La vera storia di Primo Carnera, il gigante friulano, narrata a fumetti dalla partenza dal suo paese, Sequals, alla conquista del campionato mondiale dei pesi massimi a New York, il 29 giugno del 1933. Un uomo, un gigante, che attraversa l'oceano per trovare fortuna. Questa è la vera storia di Primo Camera, il pugile friulano che partì dal suo paesino per conquistare l'America e vincere il campionato del mondo dei pesi massimi. Era un gigante buono, amato dalle folle, simbolo di un'epoca ruggente. La sua storia raccontata da un grande del fumetto contemporaneo, in un'edizione definitiva, arricchita di un tono seppia e da moltissimi disegni inediti.
Davide Toffolo è uno tra gli autori più originali e più amati sulla scena del fumetto italiano. A lui si deve la nascita di riviste come "Dinamite", "Mondo Naif" e "Fandango". La sua ricerca sul linguaggio lo ha portato a dedicare questi ultimi anni al romanzo a fumetti: dalla biografia del pugile friulano Primo Carnera a Pasolini, fino a Il Re bianco, la storia del gorilla albino dello zoo di Barcellona, Tres! Fumetti per il teatro e L'inverno d'Italia (tutti pubblicati da Coconino Press). Toffolo è anche la voce del gruppo rock Tre allegri ragazzi morti.
3.5 Bello a livello artistico, ben narrato ma... TROPPO BREVE. so che è il mio problema con molte graphic novel ma l'ho finito ed ero tipo "è già finito?". Recensione completa qui: https://lamenteaffilata.blogspot.com/...
"Carnera: La montagna che cammina" è una graphic novel potente, intensa e toccante. Davide Toffolo riesce nell’impresa non facile di restituire dignità, profondità e umanità a una figura spesso banalizzata o dimenticata come quella di Primo Carnera. Il gigante friulano emerge dalle pagine non solo come un atleta straordinario, ma come un uomo complesso, vulnerabile, segnato dalla Storia e da un destino più grande di lui. Il tratto di Toffolo è essenziale, ma evocativo, capace di accogliere con delicatezza il dolore e la grandezza di una vita fuori dal comune. La narrazione alterna momenti documentari a passaggi più visionari e poetici, costruendo un racconto che ha il passo della memoria e l’impatto emotivo di un uppercut ben assestato. Una lettura consigliatissima, anche a chi non è appassionato di boxe: "Carnera" parla soprattutto di identità, solitudine, riscatto, e del prezzo che si paga per diventare un simbolo. Una storia italiana, universale.
Graphic novel ben fatta ma abbastanza didascalica, sia nel plot che nel disegno. Una lettura per passare una mezz'ora con piacevolezza e imparando qualcosa ma, insomma, del fumetto mi entusiasma altro.
Ancora l'opera di un mio conterraneo. Ultimamente il mio campanilismo sta raggiungendo livelli preoccupanti, chiedo perdono.
Però, sono anni che sento parlare di Davide Toffolo e dei Tre Allegri Ragazzi Morti ma non avevo mai letto nulla di suo. O forse c'era Fregoli che usciva sul Mondo Naif ancora nel secolo scorso. Comunque, né il tratto, né la storia mi avevano mai appassionato.
Così, in un pomeriggio passato a saccheggiare lo scaffale dei fumetti in biblio ho portato a casa il romanzo su Primo Carnera. Son friulana: ogni bambino friulano sa chi è Primo Carnera. L'eroe dei nostri nonni. Quella persona così alta che, partendo da un buco sperduto in mezzo alle Prealpi friulane (mi scusino i sequalsesi) è arrivato al Madison Square Garden a giocarsi il titolo dei pesi massimi.
Però, vedendo il personaggio con gli occhi di ragazza degli anni Duemila... Non so. Un po' che la boxe, la nobile arte, ha perso tutto il suo fascino con il passare del tempo. Un po' il fatto che anche nel libro si menzionano un sacco di incontri truccati... Vedi questo personaggio e non riesci a sentire per lui le stesse cose che provavano i nonni. E poi la boxe? Davvero? Prendersi a pugni per sport?!
Il tratto di Davide Toffolo mi ha un po' sorpreso. Varia molto da tavola a tavola. E i retini puntinati che usa spesso, beh... danno un senso di povertà alla tavola.
Da dire che io ho letto la prima edizione dell'opera, pubblicata dall'Edizioni Biblioteca dell'Immagine nei primi anni 2000.
Ho faticato a tirarlo fuori dalla libreria, ho faticato a prenderlo dal comodino e cominciarlo. Ho fatto fatica perché mi ricordava mio nonno, i racconti sulla sua giovinezza e quanto gli piaceva tirare di boxe. Ho faticato a decidere di cominciare, mi ricordava le sveglie delle 4 di mattina per vedere gli incontri in diretta d'estate. Ma dopo averlo letto, averci dedicato la massima attenzione posso dire di aver capito la passione che mio nonno provava verso questo sport. Il romanzo a fumetti non tende ad osannare Carnera, anzi ne mostra tutti i suoi lati dal più gentile al più rude al più sognatore; inoltre racconta la boxe come uno sport difficile dove esiste sia il rispetto per l'avversario, la competitività, la correttezza ma anche la rabbia, la scorrettezza degli atleti e la corruzione. Come sempre Toffolo non delude, raccontando in modo profondo la storia di un "eroe" friulano. Belle tavole, comunicative e ben strutturate a tratti commoventi, la finale descrizione di tutti i personaggi semplice ma perfetta per capirne i diversi ruoli all'interno della storia.
Un'opera avvincente e divertente, che affronta un personaggio semplice ed affascinante senza cadere nel banale, nell'agiografia e tantomeno nella macchietta, si prende alcune libertà narrative e creative ma riesce a descrivere un mito e a trasmettere la sua forza, non solo fisica, con ottimi dialoghi e disegni efficaci ed evocativi. Nell'edizione Coconino oltre a una sequenza ridisegnata il testo è stato reso più misurato (rispetto alla prima edizione) e l'opera ne guadagna. Consigliatissimo.