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Resistere: Quattro storie di lotta alla mafia

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Una graphic novel a cavallo tra la narrativa e la divulgazione, quattro storie a fumetti, quattro piccoli spiragli che mostrano la mafia nella sua quotidianità, le sue dinamiche e i suoi gesti, e la quotidianità di chi la combatte. C'è la storia di chi la mafia la vede, e la vive, nel proprio quartiere, dove i boss reclutano i ragazzi, e quella degli investigatori antimafia che combattono in prima linea. Poi c'è il racconto della cattura di un boss nel suo bunker di cemento armato e, infine, una panoramica su chi, come Antonino Caponnetto, non ha mai smesso di lottare, diventando un eroe simbolo della guerra alla mafia.

Kindle Edition

Published May 11, 2022

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Profile Image for Alessandro.
1,715 reviews
January 3, 2026
Resistere: Quattro storie di lotta alla mafia, a cura di Renato Scalia, è una graphic novel che lavora in sottrazione. Non cerca l’effetto spettacolare, non indulge nell’epica né nella retorica dell’eroismo. E proprio per questo colpisce.
Le quattro storie a fumetti che compongono il volume si muovono su un confine interessante tra narrativa e divulgazione: mostrano la mafia nella sua dimensione quotidiana, fatta di gesti apparentemente minimi, di silenzi, di abitudini consolidate. Allo stesso modo raccontano la quotidianità di chi la mafia la combatte, spesso senza clamore, pagando prezzi personali altissimi, immerso in una normalità fragile e continuamente minacciata.
Qui i disegni non cercano di essere protagonisti assoluti: accompagnano il racconto, lo sorreggono, ma non lo sovrastano. Il vero centro del libro è il messaggio. Un messaggio che non semplifica, che non divide il mondo in buoni e cattivi da manuale, ma restituisce la complessità dei contesti, delle scelte, delle paure e delle responsabilità.
“Resistere” è un titolo che trova piena giustificazione pagina dopo pagina: resistere significa continuare a fare il proprio lavoro, restare fedeli a un’idea di giustizia anche quando tutto intorno spinge al compromesso o alla rinuncia. È una lettura che lascia addosso una sensazione sobria ma persistente, invitando a riflettere più che a indignarsi.
Un libro necessario, soprattutto perché riesce a parlare di mafia senza mitizzarla e di antimafia senza trasformarla in slogan. Consigliato a chi cerca storie che non alzano la voce, ma non smettono di farsi sentire.
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