara Canu.
181 reviews8 followers
July 4, 2022
Prima di averti attraversavo i portici di Cagliari con una rabbia gelante in petto. Nemmeno i brandelli degli ultimi risparmi di studentessa m'hanno trattenuta dall'acquistarti. Così uscii dalla libreria, con i Cranberries nelle orecchie e te in una mano, pronta a riscontrare un conforto che non potevo trovare da nessuna parte.
È il 2011 e sei appena nato. E con rabbia, ti conosco e capisco di che parli.

Diego è un docente universitario che ogni giorno si reca in treno dalla capitale a Pisa, dove insegna. La revisione di un vocabolario lo tiene ancorato alle parole, strumenti di forza attraverso cui dare significato alla realtà circostante; è proprio con le parole che Diego, razionale, di ben poca loquacità, bloccato ancor prima che gli eventi accadano, ricerca un appiglio a tutto ciò che è indefinibile. Ma mai basterà allo scopo.
In una mattina di quei viaggi di andata e ritorno, il treno si ferma per un guasto: tutto diventa buio e Diego sviene. A risvegliarlo è una voce distante ma vicina, quella di Antonia, un cappello nero da uomo sulla testa e capace di toccarla, questa realtà così difficile e spaventosa. Un legame che lentamente nasce e d'improvviso cancella ogni passaggio volutamente prefissato. Ma Antonia è una donna priva di chiarezza: non si sa da dove sia apparsa ma è apparsa comunque, piombata nella stabilità di un uomo che altro non ha se non le parole e una madre affetta da Alzheimer. Una relazione dalla quale Diego tenta di estrarre la perfezione, dopo l'accesso a quella parte emotiva così contrastante. Proprio quando sembra averla trovata, assaporata e abbracciata, ogni cosa si ribalta: dall'ultima pagina bisogna tornare indietro per capire da che parte tutto ha avuto inizio, laddove la menzogna rappresenta il più alto punto di ritorno alla razionalità.

“Ho capito che non me ne faccio niente del significato delle parole, me ne faccio qualcosa del significato delle persone. Nella tua confusione hai dato tutto, io nel mio ordine non lo so, dubito".

Un libro che lacera per ricondurti al lato più vero di te.
Arrivata alla fine una macchia, e il suono di un grido interiore.
Pioveva. E quella rabbia si fece lacrima.
Profile Image for Iaia.
47 reviews11 followers
May 20, 2011
Su Temperamente: Diego è metodico, disciplinato, serio. È un docente universitario di quelli che gli studenti definiscono stronzi. Per lui il tempo si limita ad essere scandito dalle lancette dell’orologio; non concepisce sbavature nella sua esistenza: la regolarità è ciò che - crede- lo fa star bene.
Antonia è fiducia, tenerezza, irriverenza, abracadabra, orgoglio, vino rosso, fascino, sogno, disarmo, pioggia, sete, rifugio, canzone.
Due forze uguali e contrarie, destinate a incontrarsi, fondersi, completarsi.

Tutta su Temperamente.it, qui: http://www.temperamente.it/contempora...
Profile Image for LibridiManu.
11 reviews7 followers
May 26, 2017
L'intero libro è stata una lettura pomeridiana.
Tante parole, tante emozioni in poche pagine. Linguaggio chiaro e scorrevole, personaggi ben caratterizzati. L'evoluzione di un uomo, un amore che nasce e non muore.
Vale la pena leggerlo? Sì. Finisce bene? No.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Elle.
109 reviews2 followers
December 26, 2025
Un libro che sembra una lunga una poesia. Ci sono tanti passaggi bellissimi e si legge tutto d'un fiato. Peccato che i salti temporali e la continua alternanza tra verità e bugia rendono difficile la comprensione dell' intera storia. Ovviamente il tutto è voluto e fortunatamente la brevità del libro permette di andare a rivedere alcuni passaggi, una volta terminata la lettura.
Detto ciò 3 stelle perché: è troppo frettoloso, troppo confuso, se non fosse stato per la struttura del testo ( volutamente confusa ) sarebbe stata una storia banale e vuota.
Profile Image for Sonia.
569 reviews97 followers
May 10, 2011
Com'è difficile riuscire a parlare di questo libro.
Pensavo non mi stesse piacendo e nel corso della lettura lo stavo mentalmente bocciando: Giulia, ma che combini? hai perso la freschezza e la naturalezza del tuo primo romanzo.
Superata la metà del libro, invece, ho iniziato ad apprezzare i due personaggi - Diego e Antonia - e ciò che c'era tra loro. Ma non è bastato a farmi amare questa storia.
Perchè, pur ammettendo che sia bella, la forma utilizzata mi allontana, mi fa sentire un'estranea.
Nella sua ricercatezza, mi sembra troppo elaborata e costruita, e il risultato che io ne ottengo è di qualcosa di non vero.
Perciò 4 stelle alla storia, ma ne tolgo una o più alla forma...
Profile Image for Carla Raso.
53 reviews14 followers
December 5, 2020
È ovvio che io non sia il target di questo libro.
All’inizio la storia era anche carina e, nel complesso, l’idea alla base non era male. Ma quanto è scritto male? Ma alcune frasi neanche nelle peggiori fan fiction.
Non so. Io avrei lasciato centrale solamente la storia della madre e approfondito il ruolo del docente/revisore.
A proposito, chi l’ha scritta la quarta di copertina? No perché a mio parere manca proprio del succo del discorso. Ma sintatticamente scritta meglio del libro stesso.

Profile Image for La fille qui rit.
99 reviews
August 21, 2015
Avrei voluto mettere di più, perché nella prima parte del libro la storia sembrava interessante, mentre poi è andata perdendosi a causa della frettolosità con cui si sono succeduti gli eventi, e quel finale che sinceramente non ha proprio senso. Avrei preferito che il "tema" al quale il titolo rimanda fosse nominato più spesso, invece, a parte qualche richiamo alle cicogne nere (che si trovano in copertina ma del quale non si è più parlato) e alla fine, effettivamente la denominazione del romanzo non ha molto significato.
628 reviews35 followers
December 22, 2020
Sarà che sono piccola, sarà che l'ho letto troppo in fretta, sarà quel che volete...ma a me la Carcasi in questo libro non ha convinta. Tutto torna, ma non a me. A me non torna proprio niente. E' un libro che..mi ha lasciata insoddisfatta, ecco. Mi apsettavo molto di più. Brutta bestia l'aspettativa.
Profile Image for Elena Trento.
3 reviews21 followers
October 19, 2015
Ho trovato il libro confusionario, in alcuni punti inizialmente non riuscivo a capire chi stava parlando. La storia non mi ha coinvolto e ho trovato il libro troppo ripetitivo, delle scene sono state riproposte più volte rendendo il libro noioso e monotono.
Profile Image for Beatrice.
477 reviews222 followers
August 7, 2023
Così come il cinema è pieno di ragazze bionde che di lavoro montano i trailer dei film stile Cameron Diaz ne L'amore non va in vacanza o fanno le damigelle d'onore in affitto come Katherine Heigl in 27 volte in bianco, in letteratura a volte si incontrano dei personaggi che svolgono mestieri improbabili con assoluta serietà.

Diego, in particolare, protagonista di Tutto torna, di lavoro compila definizioni per una finta Treccani e agli esami ama torturare i propri studenti chiedendo loro definizioni a caso.
Lungi da me fare la schiava del capitale e definire il personaggio in base al suo ruolo nella società, ma il suo mestiere, come appare chiaro fin dal principio, non vuole essere che una ovvia metafora dell'incapacità di Diego di vivere la vita reale, rifugiandosi in un mondo di rigide definizioni.

"Da quel giorno, ogni volta che ho tremato mi sono chiesto esattamente cos'è che mi fa tremare, ho chiamato la paura per nome e come quell'animale chiamato per nome, quella paura si è avvicinata, mi ha fiutato, l'ho accarezzata e si è fatta docile"


Bambino pavido, definito più dalle sue paure che dalle sue passioni - - si trasforma in un adulto diffidente, emotivamente distaccato, definito più da quello che non fa che da quello che fa, più dalle persone che tiene sulla porta che da quelle che fa entrare nella sua vita (ben poche).

Il suo incontro con Antonia è - neanche a dirlo - irrealistico e basato sull'insta-love come richiede la tradizione romantico-young adult a cui il libro fa riferimento: i due si scambiano qualche battuta simpatica e capiscono ben presto di essere anime gemelle. Sulla storia d'amore non mi esprimerò perché ho fatto fatica a parteggiare per una relazione di cui non si sono visti gli sviluppi: i personaggi vanno da zero a cento nel giro di una manciata di pagine e - se pure è chiaro in che modo Antonia aiuti Diego - non si esplicita mai cosa piaccia a lei di lui. Ma forse al lettore non serve, e neanche ai fini della trama: Antonia è la classica manic pixie dream girl che lo aiuta a uscire dal suo guscio e a aprirsi al mondo (Tumblr docet, siamo all'inizio degli anni Duemila, dopotutto).

Il vero fulcro del libro non è tanto il rapporto con lei quanto più la riflessione sul rapporto genitori/figli e soprattutto sul genere di meccanismo di difesa che si può mettere in atto per sublimare le crepe presenti in questo rapporto: la malattia della madre fa sì che Diego eriga un muro fra se stesso e gli altri, e a questo muro sono dedicate secondo me le pagine più belle del romanzo.

"Mi avevano detto che tenere gli altri sulla porta è maleducazione e in questi anni sono stato maleducato. Mi avevano detto che non concedersi è una forma di egoismo e forse crederlo è stato meglio.
Adesso so che ogni volta che non ho chiesto a una persona "guardami per intero e sta' attenta, quando mi fai una carezza accarezzi di me anche questa polvere, quando mi offendi offendi di me anche questa ferita", è stato per lasciare quella persona libera di accarezzare e di offendere: non c'era altra soluzione per conservare il contatto e restare insieme.
[...]
Finché una persona non sa, riusciamo a perdonarla se non capisce, quando sa, diventa imperdonabile."


La madre, malata, soffre ormai di Alzheimer e di una forma di afasia. Le mancano le parole, le sfuggono come sabbia fra le dita, e in questo senso il lavoro di Diego sul proprio dizionario diventa un recupero della parola come mezzo per dare senso al mondo. Scrivendo definizioni, Diego mette al sicuro la propria realtà "chiusa nei barattoli delle parole", ma sono barattoli "senza fori" che le permettano di respirare, metafora di una vita efficiente ma mai davvero reale (esistiamo sempre e solo in relazione agli altri, nessun uomo è un'isola e ogni telefono, per avere scopo, deve poter squillare).

Il punto di forza del romanzo coincide con la sua più grande debolezza: lo stile di Carcasi è molto riconoscibile e punta tutto sul simbolismo, sulla metafora, sull'ellisse e sulla forza di frasi icastiche e lapidarie ("Un padre-figlio cresce senza intenzione un figlio-padre. Ogni occasione di libertà che il padre ha colto è stata per il figlio un vincolo."). Le parole galleggiano sulla pagina e alla prosa talvolta sembra sostituirsi un lirismo quasi poetico - e dico "quasi poetico" perché, soprattutto sul finale, l'effetto Tumblr ritorna prepotentemente: quel "Metti il mio imbarazzo, togliti i vestiti, tutto torna. E tu?" sono abbastanza sicura di averlo letto anni fa su qualche social come didascalia alla foto di un tramonto, ché da tradizione ogni frase vagamente poetica sta bene sotto a una foto al mare.
Profile Image for MeinLesezeichenBlog.
93 reviews5 followers
June 16, 2019
Nella vita tutto torna - il romanzo di Giulia Carcasi ruota proprio intorno a questo detto, raccontando la relazione di Diego ed Antonia. A prima occhiata tutto sembra normale, una relazione ordinaria. Ma poco a poco si rivela che si tratta di una relazione dettata da circostanze straordinarie.

È una storia d'amore, di vita: dolce, triste e pungente, che racconta, a volte in modo confuso e criptico, di paure, di solitudine, di fiducia, di amore, di verità e di bugie.

La narrazione è confusa perchè spesso l'azione, i pensieri, i dialoghi, il presente ed il passato si sovvrappongono. Inoltre la lettura non scorreva in modo piacevole, ma sembrava invece d'essere distaccato. Inoltre la scrittura sembrava troppo poetica, forzata - quasi affettata. Ma dall'altro lato l'autrice riesce a dire la verità sulla vita e sul vivere con parole vere e toccanti; suscitando un sentimento di terribile melancolia.

Tutto torna è difficile da giudicare; è un romanzo a tratti coinvolgente e a tratti meno. Comunque riesce a riempire di vita un pomeriggio lento e vuoto.
Profile Image for frida.
34 reviews
December 18, 2022
Un libro delicato, lungo poco più di un racconto, che ti scivola via in un battito ma apre squarci profondi. Sul significato della vita, dei legami, delle relazioni e di come queste plasmino con una serie di condizionamenti i ruoli che crediamo di sceglierci e di poter governare: padri-madri-figli-amori. La vertigine e la fragilità dei sentimento puro e assoluto, le gabbie con cui lo distruggiamo, la nostra umana incapacità di comprendere il senso e la verità. Viviamo brancolando nel buio, illuminati da momenti di felicità che non sappiamo trattenere.
Una scrittura apparentemente lieve, che in realtà riesce a tradurre il sentire dei protagonisti con sensibilità profonda, in particolare quello di Diego, il cui dolore lascia senza fiato in primis il lettore.
Profile Image for Una Mamma che Legge.
165 reviews6 followers
February 3, 2018
Ascoltato in audiolibro mi è sembrato una lunga poesia recitata benissimo, che racconta l'Amarezza, l'Amore, la Verità e la Menzogna. Il finale non mi ha convinta, ma la storia mi è piaciuta. Si passa da un momento, della vita del protagonista, all'altro con una leggerezza che a volte mi lasciava insoddisfatta, ma altre riusciva a darmi il senso e l'atmosfera giusta per quello che stava accadendo.
Forse sono molto influenzata dall'interpretazione, ma a me è piaciuto.
Profile Image for Marco Segato.
21 reviews2 followers
April 18, 2020
Due persone che si fondono in un amore con la A maiuscola, che si completano nelle loro differenze come pezzi di un puzzle pazzo. Una storia di debolezze, insicurezze e desideri che scuotono l'anima. Una lezione sulla forza della vita, di un destino che regala le emozioni più grandi ma può anche scaraventare nell'abisso più profondo. Un libro prezioso.
Profile Image for Eleonora.
331 reviews62 followers
July 30, 2022
Non ero pronta a questo tipo di libro. Ricordavo bene la scrittura della Carcasi, diretta, tagliente.
L'ascolto del libro è stato veloce e sinceramente quando è finito non me lo aspettavo. Speravo che la storia non fosse finita. La storia di Diego, povero Diego.
Questo ascolto mi ha lasciato addosso amarezza, un senso di incompiuto.
Profile Image for Chia.
2 reviews
July 10, 2022
è un libro che inizialmente non sembra avere un filo conduttore, l'incontro con Antonia e la loro storia d' amore è qualcosa di molto interessante, anche se in alcuni momenti era dispersiva.
Nonostante tutto consiglio particolarmente, perchè il finale riesce a donare molte emozioni tutte insieme
Profile Image for Alessandro.
239 reviews2 followers
June 13, 2021
Sinceramente? Non mi ha preso per niente. Brava a scrivere, forse troppi ghirigori stilistici, ma comunque brava. Peró non lo rileggerei se tornassi indietro
Profile Image for Giulia.
12 reviews1 follower
July 23, 2021
Libro breve e scorrevole, il finale ricorda al lettore che le uniche cose vere che abbiamo sono i nostri sentimenti. È un testo che ha il sapore di nostalgia e l'odore del rimpianto.
Profile Image for Sephora Duchi.
26 reviews2 followers
June 8, 2024
la cosa che mi ha sconvolto di più: la proposta di matrimonio dopo quattro mesi o più di conoscenza
Profile Image for sara જ⁀➴.
28 reviews5 followers
January 2, 2025
libro che non leggevo dal 2016, bello nella sua semplicità e la scrittura della carcasi mi piace sempre molto
Displaying 1 - 30 of 52 reviews

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