Ho sempre molto creduto all'artista che parla di sé; e che anzi le migliori riletture d'un testo si verifichino tutte le volte che si riesce davvero a risalire al momento intenzionale dell'autore. Tanto più debbo ereditare a Leonardo, che del proprio si mostrò così consapevole, da lasciarsi non dico il primo trattato della pittura (che in ciò nel '400 era stato preceduto almeno dall'Alberti), bensì la prima, in senso moderno, tra le "poetiche" che mai artista abbia tentato d'elaborare: e tale anzi da inaugurare insieme una "maniera moderna" della pittura e un nuovo universo spirituale, nella misura in cui il sentimento d'essere in possesso d'una nuova visione del mondo comporta un discorso integrale e rivoluzionario intorno agli strumenti della sua pratica figurazione. Appunto perciò uno dei libri che più sognerei di fare sarebbe un Leonardi illustrato da Leonardo: e non tanto, si badi, un Leonardo pittore commentato attraverso il Trattato della pittura, ma proprio l'intero suo Trattato della pittura postillato da immagini tratte dall'opera sua di pittore. Sarebbe tra l'altro un modo per meglio acquisire alla nostra comune coscienza culturale uno dei testi maggiori della nostra prosa, il maggiore del Quattrocento. (Dalla presentazione di Mario Pomilio)
πολύ basic ακόμα και για τους ελάχιστα μυημένους, εμπλούτισα λίγο την εμπειρία διαβάζοντας και συνεντεύξεις κι άρθρα σχετικά με τον Λεονάρντο από το βιβλίο "τα απόκρυφα του Κώδικα Ντα Βίντσι" (ναι, *αυτού* του Κώδικα, έχει πολύ ενδιαφέρουσες αναλύσεις και τεκμηριωμένες απαντήσεις στις εξτριμ θεωρίες στις οποίες βασίστηκε το μυθιστόρημα)