Questi "Pensieri sulle arti" apparvero col titolo "Pensieri di Antonio Canova su le Belle Arti", a cura dell'abate Melchior Missirini dietro sollecitazione di Leopoldo Cicognara, a Milano presso Niccolò Bettoni, nel 1834. In quello stesso anno usciva, dello stesso Missirini, "Della vita di Antonio Canova" a Prato presso i fratelli Giochetti e l'anno successivo uscirà nuovamente a Milano presso Niccolò Bettoni. Di quest'opera i "Pensieri" sono un materiale raccolto direttamente dalla voce dell'artista, morto due anni prima dell'uscita della biografia.
«Hai una grande luminosa vendetta contro li tuoi detrattori; quella di cercar di far meglio, e costringerli a tacere colla tua eccellenza: questa è la sola strada per trionfare. Se ti attieni ad altra, cioè a piatire, a giustificarti, a criticar tu pure per rappresaglia, ti apri a un gran seminajo di guai, e perdi la pace, che ti è necessaria per operare con pacato animo, e quel che è peggio, perdi il tempo nelle dispute, che devi consacrare al lavoro.» (n. XLIV, p. 341 dell'ediz. 1824, qui a p. 40)