Dietro la follia del crimine c'è un ordine recondito? Nei gesti scomposti dei serial killer ricorre una sistematicità? Il lavoro del detective è come quello descritto nei romanzi gialli o negli hard boiled? Mariano Tomatis risponde a queste e molte altre domande con aneddoti e grande acutezza, nella migliore tradizione della divulgazione scientifica. Vi conduce in un viaggio "attraverso il curioso intreccio tra crimini, numeri e giochi" e, mediante astuti rompicapi, vi sfida a mettere alla prova schemi, equazioni e ragionamenti appena presentati. Da Cluedo agli scacchi, dai giochi di carte ai "computer di cartone", l'autore spiega come la matematica investigativa si è messa al servizio della cronaca e in quali modi può essere verificata la famosa massima di Sherlock Holmes "Una volta scartato l'impossibile, ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità". Scoprirete che i serial killer si dividono in marauders e commuters, chi ha adottato per primo le impronte digitali per schedare i criminali, come i sistemi informatici "prevedono" il crimine (a volte prendendo veri e propri abbagli) e quale traiettoria ha seguito la pallottola che ha ucciso Jfk. Avendo fatto vostre alcune conoscenze sulle macchie di sangue, potrete anche mettere in scena battaglie di ketchup e scoprirvi novelli Dexter. Mariano Tomatis non si fermerà che ai confini della matematica, laddove alcuni numeri sfidano la vita e... forse arrivano a uccidere.
Interessantissimo (e lo ammetto, non avendo una solida base matematica, non sempre facile da seguire, ma lo dico come plus, non come elemento negativo). Tomatis è un grande divulgatore ed è abilissimo a trasmettere nozioni e ad aprire la mente alla complessità di un mondo che è molto più caotico e meno rigidamente matematico di quello che si è portati a credere... ma allo stesso tempo in cui la matematica può fare la differenza. Lettura praticamente obbligatoria.
Premessa: il sottotitolo del libro è "Come scoprire con la matematica tutti i segreti del crimine" e il titolo è scritto con un 3, "Num3ri", come il serial tv omonimo, ovviamente a meno di traduzione. In effetti l'argomento del libro è proprio quello: applicare la matematica alla risoluzione dei casi criminali. I cinque capitoli in cui il libro è diviso si concentrano su diversi particolari. Nel primo si vedono le tecniche di inferenza statistica per restringere l'area dove presumibilmente vive un serial killer; nel secondo si parla delle tecniche per descrivere e riconoscere i criminali; il terzo racconta alcune delle tecniche usate dal RIS; il quarto ci mette in guardia dall'applicare brutalmente le stime probabilistiche quando si cerca di valutare l'innocenza o la colpevolezza di un imputato; il quinto (più l'epilogo dedicato a Ippaso) racconta di assassini reali e letterari dove le tecniche matematiche sono state rese esplicite. Il libro si legge piacevolmente, sia per la prosa leggera di Tomatis che per i problemini lasciati qua e là, e da risolvere badando bene ai possibili trucchi nella formulazione; molto utile e opportuna la sezione finale di ogni capitolo con la citazione delle fonti e alcuni approfondimenti, e parecchio interessante l'avere tra i vari casi presentati anche misteri "made in Italy", come il Mostro di Firenze o l'infanticidio di Cogne.