Edvard Munch era ossessionato dagli aspetti oscuri del suo passato. C'era un "côté noir" nella sua vita costellata da tragedie familiari e il grande innovatore della pittura norvegese con la sua ate, più che riproporre gli avvenimenti che ne avevano duramente segnato l'infanzia e la gioventù, intendeva "ricercare le forze nascoste dell'esistenza, per tirarle fuori, riorganizzarle, intensificarle allo scopo di dimostrare il più chiaramente possibile gli effetti di queste forze sul meccanismo che è chiamato vita umana, e nei suoi conflitti con altre vite umane" (Heller, 1991). Per anni si era aggrappato disperatamente al proprio vissuto, alla terribile sequela di lutti che lo avevano privato prematuramente della madre, uccisa nel 1868, a soli trent'anni, dalla tubercolosi, e poco dopo della sorella prediletta Sophie, colpita dalla stessa malattia e poi ancora del padre, morto improvvisamente nel 1889, e dell'unico fratello Andreas. Alcuni suoi dipinti come la Morte nella stanza della malata del 1893 e lo sconvolgente affettuoso e crudele ritratto della Bambina malata anch'esso dedicato alla lunga agonia di Sophie, rivelano in modo esplicito la loro origine autobiografica, il tentativo o meglio il bisogno di Munch di esorcizzare la morte attraverso la sua rappresentazione. (Dalla Presentazione di Rudy Chiappini)
Ho passato tutta la vita a guardare quadri di Munch senza veramente rendermene conto. Quest'uomo faceva un capolavoro al giorno. La miglior monografia di questa collana fino ad ora. 4,5 stelle.
Ho letto questa monografia su Munch e sulla sua arte in preparazione alla mostra allestita presso il Palazzo Reale di Milano. A parte un paio di opere iconiche, non conoscevo granché dell'arte del pittore norvegese e devo dire di aver trovato molto interessante sia la sezione riguardante la sua vita tormentata sia l'analisi dei suoi quadri più belli. Insomma, una lettura scorrevole e un testo ben fatto, che mi hanno consentito di conoscere in dettaglio questo grande artista e di apprezzare l'esposizione a lui dedicata.