Ci credete nelle fate? Henry Atherton di sicuro no. Per lo meno è ciò che ha sempre pensato, ma ora se ne sta immobile, a bocca aperta, le palpebre che battono furiosamente mentre cerca di decidere cosa sta guardando. Poutpourri, il gatto del signor Fogarty, è convinto di aver preso una farfalla, ma non è una farfalla quello che Henry vede. Ha le ali di farfalla, d'accordo, ma per il resto... sembra proprio una fata! E Pyrgus Malvae non è una fata qualsiasi, è un principe ereditario giunto nel Mondo Analogo (che poi sarebbe il nostro) attraverso un antico portale per volere di suo padre, il Re degli Elfi. Pyrgus, infatti, si è messo nei guai: Lord Rodilegno vuole la sua testa perché gli ha rubato una fenice, mentre Bombix e Sulfureo intendono sacrificarlo a Beleth, un demone che sta mobilitando le proprie armate per annientare il Regno degli Elfi. È l'inizio di un'amicizia che varca i confini di due mondi e di un'avventura che condurrà Henry in un regno affascinate, tra furiose battaglie, diabolici raggiri, oracoli misteriosi... fino all'incontro con una bellissima principessa.
“Henry went down on one knee. 'Like King Arthur's knights,' Mr. Fogarty had told him, but he didn't feel much like a knight. In fact he felt like a twit.”
Allora bambini, oggi imparate che la coerenza e la mia paura di deludere le persone non si piacciono. Quindi, altro libro consigliato e prestato, ma con un aspettativa un po' più rosea visto che si parla di fantasy.
♠ Eeee niente... Non so se in Italia è stata pubblicata solo la versione 4 in 1 o anche i libri singoli, non credo di averli visti proprio mai in libreria, ma se è così capisco che lo abbiano fatto perchè sapevano che un mattone del genere potevano comprarlo solo i fan del fantasy duri e puri che nonostante sia una storia mediocre l'avrebbero elogiato perchè 'il fantasy non si critica e tu non capisci niente'. E perchè è scritto in modo paraculo.
E si svolge come uno shounen. Come Detective Conan, per quattro libri c'è questo cattivo che escogita un piano per conquistare gli Elfi della Luce e puntualmente questo piano fallisce all'ultima pagina. E uno potrebbe chiedere ma non c'è una barriera? Un confine, un muro, tra questi popoli? Certo, ci sono dei portali alla stargate che puntualmente vengono riaperti in ogni libro per poi essere richiusi una volta sventato il piano. Così per quattro libri.
♠ Non so in che anno sia stato pubblicato la prima volta ma non serve cercarlo, è chiaramente uno di quei libri nati sull'onda fantasy dei primi anni 2000 creata dai film del Signore degli Anelli. Un tentativo di imitare Tolkien che fallisce male.
E poi, capisco che sia un fantasy però davvero vuoi farmi credere che in questo mondo convivono elfi, demoni e alieni? Navicelle spaziali e armature medievali coesistono nello stesso universo? Alieni che mai vedremo e di cui a nessuno sembra fregare un emerita mazza.
È un libro che 15 anni fa avrei comprato per poi pentirmene.
Dopo una quantità eccessiva di tempo, mi sono decisa a interrompere questo libro e a leggere altro. Il fatto è che questa saga è bastarda, perché utilizza la stessa tecnica di Dan Brown: capitoli di quattro pagine l'uno e un cliffhanger alla fine di ogni capitolo, così da farti venire voglia di leggere anche il capitolo seguente. E io sono stata catturata da questa tecnica becera e ho letto tre libri su quattro, e solo al quarto ho deciso di dire basta. Basta perché, tolta questa sapiente struttura per catturare il lettore, in questi libri c'è un casino della madonna.
La storia in teoria è di ambientazione fantasy: esiste un mondo parallelo, chiamato Regno degli Elfi, al quale si accede a partire dal mondo umano tramite dei portali pseudo-fantascientifici e spiegati con il culo (con i soliti 'quantistico' buttati a caso e affermando che "funzionano perché vuoi che funzionino"... WTF); e in ogni libro le due etnie di elfi presenti in questo mondo (elfi della Luce ed elfi della Notte) per un motivo o per un altro sono sempre sul ciglio di una guerra civile. L'ambientazione è pseudomedievale - ci sono re, cavalieri, corti ed eserciti - e i personaggi che vi dovete ricordare sono: Pyrgus, un bambinetto imbecille che gioca a fare l'eroe; Aurora, l'unico personaggio per cui vale la pena continuare a leggere; e Rodilegno, lo zio 'cattivo' (sì, viene proprio descritto così), il guerrafondaio privo di scrupoli che causa spesso i casini tra le due etnie di elfi. Poi ce ne sono altri, secondari, che compaiono nel corso dei libri, come Danaus, il re e padre di Pyrgus e Aurora; Madama Circe, il capo dei servizi segreti che per qualche motivo ti immagini come una cartomante; Nymphalis, personaggio stupendo poco sfruttato; e molti altri nomi di scarsa importanza. In questo mondo vengono catapultati, per ragioni più o meno valide, Henry, il quindicenne protagonista, e Alan Fogarty, questo vecchietto complottaro anziano che in teoria dovrebbe essere utile ma che in pratica non lo è quasi mai.
In tutto questo, esiste anche un altro mondo parallelo, chiamato Infera (che sarebbe l'inferno), in cui vivono i demoni, e in ogni cazzo di libro c'è questo Beleth, il Principe delle Tenebre (il capo dei demoni), che vuole impadronirsi degli altri due mondi e che architetta piani super-complicati per farcela, venendo sempre puntualmente scoperto e fregato nelle ultime TRE pagine del libro. Tra l'altro in ogni libro si dice che loro sono i 'veri' nemici, e che le scaramucce tra elfi dovrebbero fermarsi per impegnarsi seriamente contro i demoni, e magari imparare a conoscerli; il che però è abbastanza difficile, se vengono dedicate TRE pagine a chiudere tutto il gigantesco conflitto che in teoria dovrebbero aver generato, o no? E ovviamente in ogni libro i portali per Infera vengono chiusi, per venire riaperti a pagina venti del libro successivo. A tutto questo si aggiungono a volte dei personaggi ripugnanti di cui seguiamo la sottotrama - spesso inutile -, come Sulfureo e Bombix, ma veramente sono dimenticabilissimi, quindi ve li cito e basta.
Ora, questa in soldoni che vi ho raccontato è la trama di più o meno tutti i libri. E fin qui tutto bene: a parte l'essere terribilmente ripetitiva e a generare suspense per tutta la storia per poi risolvere il conflitto in uno sputo di righe, avrei potuto leggere anche il quarto libro. Ma il fatto è che, oltre a questa trama, ci sono nel libro un sacco di altre cose, di solito inutili, che mi hanno fatto abbastanza incazzare. Di seguito un elenco non esaustivo:
- L'autore di questo libro a quanto pare crede che esistano gli alieni verdi con i dischi volanti, e cerca di trovare una 'spiegazione' della loro esistenza nei demoni (WTF). Al di là del collegamento assurdo tra dei colossi rossi con le corna e degli alieni longilinei e verdi, è veramente destabilizzante la convinzione con la quale l'autore fa dire ai personaggi queste puttanate. Non solo: in alcune parti del libro si fa capire che, secondo questa mente malata, gli alieni rapirebbero le persone e le sostituirebbero con alieni per controllare il mondo; e - vi giuro - questa cosa è completamente inutile! Viene solo citata, ma poi non se ne fa mai niente! Non si tenta di salvare gli esseri umani da questo presunto attacco alieno, non si tenta di saperne di più, non si prova a impedirglielo, niente. Per farvi capire: non viene trattata come se fosse un elemento fantasy della trama di cui occuparsi; no, viene semplicemente detto, come se fosse una cosa normale, e poi lasciato lì.
- Man mano che andavo avanti nel libro ero sempre più convinta che questo autore fosse un conservatore frustrato sessualmente. Dovete sapere infatti che nel mondo umano non succede niente di interessante, se non l'assurda storia familiare di Henry, veramente inverosimile, che sembra messa lì apposta soltanto perché l'autore voleva sfogarsi per qualcosa. Praticamente la madre di Henry è lesbica, ha tradito il padre con la sua segretaria, ha chiesto il divorzio e ha ottenuto la custodia dei figli e la casa in cui vivevano. La cosa non sarebbe così fastidiosa se questa storia non fosse condita di tutti i classici luoghi comuni da MRA frustrato: viene detto che, per qualche ragione assurda, la madre, "nonostante sia stata lei a sfasciare la famiglia" dovrebbe prendersela tantissimo se il padre si è trovato un'altra ragazza più giovane di lei (inutile dire che non viene dato mezzo dettaglio sulle ragioni del litigio dei genitori); viene detto che la madre, essendo lesbica, "non può generare figli", ma è "diventata lesbica" dopo aver generato Henry e sua sorella Anais; viene detto che la migliore amica di Henry, che viene citata tipo tre volte, "ultimamente si era fissata con il femminismo", come se la lotta per i diritti di tutti fosse una cagata da donnette isteriche; viene detto che Henry era un tipo all'antica, ma che aveva sfiga con le ragazze perché "se portavi loro dei fiori, le ragazze ti prendevano per un molestatore" (inutile dire, anche qui, che non viene fatto mezzo esempio di Henry come corteggiatore di una ragazza); viene detto che Henry non ce la faceva più a "stare in quella casa tutta al femminile", perché anche la sorella, che dirà al massimo tre frasi in quattro libri, per una ragione ignota viene detto essere una testa di minchia; viene fatto dire a un personaggio che "il ruolo della moglie è stare accanto al marito" senza che il discorso venga approfondito e sviscerato... insomma, mancava solo la teoria del gender e avevamo fatto tombola. E se possibile, c'è un'altra cosa ancora più fastidiosa di tutto questo: poiché la trama principale avviene nel mondo degli elfi, tutte queste frecciatine al femminismo e alla comunità LGBT non servono a una minchia e sono completamente inutili.
- C'è una scena assurda di Sulfureo, che per intenderci sarebbe uno stregone privo di scrupoli che scioglieva gattini per fare colla e guadagnare soldi (perché per qualche ragione produrre colla faceva fare un sacco di soldi nel mondo degli elfi, non chiedetemi perché), che per qualche motivo si ritrova nel mondo umano a usare una carta di credito. Che ci crediate o no, questo tizio si mette a farci la morale! "Sulfureo non capiva per quale motivo gli esseri umani diventassero pazzi per quel pezzo di carta". Ma se questo personaggio scioglieva gattini per fare soldi! Mi prendi per il culo, autore?
E altre cose a caso, messe lì per nessun motivo narrativo. Qui su Goodreads è pieno di gente che dice che se avesse avuto otto anni, avrebbe apprezzato tantissimo questo libro... io sinceramente mi auguro che, con le minchiate che ci sono dentro, non lo facciate leggere mai a nessun ragazzino di otto anni.
PS: guardando su Wikipedia, pare che l'autore sia un appassionato di esoterismo, parapsicologia, magia, alieni e altre robe. Questo spiega molte cose, tranne i suoi commenti sul femminismo. Forse è soltanto stronzo, chi lo sa.
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Ok, forse se avessi avuto 8 anni mi sarebbe piaciuto molto come libro..
Quando ho chiesto alla mia amica di prestarmi La guerra degli elfi ero convinta di leggere di elfi stile Legolas, e invece mi sono trovata di fronte ad un branco di poppanti che gioca a governare il Regno degli Elfi. In un miscuglio di Elfi della Luce, Elfi della Notte, Demoni provenienti da Infera,un paio di umani e altri esseri, il libro è un'accozzaglia di luoghi comuni, come gli alieni verdi con gli occhioni che viaggiano su dischi volanti (ebbene si..ci sono pure loro!e si tenta pure di spiegare da dove vengono),svariate scene prese dai film (c'è pure una sorta di fratello buono di Pennywise, per non parlare di Atlantide), e qualche richiamo alla Bibbia (come la fuga nel deserto degli Ebrei).
Ovviamente non poteva fare altro che concludersi con il lieto fine!I cattivi vengono sconfitti e i buoni vissero per sempre felici e contenti!
Mi domando come mai in libreria si trovi sullo stesso scaffale de Il Signore degli Anelli invece che nel reparto 10-14 anni...
Se proprio si deve parlare delle pecche di questa saga, io parlerei piuttosto dei missing moments, dell'occasionale buco di trama, nonché delle massicce quantità di capitoli così brevi da diventare snervanti. Perché onestamente non mi pare proprio il caso di etichettare come "per bambini" una storia così infarcita di aneddoti sociali, religiosi e persino sessuali, e che così spesso indugia sui temi della vecchiaia, del lutto e della vita sprecata a non vivere. Per il resto, confesso di aver letto questi quattro volumi in un momento in cui ne avevo particolarmente bisogno; avevo bisogno di rivedermi in un protagonista che letteralmente non vive la propria vita, appunto, fin proprio sul finire delle vicende - e se la mia lettura è stata così frammentata e prolungata forse è proprio colpa di quanto si sia trovata a coincidere con il periodo di non-vita di Henry Atherton. L'originale mix di magia, fantascienza e mitologia ha fatto il resto. Da non sottovalutare.
Altro libro fantasy abbandonato... E ho pure comprato il tomo con la saga completa quindi AIUTO D: La copertina era magnifica e mi ricordava Le Cronache del Mondo Emerso + mi aveva sempre attirato questa saga e invece... delusione totale. C'è da dire che, probabilmente, se lo avessi comprato e letto una decina di anni fa mi sarebbe piaciuto tantissimo.
Il libro peggiore che io abbia mai letto. Non nascondo che lo avevo puntato soprattutto per la copertina e leggendo la sinossi mi sembrava interessante, ma mi sbagliavo. Partiamo dal dire che il libro non è completo, in quanto la saga è composta da 5 libri, ma ne sono stati pubblicati solo 4 (chissà il motivo). Il libro è incentrato su un ragazzo umano inglese Hanry che non crede alla magia, ma l’incontro con il principe del regno delle fate lo fa ricredere e vivere avventure uniche. Allora, partiamo dal dire che ogni libro della saga parte con la vita umana di Hanry che sorpresa delle soprese riprende solo i primi massimo 5 capitoli e poi possiamo bella mente dimenticarcene, una cosa che mi ha dato fastidio come pretesto di trama per la vita che si sconvolge del protagonista è il fatto che la madre sia lesbica, non so forse l’autore ha avuto qualche problema famigliare ma da come descrive le cose sembra quasi un qualcosa che cerca di riversare nella scrittura, forse una sua fiamma era lesbica, non lo so, sta di fatto che lo trovo un pretesto ridicolo, anche perché Hanry ha 12/16 anni nella saga, non è un bambino piccolo e anche se fosse non vedo il problema. Alcuni capitoli sono solo per riempire lo spazio, dettagli inutili che non verranno più ripresi. il protagonista doveva essere un eroe, ma alla fine non fa nulla in quanto viene sempre aiutato dai coprotagonisti e anche nell’ultimo libro riesce a trovare la soluzione solo con aiuti, mai da solo, con ogni volta descrizioni delle sue paranoie o problemi, l’autore ha voluto creare una sua crescita, peccato che non ne abbia mezza ,anzi, molti capitoli sono incentrati su coma pensa e come riflette andando in panico non facendo letteralmente nulla, mentre intorno a lui gli altri cercano e danno soluzioni. I coprotagonisti uno più intelligente dell’altro (ironia) tra il principe che fa tutto a testa calda senza pensare alle conseguenze e quindi creando casini su casini e la principessa Aurora vera testa della storia che però viene rovinata a partire dal secondo libro non capisco pe quale motivo, dare spazio al protagonista? Non lo saprò mai. Si scopre che l’antagonista del libro è lo zio dei coprotagonisti nonché successori alla corona, ma sapete perché è cattino? Perché si, ah si, perché gli elfi sono divisi in due. Elfi della luce ed elfi della notte, e i primi sono buoni carini e coccolosi e si secondi sono il male reincarnato, perché? Boh. Gli elfi cattivi usano come schiavi demoni che vengono da un mondo chiamato Inferia e non so per quale motivo ma per l’autore sono alieni, già, nel terzo romanzo si scoprono che sono alieni, perché? Boh. Come? Non chiedere e non farti domande. Nell’ultimo romanzo si scopre sia anche l’esistenza degli dei norreni, ficcandoci Loki a caso, io non capisco veramente del perché l’autore voglia ficcare ogni tipo di cosa che abbia visto o letto, davvero non me ne capacito, perché ha mischiato tante di quelle cose che fa male pure a leggere e il problema e che non ci vengono presentate prima o introdotte, no! Te le devi leggere a caso, compaiono e puff, devi stare zitto. Se ci fosse stata introduzione e spiegazione anche nei libri precedenti avrei capito, una cosa graduale nella cultura, ma non che lo scopro nell’ultimo libro a caso. Ogni capitolo ha circa massimo 3 pagine di ogni cosa e ogni volta ogni romano si chiude nel lieto fine e anche sempre in modo molto veloce, non esiste che succeda qualcosa di brutto, mai, ma figurati siamo nel paese degli elfi e della felicità. Libro sconsigliato, orribile, senza logica e sinceramente ho capito che vuole essere indirizzato a un pubblico giovane, ma questo libro non merita nessun tipo di fama.
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Bel romanzo fantasy, coinvolgente, avventuroso ed appassionante, con una piccola storia d'amore al suo interno, per chi ama leggere libri stra dettagliati e ovviamente di questo genere, ve lo consiglio. Ho messo 3 stelle perché essendo molto dettagliato in alcuni punti ci si perde e diventa un po' noioso, però tutto sommato è una bella lettura da intraprendere, anche perché si parla di ben 4 libri!! E a dirla tutta mi è rimasta impressa nella mente questa storia, ed è stato il mio primo romanzo che mi ha fatto sognare ad occhi aperti. Spero di esservi stata utile, e buona lettura!
Sono arrivata a due libri della saga e non continuerò a leggerlo. È un tale casino che non mi diverte, non mi intriga e non potrebbe fregarmene di meno dei personaggi. Non andrebbe bene nemmeno per bambini date alcune scene (che si potevano risparmiare perché non aggiungono nulla alla storia principale). Troppo di tutto e spiegato anche male.
È il mio primo libro fantasy e devo dire che,pur non essendo il mio genere, l' ho apprezzato molto. La storia è emozionante, lo stile molto semplice, scorrevole e coinvolgente. Pure simpatico in alcuni tratti.... Lo consiglio
Lettura fluida e storia per ragazzi ed adulti, da dire che li ho letti tutti di fila e non avrei voluto finisse mai. Personaggi simpatici e ben strutturati, nessuno e lì per caso per così dire.
13-11-12/14-11-12 LA GUERRA DEGLI ELFI ★★★★ Questo primo volume della saga l'ho divorato in un giorno! E' stata proprio una piacevole sorpresa perchè essendo il mio primo libro fantasy che ho letto, devo dire che come inizio è stato niente male :D
17-11-12/20-11-12 IL NUOVO RE ★★★★★ E' raro che il secondo libro di una saga/trilogia sia più bello del primo(almeno secondo me), ma è proprio il caso di questa saga: i personaggi vengono approfonditi, ci sono più intrighi, qualche colpo di scena... insomma è stato proprio avvincente! Spero che gli altri 2 libri proseguano verso questa direzione e non mi deludano ^^
20-11-12/23-11-12 IL REGNO IN PERICOLO ★★★★★ Questo terzo volume della saga è ancora più movimentato del secondo! Ed anche un tantino più complicato quando si tratta di coniugare magia e tecnologia(comunque non cose dell'altro mondo xD). Mi meraviglia la scorrevolezza della storia e gli intrecci che si susseguono senza che neanche te ne accorgi... un elemento che mi garba parecchio. Confermo che è il caso raro di una saga che evolve gradualmente senza partire in quarta nel primo volume e poi diventare ridicolo nel seguito. Ora non vedo l'ora di leggere l'ultimo(per così dire)volume :)
27-11-12/30-11-12 IL DESTINO DEL REGNO ★★★★★ Ed eccomi qua alla fine di questa bella saga. Secondo me non è mai caduta nel ridicolo ed è stata abbastanza originale! Non avevo mai letto niente del genere però, documentandomi, mi rendo conto che di solito nel fantasy non c'è un connubio tra magia e tecnologia e le storie vengono trattate in un mondo totalmente diverso da nostro... nel senso che non c'è un collegamento tra un ipotetico mondo fantastico e la Terra, come invece accade qui. Quindi come inizio direi che è stato buono! Inoltre, un grazie a Serena che mi ha consigliato questa saga e mi ha fatto catapultare nel genere fantasy :D Voto finale: ★★★★½ ps. già mi manca Henry... tontolone tenerone e coraggioso T_T
Ok, lo confesso. Mi sono fatta fregare dalla bellissima copertina e l'ho comprato. Il libro é proprio per ragazzini, 8-10 anni massimo e confermo il giudizio di persone quando dicono che é preso qui e lí da altre storie ed é una mezzavia cattolica tra LOTR e Narnia.
L'unica cosa davvero encomiabile e che mi ha fatto finire tutto il primo libro e arrivare a metá del secondo é la vivissima e colorata descrizione del mondo. I paesaggi e i personaggi sono pitturati in modo stupefacente quasi a livello di Abarat di Clive Barker. Altra nota encomiabile é l'ottima traduzione, stupenda e molto curata.
Senza dubbio è un libro per ragazzi, sia i protagonisti sia le vicende hanno un che di semplicistico e a volte persino banale (il finale, di questo libro, ad es.): però devo dire che la trovata dei portali e dei mondi comunicanti non è così male come suonava all'inizio, e la descrizione della magia (con uso di demoni) è diversa dalla solita merlino-potteriana, mi ha ricordato molto i jiin di Jonathan Stroud.
Non mi piace lasciare recensioni, meno che meno negative ma questa non posso non farla. Nel libro l'autore ha aggiunto cose così a caso presenti in un capitolo e poi neanche più nominate (vampiri) incongruenze e molto altro. Volevo abbandonarlo, l'ho finito ma ho saltato tantissime descrizioni perché mi era impossibile leggerlo decentemente. Un vero peccato perché la copertina e la trama non era così orribili come il contenuto.
se fossi stata una bambina probabilmente lo avrei amato. Lettura scorrevole e fluida ma rivolta ad un pubblico più piccolo, anche se il titolo può ingannare!